<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414</id><updated>2011-12-04T15:10:07.284+01:00</updated><category term='Viaggio in provincia'/><category term='diario di bordo'/><category term='avvisi'/><category term='diario di viaggio'/><title type='text'>targato sa 1976</title><subtitle type='html'>fotoblog Salerno e provincia</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>79</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-7278441702746606465</id><published>2011-11-01T22:28:00.001+01:00</published><updated>2011-11-01T22:33:23.289+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di viaggio'/><title type='text'>RINGRAZIAMENTI</title><content type='html'>Scelgo questo blog per ringraziare, di cuore, il Comando Generale della Guardia di Finanza di Salerno, in quanto, dopo segnalazione firmata e sottoscritta da un libero cittadino, ha preferito archiviare tutto!&lt;br /&gt;     Il cittadino in questione è già stato vittima dello Stato, in quanto, da lavoratore onesto, dipendente di una Compagnia di Assicurazioni, aveva portato a conoscenza, degli organi a Lui superiori, di "truffe" ai danni della Compagnia assicurativa per cui lavorava! Chi l' ha denunciato è stato un maresciallo dei Carabinieri, il quale svolgeva altro lavoro (accertatore di sinistri (incidenti stradali), con un mandato, da parte della stessa compagnia di assicurazioni, a nome della moglie).&lt;br /&gt;     Il cittadino onesto non solo ha dovuto pagare in termini di salute (ci son voluti ben 10 anni per smontare le tesi di un imbecille, altrimenti definito come "una merda vestita a festa"), ma anche in termini di soldi(non ha più potuto lavorare).&lt;br /&gt;A parte tutto, anche la sua famiglia ha pagato un prezzo altossimo: solo chi ha vissuto un' esperienza del genere può capire cosa significhi il nome del proprio marito o del proprio padre in prima pagina di un giornale, apostrofato come truffatore ... ma aveva svolto il suo dovere: segnalare agli organi superiori ciò che di marcio c' era!&lt;br /&gt;     Ma i rappresentanti dello Stato che fanno?&lt;br /&gt;     Lo puniscono!&lt;br /&gt;     Gli han tolto tutto, ed ora, dopo una denuncia sullo stato dei fatti, hanno archiviato tutto sotto banco!&lt;br /&gt;     La casa è stata acquistata, in un primo momento, da una cordata vicina al clan Galasso (dell' area napoletana), ed in un secondo momento, ad una serie di persone che hanno ottenuto un mutuo da una banca, presenrtando false dichiarazioni dei redditi (certe persone non hanno mai lavorato "onestamente" nella loro vita)!&lt;br /&gt;     E la Guardia di Finanza che fa? Archivia tutto!&lt;br /&gt;     Si può avere fiducia nello Stato italiano, che fa pagare gli onesti e salvaguarda i falsari?&lt;br /&gt;     Mi auguro che qualcuno legga questo post: per informazioni, la mia e-mail è:&lt;br /&gt;alfredo_scafuri@libero.it&lt;br /&gt;     Mi riservo tute le azioni possibili, per far emergere la verità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scritto e pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-7278441702746606465?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/7278441702746606465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2011/11/ringraziamenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7278441702746606465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7278441702746606465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2011/11/ringraziamenti.html' title='RINGRAZIAMENTI'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-6501107740039484906</id><published>2011-10-11T21:21:00.000+02:00</published><updated>2011-10-11T21:21:14.820+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>Le rivoluzioni nascono dal basso! Aiutiamo il fiume Calore firmando una petizione…</title><content type='html'>Abbiamo ricevuto una lettera dell’ingegnere Di Perna e la nostra sensibilità ambientalista si è subito sentita toccata dalla situazione. Lasciar “morire” un fiume vuol dire lasciar morire un ecosistema, un territorio, una grande risorsa. Il fiume Calore deve tornare a vivere! Dedicate qualche minuto a questa lettera e a questa causa, è di certo una buona causa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(La Redazione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salve, sono l'ing. Pasquale Di Perna da Piaggine, promotore di una petizione popolare, che sta avendo grande adesione sul web e sui media locali. L'oggetto della petizione riguarda la richiesta per il rilascio del Deflusso Minimo Vitale nel fiume Calore Lucano in territorio dei comuni di Piaggine, Valle dell'Angelo, Laurino etc... tutti in provincia di Salerno, Sito di Interesse Comunitario, Zona a Protezione Speciale, Zona A tutela integrale del Parco del Cilento, Zona Unesco, Geoparco Mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale iniziativa si è resa necessaria in quanto le sorgenti (alle falde del Monte Cervati) che alimentano il fiume in questione, sono state captate nella loro portata massima dal Consorzio acquedotto del Calore con sede in Agropoli, non rilasciando il Deflusso Minimo Vitale e disattendendo completamento quanto prescrive l'art. 12 bis del R.D. del 1933 n°1775 cosi come modificato dal D.Lgs n° 152/2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per circa 4 mesi all'anno è in secca totale, come si può facilmente verificare dalla documentazione fotografica oltre da diversi video che troverete sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/golenordpiaggineinsieme e a tanta altra documentazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le associazioni ambientaliste della regione Campania ed i rappresentanti politici della nostra zona al Parlamento Italiano ( on. Tino Iannuzzi, nativo di Valle dell'Angelo, On. Pasquale Vessa nativo di Ottati e cilentano anche lui, entrambi membri della commissione ambiente alla Camera dei Deputati), a cui è stata regolarmente comunicata la nostra denuncia, fino ad oggi non hanno dato segni di interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ogni anno la storia si ripete da oltre un trentennio, dai primi giorni di luglio  il fiume Calore è in secca totale, versando  in pessime condizioni senza il suo "deflusso minimo vitale". I danni ambientali, sia alle popolazioni che alla flora e fauna sono incalcolabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esistono più le tanto tutelate "Zone A", solo sulla carta  luoghi di ritrovo della fauna e anche di alimentazione e nutrimento per la flora spontanea. Entrando nelle Gole Nord del Fiume, a monte dell'abitato di Piaggine, primo paese ad esserne attraversato, si ha l'impressione di vivere una condizione spettrale e desertica: le altissime forre ai lati dell'alveo in secca non hanno vita e nè la consentono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche la Lontra, animale in via di estinzione e di cui il Parco del Cilento si vanta di averla studiata e ritrovata nel Calore, è costretta ad abbandonare un habitat naturale dei più tutelati dell'intero Parco Nazionale del Cilento....e figuriamoci se non fosse tutelato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La classe politica locale è incapace ad avere un'idea di sviluppo dei nostri bellissimi territori, abbandonati a se stessi e defraudati del loro minimo sostentamento. La risorsa Acqua è considerata solo un giacimento da sfruttare, come il petrolio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spopolamento dei piccoli paesi come Piaggine (800 abitanti in meno di dieci anni), Valle dell'Angelo (il più piccolo paese della provincia di Salerno) continua a ritmi vertiginosi proprio a causa della incapacità degli amministratori locali nel sapere utilizzare le risorse locali che Vi assicuro non mancano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per avere un'idea di quanto si afferma, basta fare un confronto con Felitto, dove in località Remolino, in tutti i periodi dell'anno, accorrono numerosissimi visitatori, sia italiani che stranieri, ad apprezzare le Gole ed addirittura navigarle per un bel tratto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo di tanto successo è dovuto alla semplice presenza dell'acqua nel fiume, che alimentato dalla sorgente Gorgonero a valle di Laurino,  non ha subito la stessa sorte della sorgente del Calore alle falde del Monte Cervati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi rendo conto che la nostra iniziativa fa storcere il naso a qualcuno, come è già successo, ma sono convinto della mia battaglia ed andrò avanti fino a quando il fiume non ritornerà a vivere come quando più di 100 anni fa accoglieva 4 mulini nel raggio di 500 metri, creando occupazione e lavoro, e non meno di 40 anni fa, andavamo a fare i bagni da piccoli nel nostro "mare" in acque che oggi sarebbero classificate non con le 5 vele blu ma con 10 Vele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un primo successo lo abbiamo già ottenuto, la gente, saputo della nostra iniziativa, quando ci incontra è felice e ci incita ad avanti. E' sulla spinta di questo entusiasmo che è  in corso di costituzione l'associazione "Wivalcalore" che ha l'obiettivo di tutelare, non mummificare, il territorio ma riportarlo a nuova vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo nostro obiettivo sarà il recupero dei 4 mulini siti al rione Ponte, delle opere idrauliche annesse, riportarle alla luce e far diventare tutta l'area un sito di archeologia industriale con laboratori didattici per le scuole, e tutto ciò sarebbe possibile solo con la presenza dell'acqua naturalmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo del Vs intervento e fiducioso di un positivo interessamento alla problematica, Vi saluto con profonda gratitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripreso dal sito www.rosmarinonews.it&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-6501107740039484906?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rosmarinonews.it/it/articoli/le-rivoluzioni-nascono-dal-basso-br-aiutiamo-il-fiume-calore-firmando-una-petizione.htm' title='Le rivoluzioni nascono dal basso! Aiutiamo il fiume Calore firmando una petizione…'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/6501107740039484906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2011/10/le-rivoluzioni-nascono-dal-basso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6501107740039484906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6501107740039484906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2011/10/le-rivoluzioni-nascono-dal-basso.html' title='Le rivoluzioni nascono dal basso! Aiutiamo il fiume Calore firmando una petizione…'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-4043205931800795439</id><published>2010-05-14T21:38:00.002+02:00</published><updated>2010-05-14T21:40:15.047+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>«Salerno prima in Italia per numero di bandiere blu»</title><content type='html'>«Se la Campania ottiene il quinto posto nella classifica stilata dalla Foundation For Environmental Education è grazie alla provincia di Salerno, prima in Italia per numero di bandiere blu. Le coste salernitane si confermano quelle che vantano i maggiori riconoscimenti con ben 11 bandiere blu su 12 assegnate alla Campania». Lo dichiara il Presidente della Provincia, On. Edmondo Cirielli, commentando il prestigioso riconoscimento che certifica la qualità ambientale e turistica delle coste per l’anno 2010. «L’Amministrazione provinciale che presiedo – afferma Cirielli- sin dal suo insediamento, grazie anche all’impegno dell’Assessore Giovanni Romano, è stata sensibile alla salvaguardia del territorio costiero e della risorsa mare, istituendo il “Tavolo Blu”, al quale partecipano tutti i Sindaci dei Comuni costieri e i rappresentanti di organi, enti e istituzioni che hanno competenza in materia di tutela del territorio. La classifica – conclude Cirielli - riconosce l’attenzione delle amministrazioni locali verso le politiche dell’ambiente, volano per un concreto sviluppo turistico del nostro territorio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INFO TRATTA DAL SITO DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.provincia.salerno.it&lt;br /&gt;PUBBLICATO DA ALFREDO SCAFURI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-4043205931800795439?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/4043205931800795439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2010/05/se-la-campania-ottiene-il-quinto-posto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4043205931800795439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4043205931800795439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2010/05/se-la-campania-ottiene-il-quinto-posto.html' title='«Salerno prima in Italia per numero di bandiere blu»'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-1297731467059145954</id><published>2010-03-26T21:06:00.004+01:00</published><updated>2010-03-26T21:10:02.098+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>Il "Modello Salerno" per la gestione del ciclo integrato di smaltimento dei rifiuti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/S60TyI0DlrI/AAAAAAAAA-Q/F2nCQAjD9Yg/s1600/salernonotturno.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 383px; height: 255px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/S60TyI0DlrI/AAAAAAAAA-Q/F2nCQAjD9Yg/s400/salernonotturno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453036475895748274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24/03/2010 - Il Comune di Salerno tra le “Italian Urban Best Practices” parteciperà all’ Expo 2010 di Shangai. In mostra le eccellenze raggiunte in campo ambientale &lt;br /&gt;Il Comune di Salerno insieme ad altri undici comuni con popolazione compresa fra i 20.000 ed i 250.000 abitanti, è stato inserito dal Ministero dell’ Ambiente tra le “Italian Urban Best Practices” che presenterà in occasione dell’ Expò 2010 di Shangai (dal 1° maggio ed il 31 ottobre 2010), dedicato al tema della sostenibilità urbana “Better City, Better Life”.&lt;br /&gt;L’ Expò Bureau di Shangai, nell’ ambito della “Urban Best Practices Area”, ha messo a disposizione del Ministero uno spazio espositivo che consentirà di presentare, attraverso filmati e stampati, le “eccellenze” delle città italiane “Sustainable Cities in Italian Style”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salerno è stata selezionata tra le città italiane che hanno realizzato in questi anni interventi significativi in tema di ambiente, clima ed energia rinnovabile con contenuti tali da potere essere considerati buone pratiche e meritare una adeguata diffusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info tratte dal sito http://www.comune.salerno.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-1297731467059145954?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/1297731467059145954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2010/03/24032010-il-comune-di-salerno-tra-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1297731467059145954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1297731467059145954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2010/03/24032010-il-comune-di-salerno-tra-le.html' title='Il &quot;Modello Salerno&quot; per la gestione del ciclo integrato di smaltimento dei rifiuti'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/S60TyI0DlrI/AAAAAAAAA-Q/F2nCQAjD9Yg/s72-c/salernonotturno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-8591906959171920917</id><published>2009-12-30T12:34:00.005+01:00</published><updated>2009-12-30T12:42:03.917+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>PONTECAGNANO FAIANO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Szs7J82AnvI/AAAAAAAAA-A/oPbnGSINS7c/s1600-h/litorale.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 195px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Szs7J82AnvI/AAAAAAAAA-A/oPbnGSINS7c/s400/litorale.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420991618608045810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Szs7GWAECMI/AAAAAAAAA94/YiyMpGZhYi4/s1600-h/litorale+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 183px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Szs7GWAECMI/AAAAAAAAA94/YiyMpGZhYi4/s400/litorale+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420991556641622210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Szs7APmK6TI/AAAAAAAAA9w/Z_ZLZWqBgXg/s1600-h/41397-800x400-300x150.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Szs7APmK6TI/AAAAAAAAA9w/Z_ZLZWqBgXg/s400/41397-800x400-300x150.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420991451843193138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il comune si estende ad est della periferia di Salerno.&lt;br /&gt;Pontecagnano è saldata con il quartiere di Fuorni e la zona industriale del capoluogo.&lt;br /&gt;Faiano dista circa 4 km da Pontecagnano e sorge in collina, sulla strada verso Montecorvino Pugliano ed a ridosso dei Monti Picentini (e del loro parco regionale).&lt;br /&gt;L' area urbana di Pontecagnano si sviluppa lungo la Strada Statale 18 ed è ormai contigua con la frazione di S. Antonio. La cittadina dista dal centro di Salerno 8 km, da Bellizzi 5 e da Battipaglia 9. Il limite comunale occidentale è segnato dal fiume Picentino, mentre quello orientale dal fiume Tusciano.&lt;br /&gt;Lungo la fascia litoranea si estende Magazzeno, frazione composta da ville sparse, villaggi turistici, discoteche e lidi; conosciuta anche come Lido di Pontecagnano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA STORIA&lt;br /&gt;Il territorio dell' odierno comune di Pontecagnano Faiano vanta una frequentazione che risale all' età del rame (3500-2300 a.C.).&lt;br /&gt;Gli scavi archeologici hanno documentato l' esistenza di due santuari, una porzione del centro abitato (oggi visitabile presso il Parco Archeologico) e due necropoli che complessivamente hanno restituito circa 9000 sepolture databili in una cronologia che va dal 3500 a.C. fino all' alto medioevo.&lt;br /&gt;In fase preistorica il sito fu abitato dalle popolazioni della cultura del Gaudo tipiche della campania dell' età del rame. Tra il IX e l' VIII secolo a.C. emergono i classici tratti della cultura Villanoviana tipici dell' Etruria del tempo che sfociano nel successivo periodo Etrusco, a cui risalgono le iscrizioni oggi conservate al Museo Archeologico di Pontecagnano insieme a numerosi altri reperti. Nel IV secolo a.C. il centro viene a contatto diretto con alcune popolazioni limitrofe (Sanniti e Lucani) e le tracce archeologiche restituiscono le influenze che le nuove culture hanno esercitato nella società urbana.&lt;br /&gt;Per il periodo romano sappiamo grazie alle fonti di Plinio il Vecchio e Strabone che i romani edificarono sul sito della città etrusco - campana, nel 268 a.C., Picentia per accogliere una parte della tribù italica dei Picentini deportata dalle Marche.&lt;br /&gt;Picentia insorgerà due volte contro Roma: al tempo di Annibale, schierandosi dalla parte di quest' ultimo, fatto che porterà i romani a fondare una nuova colonia, Salerno, per controllare il territorio e durante la Guerra Sociale quando viene distrutta (89 d.C.).&lt;br /&gt;L' autonomia amministrativa perduta e la dispersione degli abitanti, riducono l' antico centro a frequentazioni modeste, attestate con ogni probabilità poco oltre la caduta dell' Impero Romano.&lt;br /&gt;Nel 1755 Pontecagnano Faiano era ancora unito a Salerno, come si evince dal Catasto Onciario in cui si evidenziano i luoghi antichi che porteranno alla federazione delle tre frazioni di Ponte, Cagnano e Faiano che formeranno un comune autonomo federandosi fra loro.&lt;br /&gt;Dal territorio del nuovo comune saranno escluse molte località di confine, che erano parte integrante di Pontecagnano, che continueranno ad appartenere a Salerno, ma che all' epoca rientravano nell' area picentina. Secondo Arturo Bascetta, come si evince dal suo studio sul Catasto Onciario del 1755, facevano parte di Pontecagnano: Piana del Riso, del feudo di Fajano, San Nicola à Cagnano, Vicenza (o Picenza), Taverna Penta, S. Benedetto, Carrera (strada), Torre sul Vicentino, Baccarizza, S. Eustachio - Pastena, Gaviziano, Giovi, Brignano, S. Martino - Rufoli, S. Michele - Ogliara, Pastorano.&lt;br /&gt;Un terzo degli abitanti di Salerno si staccherà quindi dalla città per dare vita al nuovo comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni storiche tratte dal sito it.wikipedia.org&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito http://rete.comuni-italiani.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-8591906959171920917?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/8591906959171920917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/pontecagnano-faiano-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8591906959171920917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8591906959171920917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/pontecagnano-faiano-sa.html' title='PONTECAGNANO FAIANO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Szs7J82AnvI/AAAAAAAAA-A/oPbnGSINS7c/s72-c/litorale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-7007421962203998981</id><published>2009-12-29T21:40:00.004+01:00</published><updated>2009-12-29T21:46:38.770+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>CASTIGLIONE DEI GENOVESI (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzppgW_1EqI/AAAAAAAAA9o/FgQuS2PY3Hc/s1600-h/panorama.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 164px; height: 116px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzppgW_1EqI/AAAAAAAAA9o/FgQuS2PY3Hc/s400/panorama.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420761106143842978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Szppcp2pZUI/AAAAAAAAA9g/2ucV_SRQLI8/s1600-h/castiglione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 130px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Szppcp2pZUI/AAAAAAAAA9g/2ucV_SRQLI8/s400/castiglione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420761042486125890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Paese di origine antichissima, fondato, come tutti gli altri della Valle, dai Picentini profughi dalla loro città Picentia, distrutta durante la guerra del 268 a.C., costretti dai Romani a vivere dispersi in piccoli "vici" sui monti, sorse sulle pendici del monte Monna o Cerreta, alto 1.196 ml, (che Jacopo Sannazzaro ricorda: …”coelo surgens Cerretia rupes pendent" ... ) in una zona che, oltre a&lt;br /&gt;godere di un clima saluberrimo (a circa 600 ml/slm, fra verdissimi boschi e castagneti) ebbe anche, nei tempi andati, una notevole importanza strategica.&lt;br /&gt;Legatissimi alle loro tradizioni, questi Picentini conservarono a lungo i loro costumi, le loro usanze, il loro culto religioso.&lt;br /&gt;Di ciò testimoniano i ritrovamenti archeologici e l' esistenza di antichissimi templi pagani che il Sannazzaro stesso ricorda dedicati ad indigene divinità dei Picentini, del cui culto si serbano tracce nel folklore locale.&lt;br /&gt;Certo è che al nucleo originario della popolazione si aggiunsero, nel corso di molti secoli, sovrapponendosi ai primi abitatori, elementi provenienti da altre regioni d' Italia o da oltr' Alpe: Longobardi, Goti, Normanni, Francesi, Spagnoli, in relazione alle diverse invasioni barbariche e alle varie conquiste delle quali il nostro Mezzogiorno tanto bello e desiderabile, quanto sfortunato, fu preda e teatro.&lt;br /&gt;Nel Medio Evo Castiglione fu uno dei Casali delle pertinenze della città di Salerno e perciò partecipe di tutte le prerogative politiche, amministrative (soprattutto annonarie) della città capitale del Principato.&lt;br /&gt;Castiglione, "pertinenza" della città di Salerno, era soggetto alla stessa amministrazione dell' Università salernitana. Verso la metà del XII secolo fu staccato come Casale di Salerno e concesso al nobile salernitano Giacomo Guarna, figlio di Pietro, conte di Lauro.&lt;br /&gt;Il 4 ottobre 1294 il Re Carlo II ne informò lo Strategoto di Salerno che concesse ai fratelli Domnomusco (ai quali suo figlio Carlo Martello aveva già dato in feudo i Casali di San Cipriano, Filetta e Coperchia, siti nelle pertinenze di Salerno) anche i Casali di Castiglione e San Mango.&lt;br /&gt;Ordinò la loro immissione nel possesso dei nuovi feudi, la prestazione del giuramento di fedeltà da parte dei vassalli e fissò l' aumento del servizio da prestarsi a suo figlio.&lt;br /&gt;In seguito, Castiglione fu dominio dei fratelli Odorisio e Gualtiero di Aversa, i quali, ribellatisi al Sovrano, ne furono privati ed il feudo fu assegnato a Giacomo Bursone, signore di Satriano e di Giffoni.&lt;br /&gt;Il 7 aprile 1346 la regina Giovanna I confermò ai Casali di Salerno, ed in particolare a San Cipriano e Castiglione, il "privilegio di Regio Demanio”, considerandoli come parte integrante della città di Salerno. Nel 1395 Re Ladislao concedette al nobile Nicolò Santo Mango e ai fratelli Landolfo e Martuccio i feudi di Filetta, San Cipriano e Castiglione, confiscati nel 1392 al ribelle Luise della Porta.&lt;br /&gt;Privilegio che fu confermato nel gennaio 1442 da Alfonso d' Aragona, e, per oltre un secolo, le sorti dei paesi furono legate a quelle dei Baroni di Santo Mango.&lt;br /&gt;Castiglione entrò, quindi, a far parte della baronia di San Cipriano e ne seguì le vicende feudali.&lt;br /&gt;La baronia passò, successivamente, alla famiglia D' Avalos e nel 1594 lo stato di Giffoni e la baronia di San Cipriano furono venduti da Isabella D' Avalos, marchese di Pescara e del Vasto, a Matteo di Capua, Principe di Conca. Da Cesare di Capua, figlio di Matteo, i feudi passarono poi, nel 1628, a Francesco Figueras De Abros, il quale nel 1648 li rivendette a Carlo Doria, duca di Tursi.&lt;br /&gt;Dalla famiglia Doria del Carretto i feudi nel 1750 passarono all' altro ramo, i Doria Landi-Pamphyli, principi di Melfi, che ne furono signori sino all' abolizione della feudalità (1806).&lt;br /&gt;Già territorio della Provincia del Principato Citeriore di Salerno, con l' unità d' Italia Castiglione seguì le vicende politiche del limitrofo comune di San Cipriano Picentino, cui fu legato amministrativamente dal 1929 al 1946, quando ridiventò Comune autonomo con Regio Decreto n. 190 del 29 marzo 1946.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni storiche e foro tratte dal sito www.comune.castiglionedeigenovesi.sa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-7007421962203998981?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/7007421962203998981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/castiglione-dei-genovesi-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7007421962203998981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7007421962203998981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/castiglione-dei-genovesi-sa.html' title='CASTIGLIONE DEI GENOVESI (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzppgW_1EqI/AAAAAAAAA9o/FgQuS2PY3Hc/s72-c/panorama.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-6818878048853068266</id><published>2009-12-29T00:51:00.003+01:00</published><updated>2009-12-29T00:55:12.095+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>SAN CIPRIANO PICENTINO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzlEoDT7_RI/AAAAAAAAA9Y/q79n-xuCGow/s1600-h/5599152.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzlEoDT7_RI/AAAAAAAAA9Y/q79n-xuCGow/s400/5599152.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420439081391488274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;San Cipriano Picentino è situato nell’ immediato entroterra collinare della Città di Salerno.&lt;br /&gt;Si estende per 17,4 Kmq, stretto tra i profili montuosi dei Picentini e la parte settentrionale dell’ antico seno pestano, a ridosso della piana di Pontecagnano. Il territorio è composto, oltre che dal Capoluogo (325 mt. s.l.m.), sede del Municipio, da quattro frazioni: Vignale (415 mt. s.l.m.), Pezzano, Filetta e Campigliano.&lt;br /&gt;Il Comune di San Cipriano nasce nel 1806 dall’ aggregazione delle antiche terre dell’ omonima Baronia, le Universitas Civium di Vignale, Pezzano e Filetta. Il 23 Ottobre del 1862 Vittorio Emanuele II, su indicazioni del Consiglio comunale, decretò l’ apposizione del suffisso Picentino.&lt;br /&gt;Il Patrono, festeggiato il 16 Settembre, è San Cipriano Vescovo e Martire cartaginese.&lt;br /&gt;Come tutti i paesi della zona dei Picentini, San Cipriano deve le sue origini alla distruzione di Picentia intorno all’ anno 88 a.C. ad opera dei romani, che provocò la dispersione dei suoi abitanti nei territori circostanti. I vari centri che si crearono divennero, nel corso del medio Evo, distretti amministrativi, detti gastaldati, prima di divenire, sotto il dominio normanno, contee e baronie.&lt;br /&gt;Il nome del paese deriva da Tascio Cecilio Cipriano, martire cartaginese.&lt;br /&gt;Il primo documento in cui si ha notizia di una chiesa dedicata a San Cipriano, voluta dal principe Guaimaro V, risale al 1049.&lt;br /&gt;La chiesa era in un luogo detto Venera o Benera,che da allora si chiamò San Cipriano, e divenne un feudo concesso negli anni a feudatari ecclesiastici e laici. È probabile che fu scelto San Cipriano, in ricordo dell’ antica alleanza con i Cartaginesi, dato che San Cipriano era Cartaginese.&lt;br /&gt;Nel 1460 Ferdinando D' Aragona lo affidò al Barone San Mango.&lt;br /&gt;Verso la fine di questo secolo San Cipriano costituì la libera Università, governo eletto dalle popolazioni dei villaggi, corrispondenti all’ attuale Comune, e ne fu approvata la costituzione.&lt;br /&gt;Con il Regio Decreto del 23 ottobre 1862, di Vittorio Emanuele II fu aggiunto l’ appellativo “Picentino".&lt;br /&gt;Il territorio dei monti picentini è cosparso di chiese, conventi, basiliche e cappelline votive, testimonianza concreta della fede e della devozione che da sempre anima la gente del luogo.&lt;br /&gt;Il territorio comunale si apre a Sud dalla collina di Montevetrano.&lt;br /&gt;Alla sommità della motta si erge il Castello omonimo, presidio d’ osservazione per l’ accesso alla Valle del Picentino. Castrum romano sin dal III secolo a. C., tra l’ XI ed il XII secolo venne dotato di mura perimetrali, aperte sul lato nord dall’ antica porta di accesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni sotiche tratte dal sito www.salernoturismo.it&lt;br /&gt;Foto tratta dal sito italia.indettaglio.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-6818878048853068266?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/6818878048853068266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/san-cipriano-picentino-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6818878048853068266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6818878048853068266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/san-cipriano-picentino-sa.html' title='SAN CIPRIANO PICENTINO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzlEoDT7_RI/AAAAAAAAA9Y/q79n-xuCGow/s72-c/5599152.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-60421263705007541</id><published>2009-12-28T21:12:00.010+01:00</published><updated>2009-12-29T00:56:34.044+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>SAN MANGO PIEMONTE (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzkRogP3YOI/AAAAAAAAA9Q/a_HwA8icM8U/s1600-h/Immagine_002.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 381px; height: 229px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzkRogP3YOI/AAAAAAAAA9Q/a_HwA8icM8U/s400/Immagine_002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420383014066020578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzkRli7gZ9I/AAAAAAAAA9I/9VFnDHB1B9s/s1600-h/Immagine_003.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 397px; height: 190px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzkRli7gZ9I/AAAAAAAAA9I/9VFnDHB1B9s/s400/Immagine_003.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420382963246327762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzkRiS5aLOI/AAAAAAAAA9A/Ysa0zgxxCoo/s1600-h/Immagine_004.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 390px; height: 220px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzkRiS5aLOI/AAAAAAAAA9A/Ysa0zgxxCoo/s400/Immagine_004.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420382907402956002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzkRXmWu7ZI/AAAAAAAAA84/-WumKKwf8gE/s1600-h/Immagine_006.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 375px; height: 236px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzkRXmWu7ZI/AAAAAAAAA84/-WumKKwf8gE/s400/Immagine_006.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5420382723647663506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Di origine antichissima, con presenze etrusche sannitiche fin dal VI sec. a.C., deve la sua fondazione a profughi della città di Picentia (odierna Pontecagnano) che furono costretti ad abbandonare la città distrutta ed a rifugiarsi sui monti vicini dando così origine ai paesi della odierna valle del picentino (88 a.C.).&lt;br /&gt;L’ attuale dizione di San Mango Piemonte gli deriva dal primitivo retto duplice nome di Terra Sancti Magni et Pedemontis, dal nome del suo Santo Patrono e dall’ antichissimo Casale sorto ai piedi del Monte Tubenna (sulle cui pendici sorse un’ antica e famosa Abbazia nota come Abbazia di Santa Maria di Tubenna di cui ancora oggi si conservano i resti).&lt;br /&gt;Una radicata tradizione vuole che San Magno (185 ca. – 252 ca.), vescovo di Trani martirizzato durante le persecuzioni di Decio nel 252 d.C., per non cadere nelle mani dei persecutori, nel suo peregrinare sia passato per San Mango (ovviamente allora non noto con questa dizione) e si sia rifugiato in una grotta naturale sul monte che prende proprio il nome di San Magno, e morto, sia apparso ai suoi fedeli, indicando la grotta come luogo dove erigere un eremo.&lt;br /&gt;Ed è a questo eremo che i fedeli ascendono processionalmente ogni 19 agosto, festa del Santo, e si&lt;br /&gt;prostano davanti alla miracolosa immagine del loro Patrono affrescata sulla parete della roccia e datata 1541.&lt;br /&gt;I due antichi Casali di San Magno e Piedimonte furono inizialmente legati alle vicende della vicina città di Salerno (da cui l’ altra dizione di San Magno Pedemontis prope Salernum) e provvedevano al sistema difensivo orientale del Principato di Salerno, sia fornendo militi per il Castello Maggiore, sia con fortilizi sul territorio (resti del Castello Merla sul Monte San Magno e resti nella località Ponticelli, oltre al Castello di Montevetrano, oggi in tenimento del Comune di San Cipriano Picentino). Di certo nel XIII secolo aveva già la sua Universitas e provvedeva, insieme con Salerno e Cava, al mantenimento del Castello di Salerno.&lt;br /&gt;Nel XII sec. Signore del Castello di San Mango era Filippo Guarna, fratello di Romualdo, arcivescovo di Salerno, come si legge in una antica pergamena conservata nell’ Archivio Diocesano di Salerno. Ai Guarna subentrarono i De Cripta, ramo cadetto della nobilissima famiglia dei d’ Aquino, i quali assunsero da allora il nome di Santomagno o Santomango e furono tra le più potenti famiglie del Principato, tanto da opporsi alla famiglia degli Ajello in una lotta civile che durò dal 1334 al 1338 e cessò solo con l’ intervento del sovrano e con un indulto generale.&lt;br /&gt;I Santomango diedero vita all' antica e importante Baronia di Santo Mango, staccatasi dal Principato di Salerno, che raggiunse nel XV sec. il suo massimo splendore, quando ai suoi discendenti furono riconosciuti dall’ autorità regale numerosi privilegi.&lt;br /&gt;Quando nel 1458 la nobile Masella di Santomango, figlia del cavaliere Baldassarre, Signore di San Mango, sposò Niccolò Sannazzaro, si tennero nel Castello di San Mango grandi celebrazioni e qualche anno più tardi nacque a Napoli Jacopo Sannazzaro (1457-1530). Verso il 1470 il padre di Jacopo morì e la madre Masella preferì far ritorno a San Mango dove il poeta trascorse gran parte della sua adolescenza, all’ ombra di quelle valli e di quei paesaggi da lui immortalati nell’ Arcadia (III Elegia).&lt;br /&gt;Con la rovina dei Santomango, San Mango passò ai Sanseverino e poi ai Caracciolo (1700 c.), poi al Duca Luigi Poderigo (1728 c.) e poi ai Cavaselice, che si fregiarono del titolo di Marchesi di San Mango e ne furono signori fino all’ inizio del XIX sec.&lt;br /&gt;Riacquistata la libertà comunale, San Mango, al pari dei paesi vicini, subì le vicende del tempo, sempre prodiga di uomini e di sangue per le lotte dell’ indipendenza e dell’ unità nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni storiche e foto tratte dal sito www.comune.sanmangopiemonte.sa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-60421263705007541?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/60421263705007541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/san-mango-piemonte-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/60421263705007541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/60421263705007541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/san-mango-piemonte-sa.html' title='SAN MANGO PIEMONTE (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzkRogP3YOI/AAAAAAAAA9Q/a_HwA8icM8U/s72-c/Immagine_002.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5483906818324140457</id><published>2009-12-27T18:23:00.002+01:00</published><updated>2009-12-27T18:29:25.301+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>GIFFONI SEI CASALI (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzeYVmMMT9I/AAAAAAAAA8o/GNoK4wvarj8/s1600-h/capitignano.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 210px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzeYVmMMT9I/AAAAAAAAA8o/GNoK4wvarj8/s400/capitignano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5419968173360041938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA STORIA&lt;br /&gt;Il Comune di Giffoni Sei Casali è un comune dei Monti Picentini posto a 175 m sul livello del mare, distante 18 Km da Salerno. Conta una popolazione di circa 4050 abitanti, che risiedono nelle frazioni di Capitignano, Prepezzano, Sieti Alto, Sieti Basso, Malche e Capocasale: cioè gli originari sei casali, che hanno dato il nome al Comune.&lt;br /&gt;Gli abitanti della zona sembra abbiano origine dai Fenici che si stabilirono in Italia e le diedero il nome di Etruria.&lt;br /&gt;In seguito all' invasione dei Galli alcuni Etruschi si stabilirono tra i fiumi Sarno e Sele, dando il nome a questa terra di Regione Picentina, con a capo la citta di Picenza. Durante l'espansione di Roma, i Romani sconfissero i Picentini intorno al III secolo a.C..&lt;br /&gt;Al tempo delle guerre Puniche i Picentini si schierano con Annibale per contenere il predominio Romano nutrendo nei confronti di questi un profondo odio. Ma una volta che Annibale fu chiamato in patria per combattere Scipione lasciò i Picentini a lottare contro Silla. Questi impartì una tremenda sconfitta ai Picentini e fece in modo che fossero sottomessi e costretti, per rendere più umiliante la loro sconfitta, a decapitare le statue di Giunone e Giano intorno al cui tempio sorgeva il maggior centro urbano (località di S.Maria a Vico).&lt;br /&gt;Silla fece innalzare su di una collina circostante un tempio in onore di Giove e fece collocare al suo fianco le due teste mozzate di Giunone e Giano.&lt;br /&gt;Nel luogo, intorno al tempio, dove fu collocata la testa di Giano mozzata (Caput Iano) sorse un importante centro agricolo e commerciale che assunse il proprio nome da quest' avvenimento.&lt;br /&gt;Il caput Iano originario, in seguito alle normali trasformazioni che un nome subisce durante i secoli, divenne prima Capo Tignano (come si rileva da un antico timbro della parocchia) e poi Capitignano, quindi l' attuale nome. All' epoca caput Iano divenne uno dei paesi più belli come luogo e posizione della vallata del Picentino. I picentini sconfitti furono costretti a vivere in piccoli gruppi costituendo così 36 villaggi o vichi che in seguito furono chiamati "casali", e tali casali si riunirono nello Stato di Giffoni.&lt;br /&gt;La regione detta Stato di Giffoni fu contea longobarda, e nel 1066 il feudo era in possesso Gaimario, parente del principe di Salerno.&lt;br /&gt;In epoca angioina appartenne al conte Andria, quindi a Giacomo di Brussone e Giacomo D' Acuino. Poi fu concesso da Ladislao a sua madre Caterina di Durazzo e poi al marchese del vasto; nel 1508 a Ferdinando d' Avalos d' Aquino, marchese di Pescara. Nel 1602 fu concesso a Matteo Capua, principe di Conza e in seguito pervenne nel 1700 ai Doria, principi di Menfi.&lt;br /&gt;Lo stato di Giffoni si disgregò nel 1808 e Giffoni Sei Casali divenne Comune a se.&lt;br /&gt;Per motivi politici il 31 Gennaio del 1928 con Decreto Reale n.144, il comune di Giffoni Sei Casali venne sopresso. La storia recente di Giffoni Sei Casali inizia il 10 Agosto 1944 quando ne venne sancita la ricostituzione con Decreto Luogotenenziale n. 172 del Principe di Piemonte Umberto di Savoia, Re d' Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni storiche tratte dal sito www.comune.giffoniseicasali.sa.it&lt;br /&gt;Foto tratta dal sito www.pianodizonas2.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5483906818324140457?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5483906818324140457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/giffoni-sei-casali-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5483906818324140457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5483906818324140457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/giffoni-sei-casali-sa.html' title='GIFFONI SEI CASALI (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzeYVmMMT9I/AAAAAAAAA8o/GNoK4wvarj8/s72-c/capitignano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-8739400969422005049</id><published>2009-12-27T13:58:00.004+01:00</published><updated>2009-12-27T14:07:52.704+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>GIFFONI VALLE PIANA (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzdaHCAVjnI/AAAAAAAAA8g/e4az_hdqBts/s1600-h/panorama_1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzdaHCAVjnI/AAAAAAAAA8g/e4az_hdqBts/s400/panorama_1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5419899753407549042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzdaDD3Z6iI/AAAAAAAAA8Y/zcOb91CJhTw/s1600-h/panorama_3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 268px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzdaDD3Z6iI/AAAAAAAAA8Y/zcOb91CJhTw/s400/panorama_3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5419899685187480098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Antico paese nella provincia di Salerno, si compone di 13 frazioni, ha un clima generalmente dolce ed è immerso in uno scenario incantevole.&lt;br /&gt;Confina con Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, Acerno, Montella, Serino, Calvanico, Giffoni Sei Casali, S. Cipriano, Pontecagnano, Salerno.&lt;br /&gt;E’ a 250m circa sul livello del mare, con una popolazione di circa 12.000 abitanti.&lt;br /&gt;Il paese è facilmente raggiungibile da tutti i centri vicini; dista da Salerno 24km, mentre la stazione ferroviaria più vicina è Pontecagnano, a 12km circa.&lt;br /&gt;La sua attività agricola è molto attiva nella pianura.&lt;br /&gt;Negli ultimi anni ha registrato un notevole sviluppo urbanistico, con ammodernamento e costruzioni di abitazioni.&lt;br /&gt;Giffoni è un paese dinamico e pieno di vitalità: la popolazione è dedita all’ agricoltura, ma non mancano piccole industrie di laterizi, la lavorazione del legno, di materassi, di dolci e piccoli artigiani che si dedicano alla lavorazione del rame e del ferro. Il luogo offre numerosi vantaggi, come il silenzio, la pace, la mitezza del clima, la salubrità dell’ aria, la purezza e freschezza delle acque. Il suo territorio rappresenta grande varietà; spazia da montagne a collina, da valle ad aperta pianura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE ORIGINI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giffoni è un antico paese della provincia di Salerno, composto da 13 frazioni: S. Maria a Vico, Mercato, Vassi, Chieve, Curti, Curticelle, Sovvieco, S. Giovanni, S. Caterina, Terravecchia, Ornito, Catelde, Sardone.&lt;br /&gt;Da reperti archeologici rinvenuti, si ricavano interessanti prove delle evoluzioni umane nella zona in cui trattasi che è stata sede di numerevoli generazioni di uomini: Italici, Ausoni, Sabelli, Osci, colonizzati in epoca storica da Etruschi, Greci e Romani.&lt;br /&gt;Colonizzata dai Picentini, Giffoni diviene capitale e chiamasi Picenza, città che diviene sempre più potente, fino a che non sarà distrutta dai Romani ben due volte, dopo la seconda guerra punica e durante la guerra sociale. I Romani, costretti i pochi Picentini superstiti ad abitare “per vicos” ed impadronitisi dei campi, non riescono facilmente a  trovare mano d’ opera e la piccola proprietà viene man mano assorbita dai grandi possedimenti di ricchi proprietari, che poi non reggeranno all’ imposizione di tasse esorbitanti.&lt;br /&gt;Intanto, all’ abbandono delle terre si aggiunge la minaccia delle incursioni barbariche, l’ imperversare della malaria, la rovina economica. I Longobardi lasciano una traccia profonda della loro presenza: diffondono il culto di S. Giorgio, simbolo della lotta, edificando Chiese in suo onore, edificano il castello ed il borgo sottostante, l’ odierna Terravecchia, innalzano Chiese in onore di S. Vittore, S. Ambrogio, introducono l’ economia feudale.&lt;br /&gt;Nell’ anno 1000 Giffoni è dominata, anche se solo per 60 anni, dai Normanni; divente fiorente per l’ agricoltura, l’ industria, commercio; la popolazione aumenta perché diventano più rare le antiche scorriere.&lt;br /&gt;I Normanni sono sostituiti dalla dinastia Sveva.&lt;br /&gt;Durante la dominazione Sveva Giffoni gode di un periodo di pace, di prosperità e di benessere, perché le leggi sono rispettate, la cultura si diffonde, l’ agricoltura è una risorsa consistente.&lt;br /&gt;Nel 1266 il Regno di Napoli passa agli Angioini, con la cui venuta a Giffoni entra in una fase nuova della sua vita; i funzionari francesi, infatti, sempre disponibili alla difesa della corona, allo scopo di rendere più agile l’ amministrazione, esigono il pagamento di tasse e di imposte molto spesso esagerate ed oppressive.&lt;br /&gt;Sarà poi la volta degli Aragonesi, sotto cui, a Giffoni, diviene fiorente l’ arte della lana che, ben presto esce dalla fase di occupazione familiare, per evolversi rapidamente in attività artigianali e diventare una vera e propria industria.&lt;br /&gt;Questa attività è favorita dal clima, dall’ abbondanza delle acque sorgive, per la facilità delle comunicazioni. L’ arte della lana contribuisce alla formazione di un ceto piccolo borghese, affiancato da una classe operaia, non ricca, ma neppure misera ed affamata.&lt;br /&gt;Le vicende demografiche di Giffoni, seguono, nelle grandi linee, lo stesso corso della popolazione del regno: aumentò nel ‘500, declinò nel ‘600, soprattutto dopo la terribile peste del 1656 che segnerà il momento culminante della crisi demografica, a cui farà seguito una crisi generale dovuta sempre alla crescente pressione fiscale.&lt;br /&gt;I 126 anni del regno borbonico a Giffoni migliorano le condizioni di vita della popolazione,che aumenta notevolmente. E’,però, sotto i Borboni che il fenomeno del brigantaggio nelle nostra zone diviene insostenibile. La storia del brigantaggio giffonese è del tutto particolare: se essa è priva di un capobanda locale, il paese più volte rimane in balia di diverse bande.&lt;br /&gt;I pastori divengono i principali complici dei briganti, forniscono loro pane, formaggi, carni e perciò sono perseguiti dalla legge. &lt;br /&gt;Dopo l’ Unità, tra il 1871 e 1873, si costruiscono due acquedotti, fontane, la fontana in piazza Mercato, su  disegno del Vanvitelli, il cimitero di Catelde, il castel Rovere, una favolosa e pittoresca costruzione, su cui, però, circolano leggende di maledizioni, di magia e di mala sorte.&lt;br /&gt;Si dice, infatti, che chi possiede tale dimora è destinato a fare una pessima fine.&lt;br /&gt;Giffoni è una città ricca di storia, di vestigia antiche, di leggende, di mistero, che ancora riesce a salvare il fascino e la semplicità dei tempi passati.&lt;br /&gt;Il turista che giunge in questa tranquilla e ridente cittadina, percorrendo la strada provinciale di Salerno, giungerà a S. Maria a Vico, frazione distante circa 4 km dal capoluogo, il cui nome deriva dall’ antico tempio pagano, a lungo identificato con il tempio di Giunone Argiva, costruito con otto colonne sormontate da capitelli corinzi, trasformato in tempio paleocristiano a croce greca in epoca bizantina; monumento di inestimabile valore storico ed artistico.&lt;br /&gt;La frazione in cui più che altrove sono ancorate le tradizioni è sicuramente Vassi.&lt;br /&gt;Questa frazione ha notevoli ricchezze come le case con portali pregevoli, volte, colonne, porticati, scale che si armonizzano in una linea di architettura rurale di antica tradizione.&lt;br /&gt;Terravecchia è la frazione più panoramica e carica di storia, con viuzze strette e caratteristiche.&lt;br /&gt;Curti e Curticelle sono le frazioni più pittoresche, Sovvieco è forse la più antica.&lt;br /&gt;Chieve è tutta un’ insieme di bianche stradine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni storiche e foto tratte dal sito www.comune.giffonivallepiana.sa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-8739400969422005049?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/8739400969422005049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/giffoni-valle-piana-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8739400969422005049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8739400969422005049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/giffoni-valle-piana-sa.html' title='GIFFONI VALLE PIANA (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzdaHCAVjnI/AAAAAAAAA8g/e4az_hdqBts/s72-c/panorama_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-7566763398349513851</id><published>2009-12-26T21:07:00.003+01:00</published><updated>2009-12-26T21:12:45.187+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>SCALA (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzZtTKbBCEI/AAAAAAAAA8Q/8ac7cvMfk40/s1600-h/Scala_2306-02-53-17-1662.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzZtTKbBCEI/AAAAAAAAA8Q/8ac7cvMfk40/s400/Scala_2306-02-53-17-1662.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5419639377569581122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzZtPChpOAI/AAAAAAAAA8I/oJTv7CW09L0/s1600-h/Scala_2306-03-21-08-9114.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzZtPChpOAI/AAAAAAAAA8I/oJTv7CW09L0/s400/Scala_2306-03-21-08-9114.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5419639306730420226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Scala è un comune di 1.535 abitanti in provincia di Salerno, facente parte della Costiera Amalfitana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Storia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un' altura posta a circa 400 metri sul mare è il roccioso sito su cui fu edificata, con chiaro intento strategico, la cittadina di Scala. Secondo un' antica cronaca essa sarebbe stata fondata nel IV secolo da naufraghi romani diretti verso Costantinopoli.&lt;br /&gt;La notizia è tuttavia storicamente indimostrata.&lt;br /&gt;Certa è invece la funzione che i contrapposti altopiani di Scala e Ravello ebbero nel Medioevo: essi furono infatti i principali baluardi fortificati del territorio amalfitano. Un antico documento di Carlo D' Angiò rende nota l' esistenza di due castelli nel territorio scalese: il primo, del quale restano tracce su una vetta ad oltre 1000 metri di altezza, era denominato castrum Scalae Maioris, e l' altro, i cui resti sono ancora visibili nella frazione chiamata Pontone, era detto castrum Scalellae.&lt;br /&gt;Quando però, l' autonomia del ducato amalfitano volse fatalmente al tramonto, l' imponente fortificazione di Scala non poté evitare una serie di devastazioni: il saccheggio e l' incendio da&lt;br /&gt;parte del normanno Roberto il Guiscardo nel 1073; la feroce distruzione inflitta dai Pisani circa sessanta anni più tardi; l' irruzione delle armate di Ottone di Brunswick nel 1210 e quella attuata dai ribelli dei Vespri.&lt;br /&gt;Scala però, non si distinse soltanto in episodi bellici ma prendendo parte attiva alle vicende della repubblica marinara e si rese protagonista anche nel commercio e nell' artigianato.&lt;br /&gt;Gli scalesi avevano stabilito sin dall' XI secolo a Napoli una vera e propria colonia commerciale con una chiesa ubicata nei pressi di Porta Nolana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luoghi d'interesse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piazza principale di Scala: il Duomo intitolato a San Lorenzo, patrono della città, ed il palazzo vescovile, con il suo maiolicato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frazione di Minuta: la chiesa di San Maria Annunziata fondata nel IX secolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frazione di Pontone: la chiesa di San Giovanni ed i resti della Basilica di Sant' Eustachio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manifestazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Scala incontra New York" Il paese più antico della costiera amalfitana incontra la metropoli più moderna della Terra. Un incontro tra due realtà lontane che si ritrovano per valorizzare i reali legami di vicinanza spirituale, culturale e sociale.&lt;br /&gt;La manifestazione viene organizzata ogni anno nel periodo estivo, dall' 11 agosto all' 11 settembre, con la collaborazione della Fondazione Italia USA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PUBBLICATO DA ALFREDO SCAFURI&lt;br /&gt;INFORMAZIONI TRATTE DAL SITO it.wikipedia.org&lt;br /&gt;FOTO TRATTE DAL SITO WWW.FOTOGRAFIEITALIA.IT&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-7566763398349513851?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/7566763398349513851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/scala-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7566763398349513851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7566763398349513851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/scala-sa.html' title='SCALA (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SzZtTKbBCEI/AAAAAAAAA8Q/8ac7cvMfk40/s72-c/Scala_2306-02-53-17-1662.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-8539875182064024492</id><published>2009-12-25T01:30:00.002+01:00</published><updated>2009-12-25T01:33:54.639+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://immagini.tipiace.it/gallery/cartoline-natalizie/medium_cartolina-natale-cani.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://immagini.tipiace.it/gallery/cartoline-natalizie/medium_cartolina-natale-cani.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;DAL BLOG TARGATO SA 1976 AI SUOI LETTORI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://immagini.tipiace.it/gallery/cartoline-natalizie/medium_cartolina-natale-cani.jpg&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-8539875182064024492?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/8539875182064024492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/dal-blog-targato-sa-1976-ai-suoi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8539875182064024492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8539875182064024492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/12/dal-blog-targato-sa-1976-ai-suoi.html' title=''/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-4482300253065309685</id><published>2009-11-12T15:35:00.002+01:00</published><updated>2009-11-12T15:37:00.587+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>Raccolta differenziata a Salerno: ad Ottobre percentuale del 74,16 per cento!</title><content type='html'>Il Comune di Salerno ha ricevuto la comunicazione ufficiale dei dati per la raccolta differenziata nel mese di Ottobre 2009. Nel mese appena trascorso, la raccolta nel capoluogo ha raggiunto la percentuale effettiva del 74,16 per cento, ben al di sopra della stima operativa del 72 per cento che collocava già Salerno al primo posto tra i capoluoghi d’ Italia per tale servizio.&lt;br /&gt;Il primato di Salerno, dunque, si rafforza confermando l’ eccellente qualità del lavoro svolto dalla Civica Amministrazione in collaborazione con il Conai, Salerno Pulita, i cittadini e le imprese.&lt;br /&gt;“E’ un risultato straordinario – commenta il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca – che supera anche le nostre aspettative a testimonianza dell’ efficacia del piano industriale, dell’ impegno dei lavoratori, della collaborazione di cittadini ed imprese. Il primato tra i capoluoghi per la raccolta differenziata è importante per la salvaguardia dell’ ambiente, per la qualità della vita dei cittadini, per l’ attrazione stessa del territorio. Questa capacità amministrativa ed operativa è, infatti, un’ importante credenziale sia in termini di accoglienza turistica sia per ulteriori investitori economici interessanti ad insediarsi in loco. La nostra comunità rappresenta un esempio virtuoso per l’ Italia intera tale da incoraggiare gli sforzi anche di altre amministrazioni impegnate in questo difficile compito”.&lt;br /&gt;Il Comune di Salerno è impegnato nella piena realizzazione del ciclo industriale dei rifiuti.&lt;br /&gt;Dopo aver riorganizzato il servizio di spazzamento, sono state realizzati i primi impianti: il sito di trasferenza e le due isole ecologiche di Fratte ed Arechi dove oltre 20mila famiglie depositano i rifiuti ingombranti. E’ in fase di avanzata costruzione il primo impianto di compostaggio aerobico/anaerobico della Campania per il trattamento dell’ umido. Rinnovata la disponibilità a realizzare un impianto di termovalorizzatore per offrire un contributo al superamento definitivo dell’ emergenza rifiuti che attanaglia altri territori e ricavare risorse economiche per la collettività. Il tutto senza aumentare la Tarsu, anzi riducendola per le fasce sociali più deboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Tratto dal sito &lt;a href="http://www.comune.salerno.it/"&gt;www.comune.salerno.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-4482300253065309685?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/4482300253065309685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/11/raccolta-differenziata-salerno-ad.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4482300253065309685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4482300253065309685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/11/raccolta-differenziata-salerno-ad.html' title='Raccolta differenziata a Salerno: ad Ottobre percentuale del 74,16 per cento!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-4705913016761558561</id><published>2009-10-27T15:06:00.002+01:00</published><updated>2009-10-27T15:09:19.591+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>Salerno prima città del Meridione d’ Italia</title><content type='html'>XVI edizione di Ecosistema Urbano, il Rapporto annuale di Legambiente, Sole 24 Ore e Ambiente Italia indica Salerno prima città del Meridione d’ Italia per qualità dell’ ecosistema urbano.&lt;br /&gt;Lo afferma la XVI edizione dell’ Annuale Rapporto di Legambiente, Sole 24 ore ed Ambiente Italia.&lt;br /&gt;Di particolare rilievo l’ impegno del Comune di Salerno per la raccolta differenziata, la riduzione dei rifiuti,dei consumi elettrici ed idrici, l’ aumento delle ztl e delle aree verdi.&lt;br /&gt;In un contesto nazionale che vede prevalere i comuni del Nord Italia, Salerno – al 34mo posto della graduatoria nazionale assoluta - riesce comunque a far registrare un netto miglioramento in tutte le sezioni che compongono il rapporto come si evince dall’ estratto del comunicato ufficiale di Legambiente.&lt;br /&gt;(…) Aria e rifiuti in miglioramento. La qualità dell’ aria migliora con livelli del Biossido di azoto che raggiungono i valori di 23,8 ug/mc molto al di sotto dei limiti previsti dalla legge che prevede obiettivo di qualità di 40ug/mc. Al di sotto del limite di legge di 40 ug/mc il Pm10 dove a Salerno presenta una media di 33,9 ug/mc. E’ balzo in avanti nella raccolta differenziata con Salerno, e una parallela diminuzione delle produzione di rifiuti procapite: si passa da 532kg per abitanti ai 510. Aumenta estensione procapite di mq per estensione di area Ztl con circa 2mq per abitanti rispetto al metroquadro, dello scorso anno. Aumentano le aree verdi, ottima la capacità di depurazione con il 95% e diminuiscono i consumi idrici procapite. Buona performance nelle politiche energetiche e sul fronte delle certificazioni del sistema di gestione ambientale (…).&lt;br /&gt;“ E’ un altro importante riconoscimento – dichiara il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca – per la qualità del nostro impegno ambientale ed urbanistico a tutela dell’ambiente e della qualità della vita per i nostri concittadini e per coloro che frequentano la nostra città.&lt;br /&gt;Il gap complessivo del Meridione rispetto al Nord Italia è un dato che deve farci riflettere ma, allo stesso tempo, gli straordinari risultati raggiunti dalla nostra amministrazione rappresentano un chiaro esempio di come il buon governo, la tenacia amministrativa ed il duro lavoro possano dare una svolta al destino del nostro territorio. Siamo impegnati a proseguire su questa strada per migliorare ancor di più tutte le componenti di un virtuoso ecosistema urbano”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Tratto dal sito www.comune.salerno.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-4705913016761558561?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/4705913016761558561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/10/salerno-prima-citta-del-meridione-d.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4705913016761558561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4705913016761558561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/10/salerno-prima-citta-del-meridione-d.html' title='Salerno prima città del Meridione d’ Italia'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-4246388824671528521</id><published>2009-10-14T16:04:00.002+02:00</published><updated>2009-10-14T16:07:54.108+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>Salerno primo capoluogo d’ Italia per la raccolta differenziata!</title><content type='html'>Il Grazie del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca.&lt;br /&gt;Venerdì 16 ottobre il Comune di Salerno celebra insieme a tutta la città lo straordinario risultato raggiunto per la raccolta differenziata. Con il 72 per cento, Salerno diventa il primo capoluogo d’ Italia per raccolta differenziata.&lt;br /&gt;Un traguardo importantissimo, raggiunto quindici mesi dopo l’ introduzione del servizio di raccolta differenziata porta a porta che è stato esteso progressivamente a tutta la città dal centro storico alle zone collinari, dall’ area della movida alla zona industriale.&lt;br /&gt;“Grazie ai cittadini ed ai commercianti, ai dirigenti ed agli operai incaricati del servizio – afferma il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca – per questo risultato frutto di ingenti investimenti in uomini e mezzi, organizzazione severa, durissimo lavoro quotidiano, senso civico condiviso, orgoglio di contribuire alla salvaguardia dell’ ambiente ed alla vivibilità urbana tutti e ciascuno per la propria parte. Abbiamo oggi una città giardino di livello europeo, un modello seguito da tante altre amministrazioni in Italia”&lt;br /&gt;Il Comune di Salerno è impegnato nella piena realizzazione del ciclo industriale dei rifiuti. Dopo aver riorganizzato il servizio di spazzamento, sono state realizzati i primi impianti: il sito di trasferenza e le due isole ecologiche di Fratte ed Arechi dove oltre 20mila famiglie depositano i rifiuti ingombranti. E’ in fase di avanzata costruzione il primo impianto di compostaggio del meridione continentale per il trattamento dell’ umido.&lt;br /&gt;Rinnovata la disponibilità a realizzare un impianto di termovalorizzatore per offrire un contributo al superamento definitivo dell’ emergenza rifiuti che attanaglia altri territori e ricavare risorse economiche per la collettività.&lt;br /&gt;Venerdì 16 è in programma un’intera giornata, con la partecipazione del Sindaco V. De Luca, dedicata alla celebrazione di questo risultato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Tratto dal sito www.comune.salerno.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-4246388824671528521?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/4246388824671528521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/10/salerno-primo-capoluogo-d-italia-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4246388824671528521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4246388824671528521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/10/salerno-primo-capoluogo-d-italia-per-la.html' title='Salerno primo capoluogo d’ Italia per la raccolta differenziata!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5037040372572274152</id><published>2009-08-25T14:02:00.004+02:00</published><updated>2009-08-25T18:02:21.155+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>TRAMONTI (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpQKG9frdpI/AAAAAAAAA7w/8Vjw00vy0to/s1600-h/Image00005.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpQKG9frdpI/AAAAAAAAA7w/8Vjw00vy0to/s400/Image00005.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373931370062771858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpQKBCxvPNI/AAAAAAAAA7o/94oKbBSvxw4/s1600-h/Tramonti.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 130px; height: 195px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpQKBCxvPNI/AAAAAAAAA7o/94oKbBSvxw4/s400/Tramonti.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373931268401478866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tredici borghi con altrettante parrocchie, sparsi sopra ineguali piani, costituiscono il territorio di TRAMONTI; il luogo prende il nome dalla sua configurazione morfologica, "intra montes", ovvero terra tra i monti.&lt;br /&gt;Le origini della cittadina non sono certe. Secondo quanto afferma lo storico Camera "L' istoria è muta intorno ai primi abitatori di Tramonti, anche se non senza fondamento si può attribuire l' origine di questo borgo agli espulsi e dispersi Picentini, i quali, rimasti combattuti e fugati dai romani, furono costretti a cercare ricovero nelle vicine borgate"; della stessa idea è anche lo storico Cerasuoli, il quale afferma che Tramonti abbia avuto origine dall' unione di Picentini, Etruschi ed altri popoli.&lt;br /&gt;Prendendo spunto da ciò che riferisce il cronista Andrea Mola da Tramonti, gli aborigeni abitanti di Tramonti furono uniti a consorzio dai Romani, fondatori di Scala e Amalfi, edificarono, per motivi di sicurezza, sul lato occidentale il villaggio di Cesarano, la cui fondazione si fa risalire al IV - V secolo a. C. Questo borgo fu per molto tempo propugnacolo principale di Tramonti, e dovette sostenere la guerra contro i principi Durazzeschi ed Aragonesi di Napoli. La popolazione andò man mano crescendo, si sparse per il medesimo luogo il quale venne diviso in villaggi.&lt;br /&gt;Anche il suo stemma è allusivo: tre monti sormontati da luna crescente.&lt;br /&gt;In antiche scritture medioevali sono state trovate notizie riguardo l' esistenza di altri borghi (che prendevano il nome dalle famiglie più importanti del luogo), oltre ai tredici che costituiscono l' attuale territorio.&lt;br /&gt;Tramonti, come gli altri paesi della costiera, non può essere considerato separatamente dalla città di Amalfi, infatti quest' ultima arrivò all' apice della sua grandezza attraverso un lungo travaglio di prove, di lotte, di vittorie, cui contribuirono anche le varie forze limitrofe.&lt;br /&gt;Anche Tramonti ha avuto una parte importante nel sorgere della repubblica amalfitana fino a quando Amalfi, liberandosi dal dominio del Duca di Napoli, il I dicembre 839, e con la proclamazione della repubblica, cominciò quella gloriosa ascesa che la portò ad essere una grande potenza marinara per più di tre secoli.&lt;br /&gt;Anche Tramonti ha usufruito dei traffici della Repubblica Amalfitana, accrescendo così il proprio sviluppo commerciale ed artistico.&lt;br /&gt;Con la caduta della repubblica Amalfitana, ad opera dei Normanni, e con il conseguente dominio di questi, cominciò il periodo oscuro di Amalfi ed anche la grandezza e l' importanza di Tramonti andò diminuendo. Dai Normanni il Ducato di Amalfi passò agli Svevi nel 1197, poi agli Angioini con Carlo I nel 1266 e, successivamente, agli Aragonesi con Alfonso I nel 1442.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info tratte da www.comunetramonti.it&lt;br /&gt;Foto tratta da www.positanonews.it&lt;br /&gt;Stemma tratto dal sito www.comuniweb.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5037040372572274152?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5037040372572274152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/tramonti-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5037040372572274152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5037040372572274152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/tramonti-sa.html' title='TRAMONTI (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpQKG9frdpI/AAAAAAAAA7w/8Vjw00vy0to/s72-c/Image00005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-3108184126269653640</id><published>2009-08-24T00:38:00.004+02:00</published><updated>2009-08-24T00:43:14.491+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>MINORI (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpHFXH3NJ-I/AAAAAAAAA7g/xY0GSLl2hVs/s1600-h/Spiaggia+Minori.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpHFXH3NJ-I/AAAAAAAAA7g/xY0GSLl2hVs/s400/Spiaggia+Minori.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373292831467972578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpHFSGFqZDI/AAAAAAAAA7Y/BMVmbr3crL4/s1600-h/Minori+desktop+foto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpHFSGFqZDI/AAAAAAAAA7Y/BMVmbr3crL4/s400/Minori+desktop+foto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373292745092391986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpHFMCwQNVI/AAAAAAAAA7Q/tGpjw78f1yE/s1600-h/Minori+casette.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpHFMCwQNVI/AAAAAAAAA7Q/tGpjw78f1yE/s400/Minori+casette.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373292641118074194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Minori è l' antica "Rheginna Minor".&lt;br /&gt;Il termine "Rheginna" deriva dal greco, ma il significato oggi non è ancora chiaro, se si riferisca a "valle" o "frattura". Inoltre, in contrasto con la vicina contrada di Maiori, "Rheginna Maior", di maggiore estensione, prese l' epiteto di Minori. Le cronache del tempo attestano che l' insediamento cittadino in Minori fu diverso da quello attuale.&lt;br /&gt;Esso sorgeva nel borgo denominato "Forcella" nel quale fu fondata l' antichissima Chiesa di S. Maffeo, ossia S. Matteo. Minori fu arsenale e cantiere delle galere dello Stato e Sede Vescovile dal 987. Fu la rivale di Amalfi per "la sua pittoresca situazione, la sua spiaggia, le sue industrie, i suoi aranci", ma ebbe sorte comune con essa nelle glorie e nelle sventure: così, ad esempio, quando nel 1656 la peste dilagò più intensamente qui che altrove, vi perirono 355 persone, quasi un terzo dell' intera popolazione.&lt;br /&gt;In passato Minori, grazie alle acque del torrente Reginnolo, vantò industrie per la carta e mulini.&lt;br /&gt;L' industria cartaria rappresentò per lungo tempo un' attività economica assai fiorente.&lt;br /&gt;La sua fortuna era dovuta principalmente ai mulini che, da sempre, avevano rappresentato veri centri di potere economico. Strategicamente collocati sul territorio, i mulini rappresentavano gli investimenti preferiti da nobili ed ecclesiastici, che appaltavano a privati.&lt;br /&gt;I più fortunati erano riusciti ad accumulare cospicui capitali, tanto da fregiarsi della qualifica di "magnifico" ed entrare a far parte dell' ambita categoria dei "vive civilmente" o "vive del suo". Non bisogna dimenticare che Minori, proprietaria di un mulino, esigeva il suo diritto di macina nella misura di un "tornese" in più rispetto agli altri mulini, a causa della sua posizione e perciò per la "vicinanza e comodo" per chi andava a macinare.&lt;br /&gt;Gli abitanti si dedicavano alla lavorazione della pasta. o "maccaroni", introdotta nel XVI secolo, con grano importato da Salerno.&lt;br /&gt;Per la particolarità del suo territorio e per la fertilità della sua terra, ben coltivata e piena di agrumi, limoni e melarance, come ancora di ogni altra sorta di produzione, per antonomasia Minori fu soprannominata "il Narciso della Costiera".&lt;br /&gt;Queste ricchezze naturali rappresentano, attualmente, il cuore dell' economia del Comune che, di recente, trova uno specifico supporto nelle industrie artigianali per l' esportazione di prodotti tipici locali, primo fra tutti il "limoncello".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info tratte dal sito www.comune.minori.sa.it&lt;br /&gt;foto tratte dal sito www.fotoeweb.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-3108184126269653640?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/3108184126269653640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/minori-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3108184126269653640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3108184126269653640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/minori-sa.html' title='MINORI (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpHFXH3NJ-I/AAAAAAAAA7g/xY0GSLl2hVs/s72-c/Spiaggia+Minori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-9019367125886603757</id><published>2009-08-23T15:25:00.004+02:00</published><updated>2009-08-23T15:29:21.955+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>MAIORI (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpFDt1GRSXI/AAAAAAAAA7I/UGSfvt61Mxg/s1600-h/Veduta+generale+Maiori.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpFDt1GRSXI/AAAAAAAAA7I/UGSfvt61Mxg/s400/Veduta+generale+Maiori.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373150285056264562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpFDoaHckEI/AAAAAAAAA7A/XLBjHAls-fM/s1600-h/Maiori+-Maiori.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpFDoaHckEI/AAAAAAAAA7A/XLBjHAls-fM/s400/Maiori+-Maiori.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373150191914094658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpFDiHDjrcI/AAAAAAAAA64/xcJQVhsYz4U/s1600-h/Maiori0305ga.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpFDiHDjrcI/AAAAAAAAA64/xcJQVhsYz4U/s400/Maiori0305ga.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5373150083718294978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Maiori fu edificata nel IX secolo dal principe salernitano Sicardo col nome di «Rheginna Major» per distinguersi dalla limitrofa città di Minori, detta «Rheginna Minor».&lt;br /&gt;Entrambe mentennero tale nome fino all' inizio dell' epoca della nominazione Sveva, e successivamente persero il vocabolo « Rheginna», che derivava dal nome di due fiumi, uno più grande ed uno più piccolo, i quali anche successivamente continuarono a denominarsi Regina e Reginella, mentre col passar dei secoli le due città presero i nomi di Maiuri e Minuri. Possedimento di Amalfi e compartecipe della sua storia, Maiori resistette per qualche tempo alla resa di Amalfi ai normanni.&lt;br /&gt;Fu saccheggiata nel 1268 dai Pisani, rivali della Repubblica Amalfitana.&lt;br /&gt;Ebbe una fiorente marina mercantile e fu in grado di costruire navi di grande portata nella propria lunga ed ampia spiaggia.&lt;br /&gt;Maiori, decimata dalla peste del 1656 che ridusse la popolazione a 700 persone, nel 1852 contava 4891 abitanti. Il 26 ottobre 1954 la zona centrale dell' abitato subì l' alluvione e la copertura del Reginna Maior esplose provocando il crollo di numerose case adiacenti.&lt;br /&gt;Come scrisse Roberto Pane il nubifragio è servito come pretesto per una massiccia speculazione di «seconde case», invece di costituire una doverosa sistemazione idrogeologica della zona.&lt;br /&gt;La cittadina si distende in una bella pianura, confinante a settentrione con Tramonti, ad oriente con Minori, ad occidente con la valle Arsiccia ed a mezzogiorno con il mare.&lt;br /&gt;Era circondata e difesa da mura e torri, che vennero costruite a cominciare dal IX secolo e i cui resti si intravedono in molte parti della cittadina. Sulla collina del Ponticchio sono i ruderi del castello di San Nicola che, costruito sotto il Piccolomini nel 1468, costò alla città circa 6000 ducati. Ha la forma di un poligono irregolare con otto torrioni ed occupa una superficie di oltre 7500 metri quadrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info tratte dal sito www.maiori.it/storia.htm&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito www.comune.maiori.sa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-9019367125886603757?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/9019367125886603757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/maiori-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/9019367125886603757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/9019367125886603757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/maiori-sa.html' title='MAIORI (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpFDt1GRSXI/AAAAAAAAA7I/UGSfvt61Mxg/s72-c/Veduta+generale+Maiori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-6590327068354349241</id><published>2009-08-22T23:21:00.004+02:00</published><updated>2009-08-22T23:28:33.839+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>CETARA (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpBhv2cpc8I/AAAAAAAAA6w/MHuHhji7w1g/s1600-h/Cetaraoggi09.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpBhv2cpc8I/AAAAAAAAA6w/MHuHhji7w1g/s400/Cetaraoggi09.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372901830150419394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpBhrgs2D3I/AAAAAAAAA6o/QSyiy4m6Jig/s1600-h/Cetaraoggi03.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 271px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpBhrgs2D3I/AAAAAAAAA6o/QSyiy4m6Jig/s400/Cetaraoggi03.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372901755593297778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpBhm1Tj3VI/AAAAAAAAA6g/-bWPxik1biU/s1600-h/Cetaraoggi02.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 283px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpBhm1Tj3VI/AAAAAAAAA6g/-bWPxik1biU/s400/Cetaraoggi02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372901675225046354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le origini di questo borgo marinaro risalgono forse all' Alto Medioevo.&lt;br /&gt;Durante l' Evo Antico il suo territorio, quasi completamente disabitato, apparteneva alla giurisdizione della città etrusca di Marcina, coincidente molto probabilmente con Vietri sul Mare.&lt;br /&gt;L' insediamento marinaro dovette costituirsi nella seconda metà del IX secolo, quando si stabilì in quella località una colonia di Saraceni, cacciati poi verso la fine di quel secolo.&lt;br /&gt;Nel 1030 i cetaresi pagavano lo ius piscariae all' arcivescovo di Amalfi, mentre nel 1120 il duca Guglielmo assegnava al monastero benedettino di Erchie il diritto alla riscossione della decima che si pagava per l' attività della pesca nel mare di Cetara.&lt;br /&gt;Verso il 988 era già in funzione la chiesa di S. Pietro Apostolo, intorno alla quale cominciò a svilupparsi l' insediamento sul mare e sulle colline laterali. Cetara era protetta a nord dal monte Falerzio, mentre a sud, dalla parte del mare aveva un muro di cinta lungo il quale sorgevano edifici turriti e fortificati; la difesa del litorale cetarese fu ulteriormente potenziata nel XVI secolo mediante la costruzione di una torre vicereale.&lt;br /&gt;Nel Medioevo la parte orientale del territorio di Cetara apparteneva al principato longobardo di Salerno, mentre quella occidentale era inserita nel tenimento del ducato romanico - bizantino di Amalfi. Il paesaggio di quelle zone era caratterizzato da boschi, castagneti, la maggior parte dei quali appartenevano all' aristocrazia amalfitano - atranese e al monastero di S. Maria e S. Benedetto di Erchie.&lt;br /&gt;L' aspra orografia della costa costrinse gli antichi cetaresi alla realizzazione di terrazzamenti sostenuti da muri a secco, denominati ancora oggi macerine. In tali terrazze a gradoni erano impiantati frutteti, vigneti, limoneti. Spontaneo cresceva invece l' ulivo.&lt;br /&gt;La rada di Cetara era in diretto contatto con il porto classico di Fonti, dove nell' Alto Medioevo ancoravano le navi della Badia di Cava de' Tirreni.&lt;br /&gt;I cetaresi, come tutti gli abitanti del ducato di Amalfi, partecipavano alle attività marittime e commerciali del piccolo Stato costiero. Così, imbarcati sulle navi della repubblica, i marinai cetaresi contribuivano al ciclo triangolare del commercio amalfitano, che aveva quali vertici l' Italia meridionale, l' Africa settentrionale, l' impero di Bisanzio.&lt;br /&gt;Al tempo della repubblica marinara, inoltre, i migliori pescatori della Costa risultavano essere proprio i cetaresi, il cui mare era molto pescoso; nelle acque di Cetara e del litorale limitrofo si pescavano dentici, cernie, murene. Altre qualità di pesce catturate con le reti erano i tonni, i palamidi, gli sgombri. Per la loro pesca si organizzava la tonnara che consisteva in una parete di reti massicce di canapa e sparto, sostenute a galla da una gran quantità di sugheri e fermate nel fondo con mazzere legate a grosse gomene e ancore.&lt;br /&gt;Le tonnare partivano dal litorale e si spingevano ad ovest e ad est, formando un quadro cubico con vari scompartimenti. Questo ''labirinto'' aveva una sola apertura, detta porta, dalla quale entrava il pesce. Dal mare i cetaresi estraevano anche grandi quantità di acciughe e sarde che salavano nei barili insieme a varie lische di pesce.&lt;br /&gt;I pescatori di Cetara, come tutti quelli della riviera di Amalfi, applicarono nelle loro attività il capitolo sulla ripartizione degli utili menzionato nella raccolta di leggi marittime meglio nota come Tabula de Amalpha. Si tratta del patto ''a mezzo guadagno'' o ''alla parte'' che prevedeva la divisione degli utili derivati dalla pesca e dalla conseguente vendita del pescato in tre parti, di cui una spettava al proprietario della barca, un' altra al capopescatore e la terza alla ciurma.&lt;br /&gt;Al tempo dell' infeudazione del ducato Cetara rimane ''terra libera''; in quegli anni i cetaresi contribuirono validamente alla liberazione di Federico, secondogenito del re di Napoli, tenuto prigioniero a Salerno.&lt;br /&gt;In quell' epoca purtroppo le coste amalfitane erano infestate dai corsari turchi.&lt;br /&gt;Nel maggio del 1534 la flotta di Sinan Pascià saccheggiò dapprima i villaggi di Erchie e Soverano e poi attaccò Cetara, prelevando trecento abitanti come schiavi e sgozzandone molti altri.&lt;br /&gt;Ma dieci anni dopo, una terribile tempesta sbaragliò le navi di Kheir-Eddin, detto il Barbarossa .&lt;br /&gt;A seguito della nascita della Repubblica Partenopea nel 1799, la flotta francese che appoggiava i giacobini napoletani, dopo aver risparmiato Amalfi da un poderoso cannoneggiamento in cambio di una forte somma di denaro, iniziò la costruzione di un fortino a Conca dei Marini.&lt;br /&gt;Alcune feluche repubblicane, nascoste nell' insenatura naturale di quelle acque, sorvegliavano i lavori. Ad un certo punto, però, da Fonti partirono lance e sciambecchi armati con marinai inglesi e cetaresi, allo scopo di impadronirsi di dette feluche. Dopo un primo attacco respinto, gli inglesi e i cetaresi rovesciarono il fortino francese di Conca dei Marini.&lt;br /&gt;Delle antiche flotte costiere oggi non vi è che il ricordo; solo quella di Cetara continua a solcare i flutti del Mediterraneo occidentale. Soltanto il 1° gennaio del 1834, dopo secoli di liti e contese, Cetara fu elevata a comune con amministrazione indipendente e separata da Vietri.&lt;br /&gt;Un primo tentativo dei cetaresi, per la costituzione di un comune separato da Cava, era avvenuto secoli addietro, nel 1486: con delibera dell' Università di Cava, però, nella seduta quell' istanza fu respinta. Con l' installazione del comune i cetaresi si sentirono appagati nella loro secolare aspirazione ad essere amministrativamente autonomi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info e foto tratte dal sito www.comune.cetara.sa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-6590327068354349241?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/6590327068354349241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/cetara-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6590327068354349241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6590327068354349241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/cetara-sa.html' title='CETARA (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SpBhv2cpc8I/AAAAAAAAA6w/MHuHhji7w1g/s72-c/Cetaraoggi09.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-817797513277351752</id><published>2009-08-22T15:27:00.003+02:00</published><updated>2009-08-22T15:35:54.609+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>VIETRI SUL MARE (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So_ypMzLYtI/AAAAAAAAA6Y/4yv0TTkHpMg/s1600-h/Vietri+col+Duomo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So_ypMzLYtI/AAAAAAAAA6Y/4yv0TTkHpMg/s400/Vietri+col+Duomo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372779670100730578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So_yi1zBNSI/AAAAAAAAA6Q/i50s8pE9jZ4/s1600-h/Fotografia+Vietri.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So_yi1zBNSI/AAAAAAAAA6Q/i50s8pE9jZ4/s400/Fotografia+Vietri.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372779560846832930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vietri sul Mare è uno dei più importanti comuni costieri della provincia di Salerno, annidato nell' angolo più protetto dell' omonimo golfo, immediatamente ad ovest della città capoluogo ed all' inizio della Costa d' Amalfi, della quale può considerarsi "la prima perla".&lt;br /&gt;Il centro della cittadina, sovrastato dal monte San Liberatore, si adagia su un lembo terrazzato sul mare ed è dominato dalla chiesa madre di San Giovanni Battista, principale monumento cittadino, di impianto seicentesco, sormontata dall' elegante cupola maiolicata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cupola della Chiesa di San Giovanni Battista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla sottostante ampia ed attrezzata spiaggia si stende la frazione Marina, meta di flussi turistici estivi e di fine settimana, con al centro la cinquecentesca torre di difesa dai saraceni.&lt;br /&gt;Le altre frazioni sono: Molina, che deve il suo nome ai numerosi mulini che già dal medioevo insistevano nella valle; Albori, borgo con caratteristico impianto urbano, abbarbicato sul versante orientale di una pittoresca valle dominata dal monte Falerio; Raito, che si affaccia come un balcone sul golfo di Salerno, dotata di una elegante e raccolta chiesa parrocchiale, con affreschi del Solimena; Benincasa e Dragonea, circondate da verde agricolo e boschi, base di partenza di sentieri montani; ed in posizione più decentrata la località Fuenti ai confini con Cetara.&lt;br /&gt;Il territorio, solcato dal fiume Bonea, rappresenta un punto di saldatura tra la catena dei monti Lattari ed il più interno sistema di monti Picentini. Il paesaggio agrario ricalca grosso modo quello della costa amalfitana, ove nel corso dei secoli alla vegetazione spontanea meridionale ed alla formazione forestale (castagno, leccio, bosco ceduo) l' uomo ha affiancato una serie di coltivazioni, tra cui la vite e gli agrumi, intervenendo anche nella sistemazione del suolo con terrazzamenti.&lt;br /&gt;La valle di Albori è dichiarata stazione della Pinguicola hirtifolia, interessante pianta carnivora, endemica in questa area preappenninica.&lt;br /&gt;Le origini di Vietri, secondo la storiografia più diffusa, sono riconducibili all' antica Marcina, città etrusca citata nella Geografia di Strabone, che si doveva estendere sul suolo di Marina con propaggini in Vietri capoluogo; si pensa ad una sua funzione prevalentemente mercantile, quale scalo a servizio di Nuceria. I ritrovamenti archeologici più recenti hanno messo in luce nel capoluogo delle tombe con corredo ceramico arcaico di stile corinzio, una struttura termale romana a Marina ed un "murus reticolatum" romano alla punta di Fonti, coperto dal mare.&lt;br /&gt;Dell' esistenza di un' antica città ci è chiara conferma anche nella denominazione di locus Veteri assunto nel periodo longobardo dal territorio di Vietri, Marina e Molina, nel cui ambito i documenti individuavano anche una più circoscritta civitas Veteri, di impianto altomedievale.&lt;br /&gt;A cavallo del Mille il territorio, occupato da insediamenti sparsi, amministrativamente era una periferia di Salerno; dopo aver gravitato nell' orbita della Abbazia della SS.Trinità di Cava, dal Rinascimento al secolo scorso ha fatto parte della Città di Cava de' Tirreni: nel 1806 divenne comune autonomo.&lt;br /&gt;Nei secoli scorsi le attività economiche degli abitanti della zona bassa erano indirizzate all' industria (in particolare la ceramica), artigianato e commercio marittimo; la rada di Marina ha svolto un ruolo peculiare a favore di Cava e dell' entroterra, soprattutto per i traffici con la Sicilia, la Calabria ed il Cilento. Nelle frazioni alte le occupazioni prevalenti erano l' edilizia, la pesca, la marineria, l' agricoltura e i lavori legati ai boschi.&lt;br /&gt;Negli ultimi decenni buona parte della popolazione, impegnata nell' industria e nel settore terziario privato e pubblico, ha trovato nei comuni contigui la sede di lavoro; in loco predominanti il commercio e le attività legate al turismo, oltre alla tradizione ceramica.&lt;br /&gt;All' industria della maiolica è legata la fama di Vietri in Italia e all' estero, attività che affonda le radici nel medioevo, potenziatasi nei secoli successivi e caratterizzata da una ricerca di motivi originali, senza rinnegare la propria identità.&lt;br /&gt;Grazie alle sue caratteristiche ed alla sua storia Vietri è considerata uno dei centri di produzione ceramica artistica e tradizionale, per i quali una recente legge nazionale prevede la creazione di un proprio marchio che ne tuteli la produzione e l' immagine.&lt;br /&gt;Il museo allestito nella torretta di Villa Guariglia a Raito raccoglie reperti ceramici dal Settecento alla prima metà di questo secolo.&lt;br /&gt;L' artigianato ceramico è stato sempre uno degli elementi trainanti dell' economia vietrese.&lt;br /&gt;La documentazione scritta più antica risale al sec. XV, quando venivano prodotte langelle di nuda terracotta. In quegli anni Vietri è solo uno dei tanti centri di una più vasta realtà produttiva, che toccava Nocera, Cava, Salerno. Tra l' altro privo della materia prima, l' argilla, di cui, invece, erano particolarmente ricche Nocera e Salerno.&lt;br /&gt;Ma coi secc. XVI - XVII si assiste ad una evoluzione della struttura produttiva vietrese in chiave protoindustriale.&lt;br /&gt;La felice posizione di Vietri sul mare all' interno del commercio tirrenico, il diretto rapporto degli opifici con la spiaggia, centro gravitazionale della locale economia, il naturale apporto idrico che alimentava la forza motrice degli opifici, le retrostanti colline ricche di legname, la formazione di una locale classe imprenditoriale molto attiva, particolarmente legata al commercio con la Sicilia, la Sardegna, la Toscana, la Liguria, sono tutti elementi che favorirono lo sviluppo delle locali faenzere.&lt;br /&gt;Le alte fornaci a tre piani, affidate alla protezione di Santo Antuono, sfornavano migliaia di piatti, di giarre, di boccali. I motivi decorativi tradizionali si rifanno ad una realtà arcadica, al di fuori del tempo e dello spazio, schematizzati nel segno del particolare decorativo.&lt;br /&gt;Pastori e contadinelle, paesaggi agresti, chiesette di campagna, casolari, animali che popolano lontane foreste, estranee al reale paesaggio vietrese, fattodi sole e di macchia mediterranea, che si staglia sul fondale azzurro del cielo che si fonde col mare.&lt;br /&gt;Sono questi i colori ripresi dalla tavolozza vietrese.&lt;br /&gt;Sintesi creativa, immediatezza di immagine, colori che si accostano per contrasto e non per sovrapposizione sfumata, questi i caratteri che segnano il cammino della produzione vietrese, anche quando, sull' elemento locale, si innesta, dagli anni venti del sec. XX, l' apporto di artigiani ed artisti stranieri: olandesi e tedeschi in particolare.&lt;br /&gt;Con Irene Kowaliska lo spirito arcadico della locale produzione trova una sua precisazione spaziale: compaiono figure e scene tratte dalla vita del posto.&lt;br /&gt;Sono figure di pescatori, di mamme coi loro bambini, segnate da una astrazione interiore che ne esalta il valore decorativo, in un ideale ricerca del bello e del poetico anche nella semplice gestualità del quotidiano. Gli olandesi e Riccardo Dolker rinnovano il cromatismo tradizionale rompendone la luminosità con il nero notturno e misterioso dei loro fondali, sui quali si stagliano scene narrate, veri e propri racconti di vita quotidiana, religiosa, mitologica.&lt;br /&gt;Ma lo strumento espressivo è sempre lo stesso: colori accostati per contrasto, senza passaggi d' ombra, senza sfumature.&lt;br /&gt;Alla linea decorativa perseguita da Giovannino Carrano e riscavata da Vincenzo Rispoli si affianca la formulazione plastica. L' espressività tormentata di Salvatore Procida, le costruzioni presepiali ascensionali di Vincenzo e Giosuè Procida, la sperimentazione frenetica - di forme e materia - di Guido Gambone, la plasticità primordiale dei vasi a lucignolo di Andrea D' Arienzo sono la più recente espressione produttiva vietrese, che travalica, con questa instancabile ricerca formale, la serialità del prodotto industriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info tratte dal sito www.comune.vietri-sul-mare.sa.it&lt;br /&gt;foto tratte dal sito www.fotoeweb.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-817797513277351752?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/817797513277351752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/vietri-sul-mare-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/817797513277351752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/817797513277351752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/vietri-sul-mare-sa.html' title='VIETRI SUL MARE (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So_ypMzLYtI/AAAAAAAAA6Y/4yv0TTkHpMg/s72-c/Vietri+col+Duomo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-7100414019657464438</id><published>2009-08-22T00:46:00.005+02:00</published><updated>2009-08-22T00:51:48.317+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>CAVA DE' TIRRENI (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So8kIHz_bBI/AAAAAAAAA6I/pZOu1xf29GU/s1600-h/Veduta+Cava+dei+Tirreni.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 295px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So8kIHz_bBI/AAAAAAAAA6I/pZOu1xf29GU/s400/Veduta+Cava+dei+Tirreni.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372552602430958610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So8kCzll1WI/AAAAAAAAA6A/rq7SxwB4HKg/s1600-h/Cava+vista+da+Dragonea.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 287px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So8kCzll1WI/AAAAAAAAA6A/rq7SxwB4HKg/s400/Cava+vista+da+Dragonea.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372552511102506338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So8j-U7RwcI/AAAAAAAAA54/DekBKioMSNY/s1600-h/Abbazia+Santissima+Trinit%C3%A0+Cava+dei+Tirreni.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 333px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So8j-U7RwcI/AAAAAAAAA54/DekBKioMSNY/s400/Abbazia+Santissima+Trinit%C3%A0+Cava+dei+Tirreni.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372552434152489410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cava de' Tirreni è un' antica e storica città, oggi abitata da oltre 50.000 abitanti distribuiti nel Borgo ed in più di venti villaggi, che conferiscono a Cava de' Tirreni la caratteristica di "città stellare".&lt;br /&gt;I suoi primi abitatori, delle "terre de la Cava", furono i Tirreni, tribù nomade Etrusca, la cui presenza é documentata da reperti di Archeologia custoditi nel Museo della Badia Benedettina e nell' Antiquarium civico.&lt;br /&gt;In epoca romana fu luogo rinomato di villeggiatura prescelto dalla nobiltà di Roma.&lt;br /&gt;Resti di templi e di ville di epoca romana, appartenenti probabilmente alla Gens Mitilia furono ritrovati negli antichi villaggi di Vetranto e S. Cesareo.&lt;br /&gt;Altri resti di epoca romana furono rinvenuti in diverse zone del territorio, soprattutto nella zona&lt;br /&gt;settentrionale, al confine dell' insediamento romano di Nuceria Alfaterna.&lt;br /&gt;Fu abitata dai Longobardi, la cui civiltà é tuttora testimoniata da una serie di antiche Torri costruite per il Gioco dei Colombi e per molti toponimi, risalenti ai tre secoli di dominazione longobarda (secc. IX-XI).&lt;br /&gt;Nel 1011 fu fondata l' Abbazia Benedettina della SS. Trinità.&lt;br /&gt;L' Abate San Pietro I (1079-1123) fondò ed edificò nell' XI secolo a ridosso del Cenobio Benedettino il villaggio di Corpo di Cava, protetto da alte mura e bastioni; in pratica il primo insediamento moderno della città di Cava.&lt;br /&gt;Nel XIV e XV secolo si sviluppò il Borgo Scacciaventi, pregevole esempio di centro commerciale, caratterizzato da una via fiancheggiata da portici e da storici palazzi porticati.&lt;br /&gt;Il 7 agosto del 1394, il Papa Bonifacio IX, con una propria bolla, elevò "le terre de la Cava" alla dignità di città. Nacque allora il toponimo la Cava, denominazione che solo dopo l' unità d' Italia, a seguito di un referendum cittadino, fu modificata nell' attuale Cava de' Tirreni.&lt;br /&gt;I pittori napoletani dell' ottocento la preferirono per le amene vedute, per i panorami ricchi di verde e di sfondi marini.&lt;br /&gt;Molti artisti della Scuola Pittorica Paesaggistica di Napoli, Gigante, Morelli, Palizzi, Van Pitloo, Poussin, dipinsero su tele scorci della Valle Metelliana.&lt;br /&gt;Dal XVIII secolo e fino ai primi del XX secolo Cava de' Tirreni fu meta obbligata di un grande flusso di viaggiatori che diedero vita al Grand Tour.&lt;br /&gt;Visitarono la città di Cava, rimanendo estasiati dalle sue bellezze, importanti personaggi del tempo come Goethe e Kniep (1787), Hackert (1792), Bourgeois (1804), Michallon (1817), Wan Day (1820), Coignet (1821), R. Keppel Crafen (1821), Lady Blessington (1823-26), Muller (1829), Walter Scott (1831), William Gell (1831), Vanderburch (1833), John Ruskin (1841) ed altri ancora.&lt;br /&gt;Dopo la grande guerra (1915 - 1918) il territorio di Cava de' Tirreni viene riconosciuto "Stazione di Soggiorno e Turismo".&lt;br /&gt;Nel 1929 nasce l' Azienda di Soggiorno che fondò il Circolo Tennis, un club molto elegante che, insieme con altri ritrovi mondani, ancora oggi arricchisce la fama di città elegante e socialmente evoluta della cittá metelliana.&lt;br /&gt;Cava de' Tirreni é luogo di turismo selezionato: offre cultura, storia, architettura, arte, ambiente, boschi ameni e verdeggianti colline a ridosso del mare, escursioni in montagna ed itinerari fra il verde e il mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info tratte dal sito www.cavaturismo.sa.it&lt;br /&gt;foto tratte dal sito www.fotoeweb.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-7100414019657464438?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/7100414019657464438/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/cava-de-tirreni-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7100414019657464438'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7100414019657464438'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/cava-de-tirreni-sa.html' title='CAVA DE&apos; TIRRENI (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So8kIHz_bBI/AAAAAAAAA6I/pZOu1xf29GU/s72-c/Veduta+Cava+dei+Tirreni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5133436686093412145</id><published>2009-08-21T14:18:00.004+02:00</published><updated>2009-08-21T14:26:12.696+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>FISCIANO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So6Q0RAWPXI/AAAAAAAAA5w/YZFtRSOK1d0/s1600-h/fisciano-universit%C3%A06.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So6Q0RAWPXI/AAAAAAAAA5w/YZFtRSOK1d0/s400/fisciano-universit%C3%A06.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372390633092038002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So6Qv4gKF4I/AAAAAAAAA5o/frihRQ_V2mU/s1600-h/fisciano02.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So6Qv4gKF4I/AAAAAAAAA5o/frihRQ_V2mU/s400/fisciano02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372390557795096450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Incastonato nel verde della valle dell' Irno e guardato dai contrafforti dei giganteschi dirupi di calcare stratificato dei monti Picentini, per la sua collocazione geografica di crocevia tra le province di Avellino, Salerno e Napoli e di confluenza delle valli della Solofrana, dell' alto Sarno e dell' Irno, il territorio di Fisciano è stato abitato fin dal Paleolitico.&lt;br /&gt;Il toponimo, secondo alcuni studiosi, deriverebbe da 'fit-sanus', ossia diventa sano chi vi soggiorna (per la salubrità  dei posti), un' ipotesi accreditata anche da Lorenzo Giustiniani che, nel "Dizionario geografico ragionato del Regno di Napoli" del 1797. scrive di Fisciano 'villaggio dello Stato di Sanseverino in Principato citeriore, in diocesi di Salerno.&lt;br /&gt;La sua denominazione si vuole dall' ottima aria, che vi si gode, essendo situato in un colle. Il suo territorio è atto alla semina, ed alla piantagione. Vi sono de' castagneti, vigneti e querceti.&lt;br /&gt;Non manca la caccia'.&lt;br /&gt;Altre ipotesi fanno riferimento invece a 'fiscus ad Janum' di età imperiale, ossia luogo per conservare il fiscus, il denaro raccolto nel tempio di Giano (chiesa di San Pietro Apostolo).&lt;br /&gt;Quanto ai primi abitanti della zona, sono due le ipotesi più accreditate.&lt;br /&gt;La prima si rifà a Virgilio, che dice che i primi ad insediarsi furono i Sarrastri, futuri fondatori di Sarno. La seconda, ritenuta più credibile, considera i Sarrastri un popolo mitico, in quanto il primo popolo storico ad insediarsi è stato quello degli Osci.&lt;br /&gt;Ritrovamenti di tombe risalenti al IV secolo a.C., nella zona di Mandrizzo - Pattano, hanno confermato inoltre che, in quel tempo, vi erano in zona insediamenti degli Etruschi, probabilmente integrati con le popolazioni autoctone del ceppo osco e sannitico - irpino.&lt;br /&gt;A cavallo tra il VI e il V secolo a.C. dunque, la valle dell' Irno costituiva un importante sbocco naturale verso il mare ed Osci ed Etruschi vi avevano costituito numerosi insediamenti, anche se i loro traffici erano contrastati dalla potenza navale di Cuma e della colonia greca di Poseidon (Paestum). I Romani penetrarono invece nelle valli del Sarno e dell'Irno, provenendo da Pompei e si stabilirono nella vallata dell' Irno intorno all' 88 a.C., dopo che Silla prevalse su Mario e decise di elargire terre ai veterani, che avevano combattuto al suo fianco contro Mario.&lt;br /&gt;Le terre fiscianesi vennero così divise in Centurie ed affidate alla cura delle famiglie romane che vi si trasferirono, come testimoniano i resti di un' antica Villa romana, venuta alla luce nel 1981 in località Macchione.&lt;br /&gt;Il dominio romano dura fino all' invasione barbarica. Infatti i Bizantini, dopo aver sconfitto i Goti nella battaglia sul Sarno, dominarono Salerno e tutta la valle dell' Irno, fino a che, a loro volta, cedettero ai Longobardi.&lt;br /&gt;Nel 640, il Duca longobardo Arechi I tenta invano di occupare Napoli e così concentra tutte le forze nella valle dell' Irno, che divenne campo base per la futura occupazione longobarda di Salerno.&lt;br /&gt;La presenza longobarda a Fisciano è attestata non solo dall' introduzione di alcuni culti, ma anche da toponimi come Curti, Curteri, Isolella (Salella), Mallone (Mallo puplicus, luogo di riunione pubblica), Carpineto, Nocelleto, Canfora, Settefichi.&lt;br /&gt;Le prime notizie documentate della località Fisciano risalgono al 977, in un atto di concessione di terre che, appartenenti alla Chiesa di S. Massimo in Salerno 'in loco fisano finibus rotensibus', passarono a Giovanni presbitero. In questo periodo cominciarono ad essere costruite anche le prime fortezze medievali e si consolidarono gli insediamenti urbani.&lt;br /&gt;Dopo i Longobardi, si stabilirono nella zona i Normanni (nel 1066 circa), che con Turgisio, venuto al seguito di Roberto il Guiscardo, annetterono il territorio di Fisciano allo Stato dei Sanseverino. Turgisio (o Troisio) si impadronì anche di altri territori a nord di Salerno, di proprietà  della Chiesa e per questo venne scomunicato. Restituiti allora alcuni territori, Turgisio stabilì la sede della sua signoria nel vecchio Gastaldato longobardo di Rota, ove germinò la potente dinastia dei Sanseverino, alle cui vicende resta legata anche Fisciano, fino alla caduta della dinastia nel 1553.&lt;br /&gt;In tale periodo tuttavia, l' intero territorio conobbe un certo sviluppo agricolo, commerciale ed artigianale, tant' è che ogni località  cominciò ad essere conosciuta per l' attività  che vi si esercitava (a Fisciano c' erano i ramai; a Lancusi gli armieri; a Penta i sarti ed i mascaturai).&lt;br /&gt;Nel 500 Fisciano, inserita ormai saldamente nello Stato dei Sanseverino, visse infatti la sua stagione più feconda e vide il suo territorio fiorire di ville patrizie e laboratori artigianali di chiara fama in tutto il Regno aragonese di Napoli.&lt;br /&gt;Nel 1553 decadde la famiglia Sanseverino e, poiché il principe di Salerno, Ferrante, morì ad Avignone mentre si recava a chiedere aiuto a re Enrico II, Carlo V concesse il suo stato al Capitano Ferrante Gonzaga e ai suoi figli. Nel 1583, Ferrante Gonzaga vendette lo Stato di Sanseverino ai Duchi Carafa di Nocera, che lo cedettero a Francesco Maria Carafa, il quale, nel 1596, lo cedette 'sub hasta' a Diana Caracciolo, marchesa di Monteforte, che dichiarò di averlo acquistato (per 134.000 ducati) per conto del fratello Camillo, principe di Avellino.&lt;br /&gt;Ed ai Caracciolo di Avellino resterà fino all' eversione feudale, quando lo Stato di Sanseverino fu diviso in quattro (Calvanico, Penta, Acquamela e Mercato).&lt;br /&gt;Fisciano seguì dunque le sorti dello Stato dei Sanseverino, anche se conobbe nei secoli successivi una grande industriosità  e vivacità  artistica, con il pittore di Penta, Michele Ricciardi e con Giuseppe Celentano, autore di pregevoli opere artistiche in rame.&lt;br /&gt;Durante il decennio francese (1806-1815), con la soppressione della feudalità  e la riorganizzazione amministrativa del Regno di Napoli, Fisciano divenne Comune autonomo, nel 1810: nacque su un vasto territorio, comprendente 11 frazioni, boschi, amene campagne, faggeti e castagneti, in seguito allo smembramento del Principato dei Sanseverino, decretato con la legge di Gioacchino Murat del 1806.&lt;br /&gt;Tra i tanti cittadini, che in seguito diedero lustro al nuovo Comune, si possono menzionare Carlo Nicodemi (1615-1694), vescovo di Marsiconuovo; il pittore Michele Ricciardi (1672 - 1753), formatosi alla scuola del Caravaggio e le cui opere si trovano in diverse chiese del Salernitano e dell' Irpinia; Pietro Sessa, patriota carbonaro (1788-1828); Rubino Nicodemi, matematico (1850-1929); Carlo Alberto Alemagna, filosofo e pedagogista (1864-1927); Raffaele Ianniello, generale (1888-1941); Rocco Galdieri (1878-1923), autore di famose canzoni napoletane e riviste teatrali (il cui figlio, Michele, fu autore di un centinaio di canzoni napoletane di successo, come "Monastero e Santa Chiara" e Giovanni Venditto, armiere, primo fabbricante di una pistola automatica datata 1823, che oggi è conservata nel Museo delle Armi a Milano.&lt;br /&gt;Infatti la Reale Manifattura dei Piastrinari dei Borboni, nello storico Palazzo Barra a Lancusi, era rinomata nel XIX secolo per la lavorazione di armi e coltelli, mentre era estremamente fiorente in tutto il territorio comunale la lavorazione del rame artistico, del ferro, del legno e della ceramica, nonché la produzione della pasta secca (con 5 pastifici attivi fino agli anni 20).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info tratte dal sito www.comune.fisciano.sa.it&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito www.fisciano.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5133436686093412145?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5133436686093412145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/fisciano-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5133436686093412145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5133436686093412145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/fisciano-sa.html' title='FISCIANO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So6Q0RAWPXI/AAAAAAAAA5w/YZFtRSOK1d0/s72-c/fisciano-universit%C3%A06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-1460203838546224472</id><published>2009-08-21T00:28:00.004+02:00</published><updated>2009-08-21T00:38:04.632+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>BRACIGLIANO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So3OhomR3qI/AAAAAAAAA5g/Ggw5tTsDEOo/s1600-h/tuoro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 254px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So3OhomR3qI/AAAAAAAAA5g/Ggw5tTsDEOo/s400/tuoro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372177007751847586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So3OdDw9F8I/AAAAAAAAA5Y/aSLhuGK4Tf4/s1600-h/neve.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So3OdDw9F8I/AAAAAAAAA5Y/aSLhuGK4Tf4/s400/neve.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372176929145034690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So3OX_Yh_3I/AAAAAAAAA5Q/UpZ4ztDOY58/s1600-h/ariel05.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 261px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So3OX_Yh_3I/AAAAAAAAA5Q/UpZ4ztDOY58/s400/ariel05.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372176842069507954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le origini di Bracigliano risalgono a tempi assai remoti. Vari reperti archeologici, dovuti all' opera di sbancamento per la costruzione di edifici o a quella di sterro causale e sporadica, testimoniano che la nostra conca fu abitata più o meno stabilmente, e in ogni caso conosciuta e attraversata, vari secoli prima dell' era volgare.&lt;br /&gt;I reperti archeologici, dei quali abbiamo avuto conoscenza diretta o indiretta, avrebbero rappresentato un punto di grande rilevanza per la determinazione delle origini del nostro paese.&lt;br /&gt;Elementi decisivi per una  presenza attiva, commerciale e civile di Fenici e Pelasgi, di Etruschi e Sanniti possono essere forniti dal materiale archeologico del Museo di Napoli, che non può essere retrodatato oltre il VII sec. a.C.&lt;br /&gt;A documentare la vita politica e civile, l' economia, il commercio, la floridezza delle contrade sarnesi e vesuviane, non restano che le pesanti elencazioni di battaglie e di guerre che le hanno avute come teatro. Dalla prima guerra sannitica (343-341 a.C.) con le battaglie del Monte Gauro e di Suessola, per andare alla grande guerra latina (340-338 a.C.) con le famose battaglie del Vesuvio e di Trifano. Seguono, la seconda guerra sannitica (326-304 a.C.) e la terza guerra sannitica (298-290 a.C.) che diede luogo al saccheggio del Sannio.&lt;br /&gt;Le stesse guerre puniche che ebbero per teatro l' Italia meridionale e soprattutto la vicina Nocera, non potevano non coinvolgere la sorte delle nostre contrade.&lt;br /&gt;E' assai verosimile che Bracigliano abbia subito i contraccolpi della vita civile e militare che si svolgeva nella Valle del Sarno. Ma la località come tale è avvolta nel più fitto mistero.&lt;br /&gt;Il velo del silenzio sarà sollevato solo molti secoli più tardi, quando la Valle del Sarno e in generale la gens italica avrà attraversato tutta la terribile esperienza delle invasioni barbariche e dei primi tempi altomedievali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL PALAZZO DE SIMONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si hanno notizie circa l' anno della fondazione del castello di Bracigliano.&lt;br /&gt;Vassalluzzo lo annovera tra i 15 castelli che intorno al Mille da Castellammare di Stabia a Serino formavano una cortina di ferro per la difesa della zona: Pimonte, Lettere, Gragnano, Castellammare di Stabia, Angri, Sarno, Nocera, S. Maria a Castello, Castel San Giorgio, Bracigliano, Forino, S. Severino, Montoro, Solofra, Serino.&lt;br /&gt;Stimiamo necessario far notare che il nostro non ebbe la struttura del castello tradizionale; fu piuttosto un piccolo forte, o se si vuole, una fortezza di modeste proporzioni.&lt;br /&gt;Lo rileviamo dall' unica testimonianza storica in nostro possesso, che è del secolo xv.&lt;br /&gt;Infatti dal "Repertorio dei Quinternioni di Principato Citra e Ultra", conservati nella Biblioteca Provinciale di Salerno risulta che nel 1416 Carlo Pagano comprò dalla Regina Giovanna II il Casale di Bracigliano cum eius turri, seu fortelitio.&lt;br /&gt;La parola "fortelitio" precisa infatti che si trattava di un piccolo forte.&lt;br /&gt;Probabilmente il castello fu fondato su di un antico caposaldo romano, simile a quelli che Roma eresse qua e là dopo la conquista della Campania e del Sannio, per consolidarvi il dominio.&lt;br /&gt;La nostra supposizione trae origine dal fatto che la conca di Bracigliano per la sua posizione riveste particolare importanza per la protezione e difesa delle antiche strade militari nelle valli adiacenti al di là dei rispettivi spartiacque. Infatti essa è aperta a NO dal valico di Pratelle che porta a Quindici, Moschiano, Lauro, Nola; a NE dal passo di Salto che mette in comunicazione con Forino, Contrada e Avellino; a SE dalla vallecola S. Nazario - Ciorani per la quale si passa nel sanseverinese; a S dal passo Madonna del Carmine che porta a Siano, Castel S. Giorgio e all' agro nocerino - sarnese. Nel 1754 l' antico fortino fu trasformato in residenza nobiliare a opera del marchese Nicola Gerardo Miroballo. Della sua maestosità fanno menzione i seguenti versi scolpiti su di una lapide:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                    A Niccolò Miroballo d' Aragona&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                           marchese di Bracigliano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                                    -------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                              Tra mortali signor giunger non puole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                               chi del buon gusto vive opra sì bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                 Rinnovator tu fosti alma di quella&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                             che puol da noi chiamarsi eccelsa mole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                              1754&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morto nel 1790 senza eredi "in feudalibus" il marchese Cesare Pasquale Miroballo, il feudo divenne terra regia e per conseguenza anche il palazzo entrò a far parte del demanio pubblico.&lt;br /&gt;L' ingegnere e architetto Gaetano del Pezzo, durante varie visite a Bracigliano, osservò con occhio di esperto tecnico, oltre che di artista, il palazzo marchesale e giunse a conclusioni molto valide. Ammirava la struttura del palazzo, frutto di un progetto magistrale per l' armonia, la posizione, le due facciate, anteriore e posteriore, la struttura dei terranei, dei torrioni, e delle grandi soffitte. Ma soprattutto lo colpiva il taglio della montagna per la costruzione dell' edificio. Il semicerchio che chiude il grande cortile, con al centro la cascata, alimentata dal proprio acquedotto, secondo lui è opera di vero maestro.&lt;br /&gt;Confrontando il complesso delle opere del Vanvitelli, a lui ben note, giungeva alla conclusione che il palazzo, per l' architettura in generale ma soprattutto per il cortile, ottenuto tagliando la montagna, è opera di Luigi Vanvitelli.&lt;br /&gt;Il palazzo fu acquistato dal sig. Aniello De Simone per se e per i suoi eredi.&lt;br /&gt;Con istrumento, rogato dal Segretario comunale Dott. Felice Rescigno da Roccapiemonte il 27 novembre 1938, il palazzo fu acquistato dal Comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info e foto tratte dal sito www.comune.bracigliano.sa.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-1460203838546224472?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/1460203838546224472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/bracigliano-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1460203838546224472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1460203838546224472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/bracigliano-sa.html' title='BRACIGLIANO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So3OhomR3qI/AAAAAAAAA5g/Ggw5tTsDEOo/s72-c/tuoro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5134338623918246426</id><published>2009-08-20T16:14:00.001+02:00</published><updated>2009-08-20T16:17:07.752+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>CALVANICO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So1alM7RhVI/AAAAAAAAA5I/4aSlrHtuxjg/s1600-h/PizzoSanMichele-P1310536a.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 288px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So1alM7RhVI/AAAAAAAAA5I/4aSlrHtuxjg/s400/PizzoSanMichele-P1310536a.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372049525694367058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Calvanico è un comune di 1.355 abitanti della provincia di Salerno.&lt;br /&gt;Nel territorio comunale, gravemente danneggiato dal terremoto del 1980, si raccolgono notevoli quantità di castagne e nocciole.&lt;br /&gt;Secondo alcuni la denominazione deriva dal nome latino di persona Calva con l' aggiunta del suffisso aggettivale -anicus. Secondo la tradizione, invece, considerando che il paese fu fondato dagli abitanti dell' antica città di Cluvium, il paese fu identificato con il nome di Cluvianum o campo di Cluvio, poi con il tempo divenne Calvanico.&lt;br /&gt;Sorge a 500 metri sopra il livello del mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info tratte dai siti: it.wikipedia.org campania.indettaglio.it www.comuni-italiani.it&lt;br /&gt;Foto tratta da www.webalice.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5134338623918246426?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5134338623918246426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/calvanico-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5134338623918246426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5134338623918246426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/calvanico-sa.html' title='CALVANICO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So1alM7RhVI/AAAAAAAAA5I/4aSlrHtuxjg/s72-c/PizzoSanMichele-P1310536a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-2760584866883451591</id><published>2009-08-20T12:48:00.006+02:00</published><updated>2009-08-20T17:22:39.122+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>MERCATO SAN SEVERINO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So0qU3TDavI/AAAAAAAAA5A/RdVj4CeFZys/s1600-h/8795658.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So0qU3TDavI/AAAAAAAAA5A/RdVj4CeFZys/s400/8795658.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371996468452485874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So0qO1GH1UI/AAAAAAAAA44/Fs2mHwFQf7A/s1600-h/8795530.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So0qO1GH1UI/AAAAAAAAA44/Fs2mHwFQf7A/s400/8795530.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371996364782163266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So0qKNWgm2I/AAAAAAAAA4w/ZX_Xq6t44Jg/s1600-h/8795513.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So0qKNWgm2I/AAAAAAAAA4w/ZX_Xq6t44Jg/s400/8795513.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371996285394000738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L' assenza di documenti sulle origini di Rota ci inducono ad iniziare la storia urbana del sito dal secolo VIII, cioè da quando è nota l' attestazione documentaria del suo Gastaldato.&lt;br /&gt;Non vi è dubbio che la storia della Valle affondi le sue radici nella civiltà romana, se non preromana. Molti sono i segni che lo confermano: una sezione dell' acquedotto Claudio nei pressi della locale ferrovia, la torre Marcello in prossimità della frazione Curteri e le tracce di una centuriazione in località Faraldo. E' accertato che Rota già nel IX secolo era un centro con una sua autonomia. Per comprendere l' importanza di Rota basta pensare che nell' 840 la provincia di Salerno era formata dai gastaldati di Conza, Sarno, Lucania (Cilento), Rota e Salerno.&lt;br /&gt;Sono noti anche i confini amministrativi del Gastaldato.&lt;br /&gt;Questi raggiungevano a nord, l' actua Nuceria; a sud la demarcazione confinaria era al di sopra di Acquamela, nei pressi della frazione Aiello; ad est il confine naturale era rappresentato dalle Serre di Montoro. Rota quindi era il centro propulsore della vita amministrativa di Gastaldato.&lt;br /&gt;Sulla sua localizzazione esistono versioni contrastanti.&lt;br /&gt;Infatti, l' ipotesi di Rota sorta presso la frazione Curteri e l' ipotesi che ne vede le origini ai piedi della collina del Castello. non si può comunque escludere l' esistenza di ambedue i siti: Rota, presso Curteri - ancora da scoprire -, e un villaggio, ai piedi della collina del Castello, conosciuto col nome di Mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercato non diventerà mai un grande centro urbano, esistevano fondati motivi che ne impedirono l' espansione. Ma la posizione felice rispetto ai traffici favorì la sua affermazione quale luogo di stazione.&lt;br /&gt;Più che residenza urbana, dunque, Mercato fu fino al XVIII secolo sede di pubblici uffici, come la Cancellaria e la Dogana, o di banchi di pegni per favorire il credito più di tutto.&lt;br /&gt;Mercato, inoltre, fu sede di svariati empori per il commercio fisso a piazza molto ambita per la mercatura girovaga. La istituzione della Fiera annuale del 1303 è la prova dell' importanza mercantile del luogo. Infatti sulla piazza si svolgevano non solo transazioni con i mercanti del circondario, ma anche con mercanti genovesi e fiorentini.&lt;br /&gt;Le merci trattate erano le più diverse: da quelle povere, come granaglie e alimenti vari, a quelle più ricche, quali pelli, sete, panni di lana, oro e rame.&lt;br /&gt;Una attività mercantile così fiorente spesso richiamava sulla piazza l' investimento di diversi capitali da parte di mercanti - banchieri, ebrei e ricchi possidenti.&lt;br /&gt;Nel circondario, poi, rifiorivano le attività artigianali. Ricordiamo la presenza dei maestri di muro, degli intagliatori di pietre, dei pipernieri, dei maestri ferrai, dei maestri ramieri, dei fonditori di metalli, dei tessitori, dei tintori, dei maestri di cotto, dei fabbri lignari, degli aurifabri, dei coriari...&lt;br /&gt;Questi maestri artigiani operavano non solo nello Stato di Sanseverino ma anche a Salerno, Napoli, Gaeta, Vicenza, fino alle province lombarde, richiamati per la loro perizia.&lt;br /&gt;Per quanto concerne l' agricoltura sappiamo che Rota sin dalla fine del X secolo rappresentava rispetto all' intera provincia un centro di produzione agricola di rilievo.&lt;br /&gt;Da un documento del 1286 si rileva che Mercato era uno dei principali fornitori, con i paesi dell' agro sarnese - nocerino, del mercato di Salerno.&lt;br /&gt;A questo fermento non fu estranea la presenza dei principi di Sanseverino e della corte.&lt;br /&gt;I principi, infatti, spesso proteggevano e incoraggiavano i traffici, mentre i nobili non disdegnavano l' impiego di capitali nei traffici mercantili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulle origini e sulla localizzazione di Mercato S. Severino esiste oggi una vasta letteratura. Del periodo preromano e romano mancano studi sistematici e solo la presenza di alcune tracce sul territorio conferma l' antichità delle origini del luogo.&lt;br /&gt;A parte qualche raro toponimo, nessuna traccia documentaria esiste di un  eventuale stanziamento bizantino. E con i longobardi di  Arechi I che si ha notizia di un primo consistente popolamento della Valle, con la fondazione di diversi villaggi che ancora oggi la caratterizzano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dell' invasione longobarda fu proprio Rota - intorno al 640 - a subirne le conseguenze.&lt;br /&gt;Infatti il complesso urbano - rurale venne distrutto allorchè gli abitanti del luogo osarono tagliare la strada alle truppe di Arechi, dirette verso Salerno.&lt;br /&gt;Successivamente il paese rifiorì grazie alla sua posizione eminente rispetto ai traffici, con l' avvento dei Normanni, e quindi di Troisio, per motivi strategici, la vita amministrativa fu trasferita sul Castello. Siamo nella seconda metà del secolo XI.&lt;br /&gt;Intanto ai piedi della collina, nei pressi della distrutta Rota, si andava affermando un nuovo sito - poco più di un villaggio - che, per la sua attività prevalente nel settore degli scambi commerciali, fu nominato Mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori mura, oltre ad alcune masserie sparse nella campagna circostante, era ubicato il convento dei Domenicani la cui costruzione fu autorizzata da Paolo II con una papale del 9 luglio 1466.&lt;br /&gt;Il convento - oggi palazzo Vanvitelli -, oltre all' annessa chiesa e campanile, era fornita di dormitorio, refettorio, chiostro, orto, giardino e cimitero.&lt;br /&gt;In posizione periferica, infine, erano situate pure le attuali chiese di S. Antonio, S. Giacomo e S. Maria delle Grazie, di più remota fondazione rispetto al convento dei Domenicani.&lt;br /&gt;A quell' epoca l' attuale corso Diaz doveva essere costeggiato da abitazioni solo lungo il lato sud, mentre a nord la strada, probabilmente, si confondeva con una piazza che, considerata la morfologia del luogo, doveva estendersi fino alle pendici della collina del Castello.&lt;br /&gt;Quella piazza, nominata Mercato vecchio era certamente la più antica sede del mercato.&lt;br /&gt;L' unica costruzione sul lato nord del Corso, di cui è documentata la presenza nella prima metà del XV secolo, era il palazzo dei principi di Sanseverino.&lt;br /&gt;Il Palazzo, noto col nome di "landi", nacque come ospizio, una sorta di albergo per i forestieri in transito. successivamente venne restaurato e convertito in dimora principesca nell' epoca di transizione tra Antonello e Roberto II, principi di Sanseverino.&lt;br /&gt;Il collegamento tra Mercato e il Castello era assicurato, per un tratto, dall' attuale via Municipio, e per il resto da un sentiero relativamente agevole che conduceva alla torre Mastio.&lt;br /&gt;Infatti nel testamento comitale di Giovanni, principe di Sanseverino, redatto il 19 dicembre 1444 presso l' ospizio di cui abbiano parlato, si fa riferimento in una citazione di confine, allo ruigo de lo Parcho.&lt;br /&gt;Questa viam puplicam conduceva al parco del Castello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nome del comune si scinde in due termini: “Mercato” e “S. Severino”.&lt;br /&gt;Originariamente Mercato identifica il nome dell’ attuale capoluogo e di uno dei quattro quartieri in cui si divideva l’ antico “stato” di S. Severino. Il termine, nella versione “forum” (=mercato), compare per la prima volta in un atto notarile del novembre 1303, ma è probabile l’ esistenza già in epoca longobarda.&lt;br /&gt;La designazione Mercato resiste fino ai primi anni dell’ Unità Nazionale.&lt;br /&gt;Nella seduta del 21 maggio 1864 il consiglio comunale delibera il cambiamento del nome del comune da “Mercato” in “Mercato Sanseverino”. La richiesta è trasmessa al prefetto del Principato Citeriore in data 12 luglio dello stesso anno.&lt;br /&gt;Il 23 ottobre 1864 è emesso il decreto reale di autorizzazione, ma con la dizione errata di “Mercato San Severino”. Inutili sono i successivi tentativi dell’ Amministrazione comunale di ripristinare il termine corretto “Sanseverino”, prescelto in omaggio alla potente famiglia che nel locale castello aveva fondato l’ originaria dimora.&lt;br /&gt;Il 16 ottobre 1934, su iniziativa del potestà, cav. Amato Bilotta, il nome del comune è mutato in “Sanseverino Rota”, che recupera ad un tempo quello della nobile famiglia (Sanseverino) e dell’ antica città romana fondata nei pressi della frazione Curteri (Rota).&lt;br /&gt;Il 2 agosto 1945 è ripristinato il nome del comune di epoca prefascista, ma questa volta nella dizione: “Mercato S. Severino”, che è quella ufficiale da adottare in tutti gli atti pubblici e privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info tratte dal sito www.comune.mercato-san-severino.sa.it&lt;br /&gt;Foto tratte da italia.indettaglio.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-2760584866883451591?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/2760584866883451591/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/mercato-san-severino-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2760584866883451591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2760584866883451591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/mercato-san-severino-sa.html' title='MERCATO SAN SEVERINO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/So0qU3TDavI/AAAAAAAAA5A/RdVj4CeFZys/s72-c/8795658.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-3805334471521533474</id><published>2009-08-17T22:37:00.006+02:00</published><updated>2009-08-20T13:42:02.977+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>BARONISSI (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Som_ttprlrI/AAAAAAAAA4o/y7XKRqrsw3A/s1600-h/Baronissi_%28Panorama%29.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 167px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Som_ttprlrI/AAAAAAAAA4o/y7XKRqrsw3A/s400/Baronissi_%28Panorama%29.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371034822685464242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Storia di Baronissi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il patrono dl comune di Baronissi è San Francesco, ed il comune celebra la Sua Festa ogni 4 di Ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il villaggio di Baronissi è situato al centro della Valle dell' Irno ed è circondato dal monte Stella ad Est, da Diecimari ad Ovest, estrema propaggine dei monti Lattari, e dalla catena dei Mai a Nord.&lt;br /&gt;Esso dista da Salerno circa nove chilometri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Valle dell' Irno ha ospitato diverse civiltà che si sono sovrapposte lungo il corso del fiume. Reperti archeologici osco - sanniti, lucani, greci ed etruschi sono stati rinvenuti in diversi luoghi.&lt;br /&gt;Particolarmente interessante fu la scoperta avvenuta nel 1879 dell' area archeologica etrusca di Fratte (VII sec. a. C.)&lt;br /&gt;Alcune tombe del IV - III secolo a. C. vennero rinvenute ad Acquamela nel 1968. Esse, secondo la descrizione del Cosimato, avevano come corredo funerario delle suppellettili fittili ''con decorazione stilizzata policroma e rappresentazioni di uomini nudi in grazioso movimento di danza''. Altre sepolture risalenti al I secolo d. C. apparvero negli anni Sessanta durante gli scavi per la rete idrica e fognaria nel corso principale di Baronissi, nei pressi della cappella di s. Maria di Costantinopoli che fecero sospettare l' esistenza di un antico camposanto.&lt;br /&gt;Il complesso archeologo più importante del Comune è certamente quello di Sava: si tratta di un piano inferiore di una villa romana del I secolo d. C. sul quale venne in seguito costruita la chiesa parrocchiale di s. Agnese.&lt;br /&gt;Nei tempi antichissimi la Valle ebbe una funzione di raccordo tra l' entroterra e il mare con intensi traffici civili e militari e con scarsi insediamenti stabili.&lt;br /&gt;La fondazione di Baronissi e dell' altro importante villaggio di Saragnano si fa risalire all' Alto Medioevo allorquando alcuni abitanti di Salerno ripararono nelle nostre terre per sfuggire alle incursioni dei Turchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui vennero fondate delle ''Case'' che presero l'appellativo dalle famiglie dominanti: Casa Napoli, Casa Mari, Casa Farina, Casa Barone e Casa Siniscalco.&lt;br /&gt;A queste Case originarie se ne aggiunsero delle altre: Casa Felice, Casa Barrella e Casa Rocco a Casa Siniscalco; Casa Fumo, Casa Majorino e Casa Di Donato a Baronissi; Casa Fiore, Casa Villano e Casa Ricciardo a Casa Barone; Casa Alfieri, Casa Durante e Casa Mutarelli a Saragnano.&lt;br /&gt;Il più antico documento in cui si nomina il casale di Saragnano si trova nel Codice Diplomatico Cavense e risale all' anno 982.&lt;br /&gt;Esso tratta di una lite circa la divisione del monte Diecimari e viene citato un territorio arbustato e vitato i cui confini sono limitati ''da uno lato et uno capite fine bia que deducit ad fine de saranianisi''.&lt;br /&gt;Saragnano nel Medioevo fu il centro politico - amministrativo degli altri paesi convicini, compreso Baronissi, essendo stato elevato ad Universitas hominum (Comune) nel secolo XII.&lt;br /&gt;I confini di questa entità amministrativa coincidevano quasi esattamente con il distretto della chiesa parrocchiale del SS. Salvatore.&lt;br /&gt;In questo luogo sacro si riuniva l' antico decurionato ''convocato al suono della campana grande''.&lt;br /&gt;Ai principi del XV secolo l' Università di Saragnano era infeudata alla nobile famiglia omonima salernitana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1412 Ladislao, re di Napoli, liberò, a richiesta della madre Margherita di Durazzo due tenute di cui una a Saragnano, della quale era barone Francesco Saragnano, e l' altra di S. Giorgio.&lt;br /&gt;La detta regina donò il feudo e il casale di Saragnano alla cappella di s. Giovanni Battista posta nella cattedrale di Salerno.&lt;br /&gt;In seguito i due territori furono affidati ad un unico signore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine del Seicento il  barone Antonio de Santis, originario di S. Giorgio, lasciò il feudo alle sue tre figlie. Maddalena, Teresa ed Orsola.&lt;br /&gt;Soltanto la prima ebbe il titolo di baronessa e andò in sposa ad Andrea Prignano.&lt;br /&gt;Nel 1707 Marino Francesco Caracciolo di Avellino venne in possesso dello Stato di S. Severino.&lt;br /&gt;Questa famiglia restò padrone dello Stato fino al 1806, data della eversione della feudalità .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1740 i cittadini di Saragnano e Baronissi si riunirono in pubblico parlamento e decisero di cambiare la denominazione dell' Università aggiungendo al nome di Saragnano quello di Baronissi nonché di solvere i pesi alla Real Camera della Sommaria attraverso il percettore regio.&lt;br /&gt;Una richiesta di autonomia fiscale era già stata inoltrata al re di Napoli nell' anno 1554.&lt;br /&gt;La Real Camera della Sommaria il 21/7/1741 diede il suo beneplacito.&lt;br /&gt;Fu steso un nuovo statuto nel quale fu prevista l' elezione di un solo sindaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vennero eletti venti deputati cittadini, dieci di Saragnano e dieci di Baronissi con il compito di trattare questioni di carattere generale.&lt;br /&gt;L' antica Università di Saragnano rimase in attività fino al 1806.&lt;br /&gt;In quell' anno il re Giuseppe Napoleone abolì le Università riunendole in Comuni.&lt;br /&gt;Con decreto reale del 26/1/1810 lo Stato di S. Severino fu diviso in due Comuni: Mercato e Fisciano. Il territorio di Saragnano e Baronissi non era compreso nel detto Stato essendo una baronia separata.&lt;br /&gt;Difatti lo Stato di S. Severino era stato per secoli diviso in quattro quartieri: Mercato, Penta, Calvanico ed Acquamela. In quest' ultimo non erano compresi i due citati villaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All' articolo terzo del citato decreto venne ordinato che i casali di Caprecano, Fusara, Sava, Antessano, Aiello, Orignano ed Acquamela dovevano essere aggregati al nuovo comune di Baronissi.&lt;br /&gt;Il villaggio detto il Pennino, posto nel distretto di Capriglia, che nei secoli passati era appartenuto all' Università di Saragnano, entrò a far parte di Salerno.&lt;br /&gt;Casa Barone, che rientrava nel distretto di Salerno, venne aggregato al Comune di Baronissi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA CHIESA PARROCCHIALE DEL SS. SALVATORE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intorno all' anno Mille su un luogo elevato del villaggio di Saragnano venne edificata la chiesa del SS. Salvatore. Questo primitivo edificio, del quale sono rimasti soltanto i muri perimetrali e il frontespizio, venne abbandonato subito dopo per motivi a noi ignoti e fu ricostruito più a valle.&lt;br /&gt;Esso ha l' appellativo della Morte.&lt;br /&gt;Le prime notizie sulla nuova chiesa risalgono al principio del Trecento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1376 l' arcivescovo Guglielmo di Capua diede il suo assenso alla fondazione di una confraternita dedicata a s. Caterina.&lt;br /&gt;La bolla di erezione della stessa venne ritirata nella curia arcivescovile il 15 luglio del 1400 dal rettore della chiesa don Nicola de Arturo e dai mastri della cappella.&lt;br /&gt;L' intitolazione a s. Caterina può far sospettare che una spinta all' erezione della congrega sia venuta ad opera della regina Margherita di Durazzo, molto legata alle nostre terre e particolarmente devota della detta santa.&lt;br /&gt;Per sua intercessione, infatti, venne eretta anche la cappella di s. Caterina posta nell' atrio del duomo di Salerno dove i docenti dello Studio Medico Salernitano tenevano le loro lezioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fondatore di questa cappella fu il nobile salernitano Guglielmo Solimele il quale nel suo testamento rogato nel 1414 dichiarò di aver ricevuto dalla regina una reliquia del dito di s. Caterina con un piede d' argento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1542 Giovanni Paolo de Tisis, vescovo di Acerra, in s. Visita alla nostra parrocchia, concesse 40 giorni di indulgenze a tutti i fedeli che avessero visitato la cappella di s. Caterina nelle domeniche di settembre e il giorno 25 di novembre, festività di s. Caterina di Alessandria.&lt;br /&gt;Al 1422 risale la più antica notizia di un'altra congrega dedicata al Corpo di Cristo.&lt;br /&gt;Nel secolo successivo venne fondata la confraternita del Rosario.&lt;br /&gt;Nel 1511 il curato della chiesa è don Giovanni de Alferio e il rettore don Francesco Gaudino di Calvanico.&lt;br /&gt;Il 28 novembre del 1557 l' arcivescovo Seripando visitò la parrocchia.&lt;br /&gt;Dalla sua relazione risulta che il cappellano è don Giovanni Battista de Alferio, nipote del precedente, e il rettore don Lorenzo de Felice.&lt;br /&gt;La cappella di s. Caterina è posta alla destra della chiesa.&lt;br /&gt;Nel 1584 furono effettuati urgenti lavori di restauro alla chiesa e al campanile.&lt;br /&gt;Vennero sostituite centinaia di tegole al tetto poiché la pioggia penetrava all' interno dell' edificio e fu ricostruito il campanile il quale stava ''ad hora ad hora per cascare''.&lt;br /&gt;Una di queste tegole, con impressa la data 1584, veniva conservata come cimelio.&lt;br /&gt;La chiesa cinquecentesca era a tre navate ''con tavole pittate'' in quella centrale.&lt;br /&gt;Nella prima visita seicentesca effettuata il 23/6/1608 il cappellano è don Michelangelo Alfieri e il rettore don Marcello Pizza.&lt;br /&gt;Questa cappella venne eretta nel 1503 da una certa Berardella Zimanda, la quale lasciò alla&lt;br /&gt;chiesa un comprensorio di case con giardino annesso sito a Casa Siniscalco.&lt;br /&gt;Da allora in queste case il curato fissò la propria abitazione.&lt;br /&gt;I più antichi libri della chiesa risalgono al 1612 e furono stilati dal curato don Giulio Barrella.&lt;br /&gt;La parrocchia era indicata con il titolo del SS. Salvatore di Saragnano, Baronissi e Valle.&lt;br /&gt;I suoi confini coincidevano quasi totalmente con l' Universtas civium (Comune) di Saragnano.&lt;br /&gt;Essi comprendevano Saragnano (con Casa Siniscalco e Capo Saragnano), Baronissi (con Casa Napoli, Casa Mari e Casa Fumo) e Valle (Casa Barone).&lt;br /&gt;Nella stessa chiesa si riuniva il decurionato (consiglio comunale).&lt;br /&gt;Nel 1676 venne eretta la confraternita dell' Assunta e dello Spirito Santo.&lt;br /&gt;Le prime regole della stessa vennero redatte nel 1699.&lt;br /&gt;Il sodalizio ottenne il regio assenso alla fondazione il 30/3/1758.&lt;br /&gt;Il cavaliere don Domenico Caracciolo dei principi di Brienza nel 1828 divenne priore.&lt;br /&gt;Egli fu un grande benefattore poiché con testamento rogato in Napoli il 25/3/1830 lasciò alla congrega alcune case site in detta città.&lt;br /&gt;Inoltre stabilì che ogni anno in occasione della festa dell' Assunta dovevano essere sorteggiati due maritaggi di ducati 15 ognuno in favore di ragazze nubili e povere della parrocchia.&lt;br /&gt;I citati beni, siti in Napoli, vennero venduti nel 1935.&lt;br /&gt;Al principio del Settecento risale la bellissima statua dell' Assunta, che si conserva nella chiesa, opera dell' artista locale Nicola Fumo. Essa anni addietro fu restaurata e restituita al suo antico splendore.&lt;br /&gt;Il curato Carlo Gayano, originario di Spiano, nel 1727 fondò a Casa Siniscalco un Conservatorio di monache di clausura sotto il titolo di s. Francesco di Paola.&lt;br /&gt;Egli trasformò la canonica in monastero e donò alle suore l' abitazione.&lt;br /&gt;Nel 1756 le Paolotte ottennero in enfiteusi il giardino adiacente dal nuovo curato don Vito&lt;br /&gt;de Mari.&lt;br /&gt;Nella prima metà del Settecento l' antica chiesa era cadente. Nel 1728 ebbe inizio la costruzione dell' attuale edificio per la cui realizzazione vennero impiegati alcuni mastri fabbricatori di Settefico (Fisciano) sotto la guida dell' ingegnere Carlo de Blasio di Napoli. L' opera venne completata nello spazio di due anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1762 venne sostituita la porta principale della chiesa con una nuova, sistemata in un frontespizio di pietra nel quale ancora oggi si legge l' anno della sua costruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info tratte dal sito www.comune.baronissi.sa.it&lt;br /&gt;Foto tratte da scn.wikipedia.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-3805334471521533474?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/3805334471521533474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/baronissi-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3805334471521533474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3805334471521533474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/08/baronissi-sa.html' title='BARONISSI (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/Som_ttprlrI/AAAAAAAAA4o/y7XKRqrsw3A/s72-c/Baronissi_%28Panorama%29.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-9160323578306704368</id><published>2009-04-28T13:59:00.003+02:00</published><updated>2009-04-28T14:04:22.208+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>Salerno è il capoluogo con l’ aria più pulita d’ Italia</title><content type='html'>Salerno non ha mai superato il livello di polveri sottili&lt;br /&gt;Il Sindaco V. De Luca: “Il riconoscimento al nostro impegno per l’ ambiente e la salute dei cittadini” Salerno no smog.&lt;br /&gt;Il capoluogo è la città d’ Italia con l’ aria più pulita. Lo afferma l’ annuale campagna di Legambiente “PM10 ti tengo d’occhio” che ha monitorato 79 capoluoghi di provincia. Salerno è l’ unica città d’ Italia a non aver mai superato dall’ inizio dell’ anno i livelli massimi d’ allarme di polveri sottili stabiliti a presidio della salute e della qualità dell’ aria&lt;br /&gt;“L’ indagine di Legambiente – dichiara il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca – conferma il nostro impegno per l’ ambiente e la salute dei cittadini. Da tempo abbiamo attivato un monitoraggio costante dei livelli d’ inquinamento acustico ed ambientale che ci permette di seguire in tempo reale l’ evoluzione della situazione. Particolare attenzione stiamo dedicando al miglioramento della mobilità con l’ apertura di nuovi assi viari come la Lungoirno, il potenziamento del pubblico trasporto con i nuovi mezzi del CSTP, l’ aumento delle aree di parcheggio e sosta disponibili, l’ allargamento delle zone a traffico limitato. Questi risultati già straordinari saranno ulteriormente migliorati con l’ entrata in funzione della metropolitana”.&lt;br /&gt;Di seguito la nota esplicativa della campagna.&lt;br /&gt;Allerta PM10 nelle città italiane: sono 27, sulle 79 monitorate da Legambiente, le città capoluogo che alla metà di aprile hanno già oltrepassato il limite di legge annuale di 35 giorni di superamento giornaliero dei livelli di polveri sottili. E' un bilancio di nuovo amaro quello dell' edizione 2009 di 'PM10 ti tengo d' occhio', la campagna di Legambiente che ogni anno raccoglie i dati sull' inquinamento atmosferico resi noti da Comuni, Province, Regioni e Arpa: una classifica delle città più inquinate dallo smog che Legambiente ha stilato in occasione dell' Earth Day per sollecitare le istituzioni italiane ad intervenire presto per migliorare la salubrità dell' aria in città e così tutelare la salute dei cittadini e migliorarne la qualità della vita. Scorrendo la classifica di Legambiente, Torino e Frosinone hanno superato la soglia di legge rispettivamente ben 70 e 64 volte dall' inizio del 2009. Male anche Napoli (60 giorni), Milano e Alessandria (53), Lodi e Brescia (51) e Pavia (49): non offrono una qualità dell' aria migliore.&lt;br /&gt;Critica la situazione dell' area padana, che vede ben 7 città nei primi 10 posti della classifica dello smog cittadino e 16 tra le prime venti. Secondo Legambiente il 34% dei centri urbani monitorati ha già esaurito i 35 giorni di superamento del limite medio giornaliero previsto dalla legge in un anno: tra le grandi città Firenze è a quota 48, Venezia a 44, Bologna a 30, Roma a 29. In fondo alla classifica, tra i capoluoghi con l' aria più pulita, ci sono Ascoli Piceno (3 giorni di sforamento), Grosseto (3), Potenza (2), Reggio Calabria (2), Viterbo (2) e Salerno (0).&lt;br /&gt;"Dopo l' avvio della procedura d' infrazione di gennaio scorso, verso la fine di marzo la Commissione europea ha di nuovo chiesto informazioni all' Italia in merito all' inquinamento atmosferico da polveri sottili, ma anche questo richiamo è andato a vuoto", ha dichiarato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza: "Le amministrazioni locali e il governo continuano ad ignorare la necessità di attuare misure e politiche di contrasto serie, eppure il problema dello smog è ormai da molto tempo cronico per tante delle nostre città e i dati che raccogliamo lo confermano purtroppo in modo eclatante ogni anno".&lt;br /&gt;Per il responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani "le conseguenze dell' inquinamento atmosferico sulla salute dei cittadini sono gravissime e non possono continuare ad essere sottovalutate specialmente in alcune aree del Paese come quella padana dove la situazione risulta davvero preoccupante. Per questo cogliamo l' occasione dell' Earth Day per ribadire l' urgenza di azioni concrete e strutturali sulla mobilità urbana, penalizzando anche economicamente il traffico privato e promuovendo modalità sostenibili di trasporto di persone e merci. Nelle principali città proprio il trasporto stradale contribuisce al 70% delle emissioni di Pm10 ed è la fonte principale di inquinamento atmosferico. Non vorremmo infatti - conclude - che con l' arrivo della bella stagione, come ogni anno, i sindaci archivino il problema sino al prossimo autunno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal sito &lt;a href="http://www.comune.salerno.it/"&gt;http://www.comune.salerno.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-9160323578306704368?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/9160323578306704368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/04/24042009-salerno-e-il-capoluogo-con-l.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/9160323578306704368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/9160323578306704368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/04/24042009-salerno-e-il-capoluogo-con-l.html' title='Salerno è il capoluogo con l’ aria più pulita d’ Italia'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5105990883566280751</id><published>2009-04-07T16:31:00.002+02:00</published><updated>2009-04-07T16:37:07.502+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>SOLIDARIETA' ALL' ABRUZZO!</title><content type='html'>Viste le tragiche notizie che arrivano dopo le ripetute scosse di terremoto di queste ultime ore, che hanno colpito soprattutto l' Abruzzo, posso solo esprimere piena solidarietà alle vittime di questa sciagura, abbatutasi sulle loro teste!Che tali popolazioni possano risollevarsi e superare velocemente lo shock che han dovuto subire in questi giorni!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5105990883566280751?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5105990883566280751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/04/solidarieta-all-abruzzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5105990883566280751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5105990883566280751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/04/solidarieta-all-abruzzo.html' title='SOLIDARIETA&apos; ALL&apos; ABRUZZO!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-540981581087142906</id><published>2009-02-10T15:38:00.002+01:00</published><updated>2009-02-10T15:43:53.082+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>LA REDAZIONE DEL BLOG "TARGATO SA 1976" RICORDA LE FOIBE</title><content type='html'>Lo spazio di una pagina web non è certo sufficiente per ricordare le sofferenze di una guerra.&lt;br /&gt;Ora sappiamo che le angherie e le crudeltà trovano casa nella malvagità dell'uomo prima che nel colore delle bandiere sotto cui milita, per questo motivo ricorderemo sia le stragi naziste (campi di sterminio) che quelle comuniste (foibe).&lt;br /&gt;Il nostro scopo non è quello di fomentare l' odio ma quello di mantenere vivo il ricordo di un orrore, di una vergogna. Orrore e vergogna che sono ora sentimenti di tutta l' umanità.&lt;br /&gt;Noi vorremmo che i giovani, giungendo casualmente sul nostro sito, comprendessero che solo tramandando il ricordo di quegli orrori si potrà evitare che si ripetano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le foibe». Un tempo la parola «foiba» apparteneva quasi esclusivamente al linguaggio degli abitanti del Carso, ai geologi, agli speleologi. Oggi è più conosciuta - ma non tanto - a seguito del lugubre significato di orrore e di morte. L' altipiano roccioso del Carso, che si estende su notevole parte della Venezia Giulia, è da paragonarsi ad una immensa groviera. Il suolo è costellato di numerose voragini - ne sono state contate 1700 - che sprofondano per centinaia di metri nelle viscere della terra, spesso percorse dalle acque. Appunto, le foibe, misteriose, impressionanti, impenetrabili. E accanto ad esse cavità di ogni genere, cunicoli, grotte, acque che scorrono fra tortuosi, profondi meandri. Alla fine dell'aprile 1945 le armate tedesche si arrendono e l' Italia, stremata e straziata, esce dal «tunnel» di una guerra disastrosa, ed esulta per la fine di tante sofferenze e per le prospettive di pace.&lt;br /&gt;Non così Trieste, l' Istria, le terre del confine orientale. Su di esse si avventano contro i patti, vide di conquista e di vendetta, le truppe partigiane del maresciallo jugoslavo Tito all' insegna della stella rossa. I neozelandesi, con insipiente imprevidenza degli alti comandi anglo-americani, arriveranno in ritardo e poi staranno a guardare. Trieste, l' Istria, Gorizia precipitano così dalla feroce oppressione nazista nell' altrettanto feroce oppressione slavo-comunista.&lt;br /&gt;Ai forni crematori e ai "lagher" della Germania subentrano le foibe e i «lagher» balcanici.&lt;br /&gt;"Sul sito Le foibe del Carso Triestino la dettagliata documentazione sul massacro di 10.000 persone, italiani di ogni estrazione: civili, militari, carabinieri, finanzieri, agenti di polizia e di custodia carceraria, fascisti e antifascisti, membri del Comitato di liberazione nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Tratto dal sito &lt;a href="http://www.milanometropoli.com/"&gt;http://www.milanometropoli.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-540981581087142906?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/540981581087142906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/02/la-redazione-del-blog-targato-sa-1976.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/540981581087142906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/540981581087142906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2009/02/la-redazione-del-blog-targato-sa-1976.html' title='LA REDAZIONE DEL BLOG &quot;TARGATO SA 1976&quot; RICORDA LE FOIBE'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-3855872898781565375</id><published>2008-12-31T01:26:00.002+01:00</published><updated>2008-12-31T01:29:46.813+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>BUON 2009!</title><content type='html'>Con questo post la redazione del blog Targato Sa 1976 ringrazia tutti coloro che ci hanno seguito in questo primo anno di attività ed augura loro un felice e proficuo 2009!&lt;br /&gt;Si coglie l' occasione per un arrivederci al prossimo anno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-3855872898781565375?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/3855872898781565375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/buon-2009.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3855872898781565375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3855872898781565375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/buon-2009.html' title='BUON 2009!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5488857598703880828</id><published>2008-12-29T00:03:00.005+01:00</published><updated>2008-12-29T00:09:11.071+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>SANTA MARIA DI CASTELLABATE (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVgGMYXOUzI/AAAAAAAAAyE/HwfUKX7jE60/s1600-h/santa-maria-di-castellabate.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVgGMYXOUzI/AAAAAAAAAyE/HwfUKX7jE60/s320/santa-maria-di-castellabate.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284980972487332658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVgGHw8TvmI/AAAAAAAAAx8/Cbapbqe05Wo/s1600-h/S.Maria+di+astellabate+%28Sa%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVgGHw8TvmI/AAAAAAAAAx8/Cbapbqe05Wo/s320/S.Maria+di+astellabate+%28Sa%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284980893185982050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVgGDRRNqLI/AAAAAAAAAx0/eiZOuEUpTZ8/s1600-h/1155728814.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVgGDRRNqLI/AAAAAAAAAx0/eiZOuEUpTZ8/s320/1155728814.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284980815964252338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVgF-TsP4rI/AAAAAAAAAxs/aD3Q7kUZfzA/s1600-h/1150307245.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVgF-TsP4rI/AAAAAAAAAxs/aD3Q7kUZfzA/s320/1150307245.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284980730715169458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Santa Maria di Castellabate è la maggiore frazione del comune di Castellabate (più popolosa anche del comune stesso), in provincia di Salerno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paese, sulla costa tirrenica, si estende lungo la SS 267, a circa 12 km a sud di Agropoli.&lt;br /&gt;Il territorio va dalla zona Lago (chiamata localmente "'u Lao", che lambisce la zona montuosa del Tresino) alla spiaggia del Pozzillo (condivisa con San Marco), comprendendo in collina la località di Valle Sant' Andrea.&lt;br /&gt;Dal comune capoluogo (in collina) dista circa 3 km ed è abbastanza contigua con l' altra frazione, S. Marco. Da Acciaroli dista 20 km, 13 da Agnone Cilento, 9 da Case del Conte e circa 60 da Salerno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paese era noto col nome del suo nucleo originario, Isca delle Chitarre, attualmente suo centro storico. Il centro storico si estende fra due piazze: Piazza Matarazzo, nei pressi dell' omonima villa e capolinea degli autobus, e Piazza Lucia, sede degli uffici municipali.&lt;br /&gt;Le abiitazioni più caratteristiche si trovano in una zona di porticati, di fronte al piccolo molo, chiamata "Porte le Gatte" (trasmutazione del nome "porticati").&lt;br /&gt;A causa dell' incremento turistico negli ultimi 30 anni del XX secolo, il paese si è molto sviluppato urbanisticamente dalla pianta originaria, inglobando gli abitati periferici di Lago e Valle S. Andrea ed estendendosi lungo la costa.&lt;br /&gt;Ciò ha fatto inoltre registrare un cospicuo incremento demografico, che la vede attualmente una delle più popolose frazioni dell' intera provincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni storiche tratte dal sito it.wikipedia.org&lt;br /&gt;Foto tratte dai siti:&lt;br /&gt;http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;br /&gt;http://www.holidaycheck.it&lt;br /&gt;http://www.tripadvisor.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5488857598703880828?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5488857598703880828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/santa-maria-di-castellabate-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5488857598703880828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5488857598703880828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/santa-maria-di-castellabate-sa.html' title='SANTA MARIA DI CASTELLABATE (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVgGMYXOUzI/AAAAAAAAAyE/HwfUKX7jE60/s72-c/santa-maria-di-castellabate.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-811405059647926829</id><published>2008-12-28T13:40:00.006+01:00</published><updated>2008-12-28T13:44:25.070+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>ANCORA FOTO DI OTTATI (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVd0SHcA1VI/AAAAAAAAAxk/MZsSPV3FhTA/s1600-h/via+civita.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVd0SHcA1VI/AAAAAAAAAxk/MZsSPV3FhTA/s320/via+civita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284820542325577042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVd0M-Z426I/AAAAAAAAAxc/iOrVcLMbkd8/s1600-h/Terrasanta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVd0M-Z426I/AAAAAAAAAxc/iOrVcLMbkd8/s320/Terrasanta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284820454001400738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVd0Jclt6ZI/AAAAAAAAAxU/hbr3oLwupTM/s1600-h/Piedi+la+terra3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVd0Jclt6ZI/AAAAAAAAAxU/hbr3oLwupTM/s320/Piedi+la+terra3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284820393384602002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVd0GaRUJjI/AAAAAAAAAxM/ndV6iBHUiEw/s1600-h/Piedi+la+terra2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVd0GaRUJjI/AAAAAAAAAxM/ndV6iBHUiEw/s320/Piedi+la+terra2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284820341222549042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVd0CO48maI/AAAAAAAAAxE/z1fJEdMdY6Q/s1600-h/Piedi+la+terra.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVd0CO48maI/AAAAAAAAAxE/z1fJEdMdY6Q/s320/Piedi+la+terra.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284820269448075682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Commentate Voi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;br /&gt;Pubblicate da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-811405059647926829?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/811405059647926829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/ancora-foto-di-ottati-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/811405059647926829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/811405059647926829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/ancora-foto-di-ottati-sa.html' title='ANCORA FOTO DI OTTATI (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVd0SHcA1VI/AAAAAAAAAxk/MZsSPV3FhTA/s72-c/via+civita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-757289488661813064</id><published>2008-12-28T00:20:00.003+01:00</published><updated>2008-12-28T00:25:02.842+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>SABT' ANGELO A FASANELLA (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVa4VFV9QiI/AAAAAAAAAw8/UjieZw71oPY/s1600-h/Sant%27Angelo+a+Fasanella+%28Sa%29+notte.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVa4VFV9QiI/AAAAAAAAAw8/UjieZw71oPY/s320/Sant%27Angelo+a+Fasanella+%28Sa%29+notte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284613885116891682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nella foto viene immortalata una veduta notturna del bellissimo centro di Sant' Angelo a Fasanella, nel Parco del Cilento!&lt;br /&gt;Continua l' interesse della redazione del blog Targato Sa 1976 verso le bellezze della nostra Provincia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Foto tratta dal sito http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-757289488661813064?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/757289488661813064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/sabt-angelo-fasanella-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/757289488661813064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/757289488661813064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/sabt-angelo-fasanella-sa.html' title='SABT&apos; ANGELO A FASANELLA (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVa4VFV9QiI/AAAAAAAAAw8/UjieZw71oPY/s72-c/Sant%27Angelo+a+Fasanella+%28Sa%29+notte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-4235111895256468998</id><published>2008-12-26T17:57:00.006+01:00</published><updated>2008-12-26T18:04:35.636+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>ALTRE FOTO DA OTTATI (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVUNard_3XI/AAAAAAAAAw0/qS3eUii_GmQ/s1600-h/Piazza+Umberto+I-5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVUNard_3XI/AAAAAAAAAw0/qS3eUii_GmQ/s320/Piazza+Umberto+I-5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284144489785449842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVUNVE2OePI/AAAAAAAAAws/GLlPHwWnJ4U/s1600-h/Piazza+Umberto+I-3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVUNVE2OePI/AAAAAAAAAws/GLlPHwWnJ4U/s320/Piazza+Umberto+I-3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284144393518741746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVUNQiE5IPI/AAAAAAAAAwk/1u__tSZm5NM/s1600-h/Piazza+Umberto+I-2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVUNQiE5IPI/AAAAAAAAAwk/1u__tSZm5NM/s320/Piazza+Umberto+I-2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284144315465539826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVUNJyqlbLI/AAAAAAAAAwc/MQpmc_75kWw/s1600-h/Piazza+Umberto+I.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVUNJyqlbLI/AAAAAAAAAwc/MQpmc_75kWw/s320/Piazza+Umberto+I.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284144199659515058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nelle foto pubblicate è ritratta Piazza Umberto I, fotografata in notturna! La piazza si trova nello splendido centro di Ottati (SA), posto sui Monti Alburni!&lt;br /&gt;Continua la pubblicità alla Nostra Bella Provincia!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-4235111895256468998?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/4235111895256468998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/altre-foto-da-ottati-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4235111895256468998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4235111895256468998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/altre-foto-da-ottati-sa.html' title='ALTRE FOTO DA OTTATI (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SVUNard_3XI/AAAAAAAAAw0/qS3eUii_GmQ/s72-c/Piazza+Umberto+I-5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-2573345208738545931</id><published>2008-12-23T17:00:00.003+01:00</published><updated>2008-12-23T17:11:21.884+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>AUGURI!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.qumran2.net/disegni/archivio/1873.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 548px; height: 424px;" src="http://www.qumran2.net/disegni/archivio/1873.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La redazione del blog Targato Sa 1976 augura un buon Natale a tutti i suoi lettori e che il 2009 sia foriero di grandi novità per tutti! Grazie per averci seguito anche nei momenti di pausa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALFREDO SCAFURI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-2573345208738545931?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/2573345208738545931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/auguri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2573345208738545931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2573345208738545931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/auguri.html' title='AUGURI!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-8179674002800124547</id><published>2008-12-21T00:25:00.002+01:00</published><updated>2008-12-21T00:30:22.582+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>SALUTI A TUTTI!</title><content type='html'>La redazione del blog Targato SA 1976 si scusa per la prolungata assenza ed invita i lettori del blog a seguirlo, come sempre fatto finora! Nei prossimi giorni si provvederà ad aggiornarlo un po'!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALFREDO SCAFURI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-8179674002800124547?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/8179674002800124547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/saluti-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8179674002800124547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8179674002800124547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/12/saluti-tutti.html' title='SALUTI A TUTTI!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-3667812287231645961</id><published>2008-09-27T15:39:00.006+02:00</published><updated>2008-09-27T15:43:33.226+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>CORLETO MONFORTE (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN44AFBRnTI/AAAAAAAAAv4/4FJQMJZoKOc/s1600-h/corleto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN44AFBRnTI/AAAAAAAAAv4/4FJQMJZoKOc/s400/corleto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250695789559258418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN439NndiGI/AAAAAAAAAvw/6xKqUsscv9o/s1600-h/corleto1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN439NndiGI/AAAAAAAAAvw/6xKqUsscv9o/s400/corleto1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250695740327299170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN4350NrRtI/AAAAAAAAAvo/Yp4Jd8XYyWs/s1600-h/corleto+2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN4350NrRtI/AAAAAAAAAvo/Yp4Jd8XYyWs/s400/corleto+2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250695681968654034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN43vlFYNPI/AAAAAAAAAvg/Db-NSGYCybQ/s1600-h/Corleto+Monforte+%28Sa%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN43vlFYNPI/AAAAAAAAAvg/Db-NSGYCybQ/s400/Corleto+Monforte+%28Sa%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250695506108626162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Corleto Monforte è un comune di 742 abitanti della provincia di Salerno.&lt;br /&gt;L' origine del nome risale al termine latino Coryletum, traducibile come bosco di noccioli (Corylus avellana). Il termine Monforte deriva invece dai locali feudatari.&lt;br /&gt;Corleto si trova nella parte nord - orientale del Cilento, inserita nel contesto naturalistico dell' omonimo parco nazionale, ai piedi dei Monti Alburni ed a ridosso del Bosco di Corleto.&lt;br /&gt;Sorge sulla strada provinciale che lo collega a Postiglione e passa per le Grotte di Castelcivita, mentre a sud è attraversato dalla SS 166. Il centro storico, che costituisce la quasi totalità dell' abitato, sorge a ridosso di una gravina che si affaccia sulla valle del fiume Fasanella.&lt;br /&gt;L' unica frazione comunale è Carnale, costituita da un gruppo di case sparse e cascinali, ed è situata sulla Strada Statale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punti d'interesse&lt;br /&gt;    * Il Centro Storico del paese, ben conservato, è stato recentemente restaurato e dotato di percorsi turistici e cartelli. La parte terminale è sulla punta della gravina ed è costituita da una piazza a balconata che affaccia sulla valle del Fasanella.&lt;br /&gt;    * Il Bosco di Corleto è una grande area forestale situata sulla parte sudoccidentale dei Monti Alburni che tocca il Passo della Sentinella, al confine con San Rufo. È costituito principalmente da alberi di faggio ed è forestalmente contiguo con l' area più meridionale di Pruno.&lt;br /&gt;    * Il Museo naturalistico degli Alburni, nato nel 1997 e situato nel centro del paese, è un' ampia struttura di monitoraggio faunistico e di ricerca scientifica nel campo biologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info storiche tratte dal sito http://it.wikipedia.org&lt;br /&gt;Foto tratte dai siti http://www.fotoinraccolta.blogspot.com e da http://www.portaleitalia.net&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-3667812287231645961?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/3667812287231645961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/corleto-monforte-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3667812287231645961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3667812287231645961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/corleto-monforte-sa.html' title='CORLETO MONFORTE (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN44AFBRnTI/AAAAAAAAAv4/4FJQMJZoKOc/s72-c/corleto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5970153104124661039</id><published>2008-09-26T18:40:00.005+02:00</published><updated>2008-09-26T18:43:28.368+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>POLICASTRO BUSSENTINO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN0Q0w9l0vI/AAAAAAAAAvY/3kaJaUP4028/s1600-h/policastro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN0Q0w9l0vI/AAAAAAAAAvY/3kaJaUP4028/s400/policastro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250371239266341618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN0QvgpzpvI/AAAAAAAAAvQ/pFbDXqFpeHo/s1600-h/policastro+2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN0QvgpzpvI/AAAAAAAAAvQ/pFbDXqFpeHo/s400/policastro+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250371148989048562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN0QpfHl-pI/AAAAAAAAAvI/jUo5uBJFBhA/s1600-h/policastro+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN0QpfHl-pI/AAAAAAAAAvI/jUo5uBJFBhA/s400/policastro+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5250371045497895570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Policastro Bussentino (o semplicemente Policastro) è la maggiore frazione e borgo più popoloso del comune di Santa Marina, in provincia di Salerno.&lt;br /&gt;Policastro si trova sulla costa tirrenica, al centro del golfo omonimo, vicino alla foce del fiume Bussento (da cui "Bussentino"). Sorge lungo la SS 18 e dista circa 10 km da Sapri, 5 da Santa Marina, 4 da Scario (frazione di San Giovanni a Piro), 25 da Marina di Camerota (frazione di Camerota) e circa 90 da Salerno. Le altre località balneari vicine sono Capitello (frazione di Ispani, a 2 km), e Villammare (frazione di Vibonati, a 4 km).&lt;br /&gt;L' attuale frazione di Policastro era sorta presso la foce del fiume Bussento come colonia greca di Reghion nel 471 a.C. con il nome di Pyxous (Pixunte), dotata di una cinta muraria.&lt;br /&gt;Divenne poi romana nel II secolo a.C. con il nome di Buxentum. Fu dagli inizi del VI secolo sede vescovile. Nel VII secolo fu sede di un castello bizantino e prese il nome di Policastro.&lt;br /&gt;Durante il periodo fascista, con l' accorpamento dei comuni di Ispani e Santa Marina, Policastro fu una frazione di Capitello (sede comunale capoluogo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Info storiche tratte da http://it.wikipedia.org&lt;br /&gt;Foto tratte da http://www.golfonetwork.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5970153104124661039?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5970153104124661039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/policastro-bussentino-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5970153104124661039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5970153104124661039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/policastro-bussentino-sa.html' title='POLICASTRO BUSSENTINO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SN0Q0w9l0vI/AAAAAAAAAvY/3kaJaUP4028/s72-c/policastro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-8648789977245032210</id><published>2008-09-24T11:47:00.007+02:00</published><updated>2008-09-24T11:56:20.329+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>CAMEROTA (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNZkphBxI/AAAAAAAAAvA/8OPEhYv_tKE/s1600-h/marina+di+camerota.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNZkphBxI/AAAAAAAAAvA/8OPEhYv_tKE/s400/marina+di+camerota.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249523048639432466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNWaej4qI/AAAAAAAAAu4/Kpv_rCURfx0/s1600-h/marina+di+camerota+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNWaej4qI/AAAAAAAAAu4/Kpv_rCURfx0/s400/marina+di+camerota+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249522994369520290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNRzaXyYI/AAAAAAAAAuw/hRJwuwcRSS0/s1600-h/marina+di+camerota+2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNRzaXyYI/AAAAAAAAAuw/hRJwuwcRSS0/s400/marina+di+camerota+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249522915163490690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNN6JFvVI/AAAAAAAAAuo/kJ9_MZoi6w8/s1600-h/MARINADICAMEROTA.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNN6JFvVI/AAAAAAAAAuo/kJ9_MZoi6w8/s400/MARINADICAMEROTA.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249522848250576210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNJcr95BI/AAAAAAAAAug/FdL7Ci-UbCA/s1600-h/tonnara+degli+infreschi+%28marina+di+camerota%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNJcr95BI/AAAAAAAAAug/FdL7Ci-UbCA/s400/tonnara+degli+infreschi+%28marina+di+camerota%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249522771624322066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNFLtwMPI/AAAAAAAAAuY/m0gq12B8URY/s1600-h/torre+dello+zancale+%28marina+di+camerota%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNFLtwMPI/AAAAAAAAAuY/m0gq12B8URY/s400/torre+dello+zancale+%28marina+di+camerota%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5249522698348933362" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L' origine del nome Camerota deriva dal greco antico Kamarotòn, che significa "volta", "fatto a volta" e si potrebbe riferire sia alle camere a volta delle abitazioni della cittadella, sia alle grotte naturali esistenti nella zona. L' origine greca del nome fa presumere che Camerota sia stata fondata dai Greci quando colonizzarono il meridione d' Italia, cioè tra l' VIII e il VII secolo a.C..&lt;br /&gt;La cittadella poi si sviluppò intorno ad un castello fortificato negli anni 535-553, quando imperversava la guerra gotico-bizantina, che produsse l' afflusso in zona di numerosi profughi. Vi si accedeva attraverso tre porte: porta di Suso (unica attualmente ancora visibile), porta di S. Maria e porta di S. Nicola, che venivano aperte ad orari stabiliti con tre chiavi d' argento.&lt;br /&gt;Il paese venne occupato dai Saraceni dall'868 al 915. Il castello di Camerota era nel 909 la seconda roccaforte del Cilento, assieme ad Agropoli. Il castello marchesale fu uno dei 150 Munita Oppida.&lt;br /&gt;Con la dominazione angioina, dal 1266 al 1442, gli antichi signori dei feudi locali vennero sostituiti nel possesso dei feudi con cavalieri francesi. Nel luglio 1552 una potente armata turca, comandata dal generale Rais Dragut, assalì il castello danneggiandolo gravemente.&lt;br /&gt;Nello stesso anno, però, il marchese Don Placido de Sangro fece ricostruire il castello e la torre "Laiella": le incursioni marittime erano frequenti nella costa tirrenica, così la Regia Corte decise di fortificare tutte le coste del Regno con torri ben visibili l' una dall' altra.&lt;br /&gt;Le costruzioni iniziarono nel 1563 e vennero completate nel 1601.&lt;br /&gt;Quasi contemporaneamente alla costruzione delle torri venne fondato a Camerota il Convento dei Cappuccini. Durante le guerre mondiali Camerota offrì un considerevole contributo di sangue per&lt;br /&gt;la Nazione. Prima, durante e dopo le due tragiche guerre mondiali a Camerota si sviluppò un forte movimento migratorio verso i paesi dell’ America Latina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' abitato di Camerota si trova nel Cilento meridionale e sorge in collina, lungo la strada provinciale che collega Marina di Camerota a Licusati per poi congiungersi alla SS 562 nei pressi di San Severino (frazione di Centola). Da Marina dista 5 km, da Licusati 4 e da Lentiscosa, vicina in linea d' aria e congiunta tramite sentiero, circa 9 km di strada carreggiabile.&lt;br /&gt;Sede di un eliporto, ha i rilievi più vicini nei monti Timpa Pistillo ad est, S.Antonio a sud-ovest e Croce del Calvario a nord-ovest.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frazioni&lt;br /&gt;Marina di Camerota&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marina di Camerota è la frazione camerotana più popolosa, con circa 3.500 abitanti. Situata ad 8 km da Palinuro, è una località balneare piuttosto rinomata, in più occasioni premiata anche col riconoscimento detto "Bandiera Blu". La fascia costiera comunale si estende dalla "Grotta del Ciclope" (non lontana da Palinuro) a Porto Infreschi, ai confini con San Giovanni a Piro.&lt;br /&gt;La frazione è inoltre dotata di un porto, piuttosto frequentato da pescherecci ed aliscafi, in continua evoluzione strutturale nonché uno dei più grandi nel Cilento e nella provincia di Salerno. Fra i vari punti d' interesse turistico vi sono delle grotte paleontologiche ed un piccolo museo (ospitato in una di esse) che ospita una goletta, il "Leone di Caprera".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lentiscosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lentiscosa nasce come "Campus universitario medioevale".&lt;br /&gt;Il suo territorio si estende dal Porto degli Infreschi (un porto naturale particolarizzato da grotte e piccole spiagge) a sud-ovest, toccando a nord la località Chiano (oltre 400 metri dal livello del mare, confinante con una valle scoscesa verdeggiante) fino ad arrivare alla Spiaggia delle Lentiscelle a sud-est.&lt;br /&gt;Di particolare importanza è la chiesa parrocchiale di Santa Maria delle Grazie. Costruita nel 1493, è giunta fino ai giorni nostri attraverso continui restauri. La cupola è stata recentemente ricoperta con maioliche bicolore seicentesche.&lt;br /&gt;Più recente è la chiesa di Santa Rosalia, patrona del centro, eretta sul promontorio omonimo.&lt;br /&gt;Qui ogni anno si svolge una celebrazione in suo onore di quattro giorni, dal 1° al 4 settembre.&lt;br /&gt;All' interno dell' antico borgo, è situata la piccola chiesa di Santa Maria dei Martiri. Verso il borgo antico del paese, vi sono le cappelle dedicate a Santa Sofia, a Sant' Antonio, alla Madonna di&lt;br /&gt;Piedigrotta e infine a San Lazzaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Licusati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Licusati (già comune) è una frazione collinare, situata a circa 4 km da Camerota e 9,5 dalla "Marina", sulla strada provinciale che da Marina di Camerota porta al ricongiungimento con la Strada Statale 562, a 2 km da San Severino (Frazione di Centola, sede della sua stazione ferroviaria).&lt;br /&gt;L' abitato, di circa 2.000 abitanti, sorge ai piedi del Monte Croce del Calvario (643 m) e si estende in una vallata dove insorgono migliaia di piante di olivo (detto Pisciottano).&lt;br /&gt;A meno di 2 km da Licusati si trova un santuario, detto della Santissima Annunziata che si festeggia il 18 maggio e l' 8 settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni storiche tratte dal sito http://camerota.asmenet.it e da http://it.wikipedia.org&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito http://www.marinadicamerota.info&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-8648789977245032210?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/8648789977245032210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/camerota-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8648789977245032210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8648789977245032210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/camerota-sa.html' title='CAMEROTA (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNoNZkphBxI/AAAAAAAAAvA/8OPEhYv_tKE/s72-c/marina+di+camerota.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-3616459556666951612</id><published>2008-09-22T22:19:00.004+02:00</published><updated>2008-09-22T22:26:20.932+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>NOVI VELIA (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNf-bmnQrYI/AAAAAAAAAuQ/GmDRaz0CoWM/s1600-h/Novi+Velia+veduta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNf-bmnQrYI/AAAAAAAAAuQ/GmDRaz0CoWM/s400/Novi+Velia+veduta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248943640898743682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNf-YJQpLJI/AAAAAAAAAuI/Iny4m8_uo3M/s1600-h/Novi+Velia+veduta+paese.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNf-YJQpLJI/AAAAAAAAAuI/Iny4m8_uo3M/s400/Novi+Velia+veduta+paese.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248943581479644306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNf-SukBb5I/AAAAAAAAAuA/ScZnlJ5qvGA/s1600-h/scorcio+di+novi+velia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNf-SukBb5I/AAAAAAAAAuA/ScZnlJ5qvGA/s400/scorcio+di+novi+velia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248943488413822866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNf-NV0IYPI/AAAAAAAAAt4/eWuU6KlCEyk/s1600-h/Novi+Velia+chiesa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNf-NV0IYPI/AAAAAAAAAt4/eWuU6KlCEyk/s400/Novi+Velia+chiesa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248943395871154418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Novi Velia è un centro del basso Cilento, arroccato su uno sperone del Monte Gelbison o Monte Sacro. Il paese fu chiamato semplicemente "Novi" fino al 1862 quando, in seguito all' unità d' Italia, fu unito al determinativo Velia, perché si pensa che gli abitanti di quest' ultima città d' origine romana, messi in fuga dai Vandali, avessero fondato un nuovo centro abitato proprio dove adesso sorge la "Nuova Velia".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue origini si perdono nei secoli, probabilmente doveva essere un villaggio fortificato già al tempo degli Enotri, popolazione originaria del Peloponneso, stanziata fin dal 1000 a. C. nella Calabria settentrionale, nella Basilicata sud - occidentale e nell' attuale area cilentana.&lt;br /&gt;A testimonianza di ciò ci restano dei ritrovamenti effettuati nel 1960 di una statuetta fittile "Tanagra", di un serpentello di bronzo e di alcuni cocci di lampade votive, che si pensano essere provenienti da un santuario dedicato alla dea Era.&lt;br /&gt;E', infatti, lecito supporre che sulla cima del monte, o nelle vicinanze, sia sorto un tempio dedicato a questa dea. In seguito (IV sec. a. C.), Novi, da villaggio fortificato, divenne fortezza della "Kora Velina". Si può anche supporre che i Focesi di Elea fossero legati ai fratelli Enotri da motivi economici: infatti, tra le "Crete rosse" trovarono il ferro e, sulle pendici del monte il legno, elementi indispensabili per costruire le loro navi.&lt;br /&gt;In epoca romana, forse continuò la sua funzione di presidio a guardia, come in passato, della "Via del Sale" che da Velia raggiungeva l' interno.&lt;br /&gt;La prima notizia documentata dell' esistenza di Novi, però, si trova in un diploma del 1005 con cui il principe di Salerno Guaimario IV fa dono dei suoi possedimenti a Luca, abate del monastero di Santa Barbara, sito in territorio "de Nobe".&lt;br /&gt;I normanni Umfredo e Guglielmo d' Altavilla, che avevano esteso i loro possedimenti nel Cilento, spostarono la curia da Sicignano a Novi e la affidarono a Guglielmo de Magna, ossia de Alemagna. Al tempo della guerra del Vespro (1298) proseguirono i lavori di costruzione del nuovo palazzo feudale iniziato da Guglielmo Marzano, che sostituì il castello longobardo, donato ai Celestini assieme al santuario della Vergine del Sacro Monte. La partecipazione dei Marzano alla Congiura dei Baroni, portò al sequestro dei loro beni.&lt;br /&gt;Novi fu venduta dal re al suo maggiordomo, appartenente alla famiglia Carrafa, che ne mantenne il possesso fino al 1513. Nel 1647 Gironimo Carrafa resse la baronia in qualità di tutore della principessa Eleonora, che sposatasi a Novi, rimase presto vedova e morì senza eredi.&lt;br /&gt;All' avocazione alla corona del feudo seguì la vendita a Flavio Orsini, duca di Gravina; ma la baronia tornò alla famiglia con Gaetano nel 1682. Un suo discendente, Ottavio, ottenne il titolo di marchese (1752). Quest' ultimo, morto nel 1764, lasciò i suoi beni al figlio Giuseppe, che detenne il potere sino alla soppressione del regime feudale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 1656 rimarrà sempre tristemente famoso negli annali cilentani. E' l' anno della peste che infierì in tutta la Campania e quindi anche nel Cilento, dove, scoppiata il 20 giugno, raggiunse il culmine di virulenza nel mese di agosto, falciando oltre la metà della popolazione.&lt;br /&gt;A Novi la peste fece la sua prima vittima il 6 agosto nella persona di Maria De Vita, una ragazza di 14 anni; il 17 agosto dello stesso mese mori l' abate Gennaro Manganello di 38 anni, quinto di una lunga serie di 126 morti; l' ultimo fu Martino Manganelli deceduto il 5 dicembre.&lt;br /&gt;Le ragioni per cui in Novi la peste si manifestò dopo ben 47 giorni rispetto agli altri paesi cilentani é dovuta al fatto che nel '600 ed anche fino a pochi anni fa Novi era tutto concentrato sul cocuzzolo del colle che fa da contrafforte al Gelbison e per di più chiuso in una cinta muraria, per cui vi si poteva entrare solo da quattro porte: Longobardi, San Giorgio, San Nicola (fino a tutto il secolo XVI detta "Porta San Cristofaro") e Portella.&lt;br /&gt;Inoltre é necessario tenere presente la condizione sociale di Novi piuttosto evoluta ed anche economicamente superiore a quella dei paesi limitrofi. Infine essendo Novi sede della Baronia e residenza vescovile, la presenza delle autorità civili e religiose facilitò l' osservanza delle disposizioni sanitarie emanate per impedire quanto più possibile il propagarsi del contagio.&lt;br /&gt;Nei tempi passati le sciagure di carattere generale erano considerate come segni manifesti dell' ira divina per i peccati dell' umanità. Per conseguenza in simili circostanze clero e popolo, non trovando altri rimedi a tante sciagure, ricorrevano all' aiuto del Cielo con preghiere accompagnate per lo più da voti a Gesù Cristo, alla Vergine Maria, ai santi Protettori, ai Santi Ausiliari, tra cui dal secolo XV fu annoverato San Rocco come protettore contro la peste e contro tutte le malattie epidemiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;info tratte da www.comune.novivelia.sa.it&lt;br /&gt;Foto tratte da http://www.cilentocultura.it e http://www.fotoeweb.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-3616459556666951612?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/3616459556666951612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/novi-velia-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3616459556666951612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3616459556666951612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/novi-velia-sa.html' title='NOVI VELIA (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNf-bmnQrYI/AAAAAAAAAuQ/GmDRaz0CoWM/s72-c/Novi+Velia+veduta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5075317605377299443</id><published>2008-09-21T23:42:00.005+02:00</published><updated>2008-09-22T00:04:39.484+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SAN MATTEO!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNbE0aEEYdI/AAAAAAAAAtw/KifQIx5cFTQ/s1600-h/1188916290855_alzatapanno210807_08.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNbE0aEEYdI/AAAAAAAAAtw/KifQIx5cFTQ/s400/1188916290855_alzatapanno210807_08.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5248598820375519698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;"SALERNO E' MIA, IO LA DIFENDO"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Questo il suo motto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA STORIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;San Matteo nasce in Etiopia e, proprio in quella regione, predicando il suo Vangelo scritto in lingua ebraica, dovette patire il martirio; ivi fu ucciso, intorno al 69 d. C., mentre celebrava l' Eucarestia.&lt;br /&gt;Quando fu chiamato a seguire Gesù, Matteo era un doganiere o collettore di imposte in Cafarno. Il nome di San Matteo deriva da un' abbreviazione di Mattia o Matania, che vuol dire "Dono di Dio".&lt;br /&gt;Il 6 maggio del 954, si ha l' avvenimento religioso più importante della storia sacra di Salerno: la Traslazione del corpo di San Matteo. In una località detta "ad duo fulmina", nei pressi di Casalicchio, fu ritrovato il corpo dell' Apostolo Evangelista, che, già trasferito dall' Etiopia in diverse regioni, fu trasportato a Velia, ma a causa dell' invasione dei Barbari prima, e dei Saraceni poi, gli abitanti del luogo furono costretti a fuggire portando con sé le preziose reliquie, che nascosero proprio all' incrocio dei due fiumi Fiumarello e Alento dove rimasero fino al 954.&lt;br /&gt;Si narra che fu una donna timorata di Dio a ricevere in sogno l' indicazione dell' ubicazione del sepolcro di S. Matteo, dove il vescovo di Pesto, scavando con le proprie mani, riportò poi alla luce le Sante reliquie, che furono portate nella Cattedrale di Capaccio.&lt;br /&gt;Si narra che il giorno della traslazione del cofanetto d' argento che conteneva le reliquie di San Matteo si sia verificato "il miracolo della manna", che trasudava dal corpo del Santo venendo poi raccolta in un' anfora d' argento.&lt;br /&gt;Il miracolo della "Manna" si è ripetuto ogni anno il 6 di maggio ed il 21 settembre fino al 1800.&lt;br /&gt;Dopo questo primo miracolo San Matteo ha protetto, più volte durante i secoli, la città che lo venera, come nel 1544 , quando, secondo la tradizione, il Santo Patrono salvò Salerno dalla distruzione costringendo alla fuga i pirati Saraceni capeggiati da Ariadeno "Barbarossa".&lt;br /&gt;In segno di riconoscenza lo stemma della città venne impreziosito con la figura di San Matteo che con la mano sinistra regge il Vangelo e con la destra benedice. L' anniversario veniva ricordato ogni anno con la "Festa del Barbarossa" durante la quale si portava in processione una teca con alcune reliquie del Santo, e dopo il 19 agosto 1691, fu portato in processione il suo busto argenteo, donato dalla popolazione alla Cattedrale in ringraziamento per averla salvata dal terremoto del 1688. Da allora in poi i Salernitani si impegnarono a condurre in processione ogni anno, con gran solennità, per tutta la città, la statua del Santo Patrono.&lt;br /&gt;Anche in occasione della peste, che si diffuse a Salerno nel 1656, San Matteo soccorse la sua fedele popolazione, quando il 20 settembre, alla vigilia della festa in suo onore, un vento caldo spostò un denso banco di nubi nere sulla città, e nel momento in cui i salernitani invocarono il nome del loro Santo Protettore una pioggia provvidenziale li bagnò allontanando il terribile flagello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA CELEBRAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse non tutti sanno che la festa di San Matteo viene celebrata due volte all' anno: il 21 settembre ed il 6 maggio, giorno dell' anniversario della Translazione delle sacre reliquie a Salerno.&lt;br /&gt;In passato l' anniversario della Translazione era una celebrazione molto importante in onore della quale tutte le parrocchie di Salerno preparavano dei grandi trofei di fiori, raffiguranti il simbolo della propria chiesa. Durante la notte tra il 5 ed il 6 maggio, al suono delle campane, i trofei venivano portati in processione fino al Duomo, dove il giorno seguente veniva celebrata una messa speciale con la benedizione della popolazione cittadina. Purtroppo oggi la festa non ha più l' eco di un tempo anche se è stata parzialmente ripristinata.&lt;br /&gt;Il 21 settembre si svolge la festa patronale in onore di S. Matteo con una processione che attraversa il centro storico, percorrendo Corso Vittorio Emanuele, scendendo per via Velia, per poi sfilare lungo via Roma fino alla chiesa dell'Annunziata, rientrando infine su via dei Mercanti fino al Duomo.&lt;br /&gt;Aprono la processione le tre statue d' argento dei Santi Martiri Salernitani, Anthes, Gaio e Fortunato, simpaticamente definiti dal popolo come le "tre sorelle" di San Matteo per i loro volti dai lineamenti dolci ed i capelli lunghi. I tre giovani Santi, che vegliano sulla città insieme all' Evangelista, furono condannati a morte durante una delle persecuzioni ordinate dall' imperatore Diocleziano, poiché Fortunato aveva pubblicamente rifiutato di adorare Priapo, anche a nome di Gaio e Anthes. Le spoglie dei Santi Martiri Salernitani sono custodite nell' abside centrale della cripta del Duomo, dove è conservata anche la colonna di marmo sulla quale furono decapitati i tre giovanetti.&lt;br /&gt;Avanza poi la preziosissima statua, risalente al 1742, di San Gregorio VII, papa morto a Salerno nel 1085, durante il suo esilio. A lui fu consacrata, nel 1804, la Cattedrale costruita da Roberto il Guiscardo e dedicata a San Matteo. Sull' altare di destra un sarcofago - altare accoglie in un' urna di onice le reliquie del Papa dal 1985, quando, dopo diverse traslazioni, furono nuovamente riposte dove erano state accolte dal 1614. Isolato nell' abside, il sarcofago del II secolo d. C. è tra i più solenni custoditi nel Duomi.&lt;br /&gt;Più indietro, sorretta dalla "paranza" composta dai facchini del mercato, sfila la statua più pesante, il busto ligneo di San Giuseppe, risalente al tempo della Scuola Medica Salernitana, protettore della corporazione salernitana degli artifices.&lt;br /&gt;Infine la magnifica statua d' argento di San Matteo, riccamente adornata di fiori, trasportata dai lavoratori del porto che di generazione in generazione si tramandano quest' usanza.&lt;br /&gt;A San Matteo è dedicata la Cripta del Duomo al centro della quale si erge il doppio altare centrale dominato dalla particolare statua bifronte dell' Apostolo Evangelista, caratteristica che permette ai fedeli di ammirare il volto del Santo da entrambe i lati.&lt;br /&gt;I punti salienti della processione sono rappresentati dalle varie soste che i portatori fanno con la statua dell' Apostolo.&lt;br /&gt;La prima benedizione del vescovo è dedicata alla sede della Guardia di Finanza, di cui San Matteo è Patrono nazionale, essendo stato gabelliere prima della conversione.&lt;br /&gt;All' altezza del Palazzo della Provincia, la statua viene fatta ruotare verso il mare per una particolare benedizione. Da sempre i pescatori considerano San Matteo loro protettore, non a caso il Santo è raffigurato con lo sfondo del porto sul Panno che viene sollevato presso la Cattedrale il 21 agosto per dare ufficialmente inizio ai festeggiamenti in Suo onore.&lt;br /&gt;Per questa ragione la statua viene trasportata dai lavoratori del porto. Inoltre, evidenti sono le famose tre triglie d' argento che il Patrono reca in mano come ex voto.&lt;br /&gt;Viene poi fatta un' altra sosta nell' atrio del Comune, che ostenta una splendida vetrata decorata raffigurante proprio il Santo Patrono, dove, dopo una preghiera, viene benedetto l' edificio simbolo dell' intera città.&lt;br /&gt;In ultimo il ritorno per Via dei Mercanti che culmina con la corsa finale verso il Duomo. Con questo caratteristico momento i portatori esprimono l' immensa gioia con cui, nonostante la fatica del cammino, portano in trionfo la statua del loro Patrono, che addirittura fanno ruotare più volte in cima alle scale della Cattedrale per benedire e salutare i numerosi fedeli accorsi in questo giorno di solenni festeggiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni tratte dal sito http://www.salernocity.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5075317605377299443?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5075317605377299443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/solenni-festeggiamenti-in-onore-di-san.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5075317605377299443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5075317605377299443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/solenni-festeggiamenti-in-onore-di-san.html' title='SOLENNI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SAN MATTEO!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNbE0aEEYdI/AAAAAAAAAtw/KifQIx5cFTQ/s72-c/1188916290855_alzatapanno210807_08.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-7558755843450083528</id><published>2008-09-20T12:41:00.006+02:00</published><updated>2008-09-20T12:45:43.621+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>PALINURO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNTT9M5jPUI/AAAAAAAAAto/Hu0EHnrNvKo/s1600-h/1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; 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E' uno di quei tanti casi in cui la frazione, per una qualche speciale ragione, assume una importanza superiore al capoluogo comunale. Nel nostro caso la ragione è specialissima, in quanto la selvaggia bellezza del territorio di Capo Palinuro non ha pari e la storia e le leggende che vi aleggiano contribuiscono a perpetuare il fascino di questi luoghi.&lt;br /&gt;Un immenso arco di roccia frastagliata si protende nel mare a protezione di una baia che è riparo e porto naturale per i naviganti, e tale deve essere apparsa anche in tempi lontani agli Argonauti, ai Fenici, ai Greci che frequentarono questi luoghi.&lt;br /&gt;Il Capo conserva segni di lontanissimi insediamenti umani, con tombe databili intorno al V sec. A.C. e reperti archeologici che dimostrano come la bellezza e la posizione strategica del porto abbiano favorito l' insediamento di una colonia greca.&lt;br /&gt;Il nome stesso della località richiama alla mente la figura del nocchiero di Enea, Palinuro appunto, che si innamorò di una splendida fanciulla di nome Kamaratòn, inseguendone l' immagine fino in fondo alle scogliere del Capo, che da allora prese il suo nome.&lt;br /&gt;Questa bellezza è profusa ampiamente nei tramonti infuocati, nella forma delle anse rocciose, nell' arco naturale illuminato in controluce, nelle spiagge bianche che classificano questa località come una delle più belle al mondo.&lt;br /&gt;Ma Palinuro non è solo mare; il carattere aspro e forte della costa è caratterizzato dalla macchia mediterranea, che tra cespugli di mirto, ginestre ed erica, annovera anche una vera rarità, la famosa "Primula Palinuri", un originale fiore che cresce solo in questa zona.&lt;br /&gt;Spingendosi all' interno della valle del Mingardo, attraverso la gola del Diavolo, si incontra il borgo medioevale di San Severino, unico villaggio conservato quasi intatto da quando fu abbandonato a causa di continui smottamenti. Il Castello risale al XI sec e vide gli eventi che coinvolsero i normanni Guimondo e Gisulfo nella lotta per la signoria su queste contrade.&lt;br /&gt;Oggi Palinuro è un centro che affida le sue risorse essenzialmente al turismo, sostenuto da un clima mite che permette di usufruire del mare per dieci mesi all' anno ed una splendida natura incontaminata dove tante strutture ricevono i visitatori con sistemazioni alberghiere, campeggi e, da poco, con la nuova formula dell' agriturismo, che permette di conoscere appieno l' ospitalità della gente cilentana, e di gustare nella zona di produzione olio, vino e prodotti naturali che sono alla base della salutare Dieta Meridionale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni storiche da http://palinuro.starnetwork.it&lt;br /&gt;Foto tratte da www.fotopalinuro.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-7558755843450083528?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/7558755843450083528/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/palinuro-sa_20.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7558755843450083528'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7558755843450083528'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/palinuro-sa_20.html' title='PALINURO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SNTT9M5jPUI/AAAAAAAAAto/Hu0EHnrNvKo/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-8949576431889345190</id><published>2008-09-09T01:52:00.006+02:00</published><updated>2008-09-17T14:06:43.968+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>RITROVATO UN ORDIGNO BELLICO A SALERNO!</title><content type='html'>Un ordigno bellico è stato ritrovato questo pomeriggio a via Rapastia nel centro di Salerno.&lt;br /&gt;L' ordigno, risalente alla Seconda guerra mondiale del peso di 250 kg, è stato ritrovato durante i lavori di ristrutturazione. Al momento dopo un lungo incontro in prefettura è stata predisposta l' evacuazione di un' ampissima area del centro cittadino &lt;p&gt;Sono circa 5mila le persone che in queste ore sono state invitate a lasciare le proprie abitazioni. A rendere ancora più complessa l' operazione la presenza, nell' area interessata, di una clinica privata i cui i degenti dovranno essere trasportati all' ospedale di Salerno "San Giovanni Di Dio e Ruggi D' Aragona". I tempi stimati per disinnesco dell' ordigno sembra siano di 144 ore a partire da adesso, cinque giorni. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Al momento il sindaco, vincenzo De Luca, ha chiesto ai cittadini di trovare se possibile situazioni provvisorie di alloggiamento. Mentre l' esercito sta allestendo, nel vecchio Stadio Vestuti, una tendopoli per garantire il soggiorno a tutti coloro che non hanno alternative. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;I cittadini sono stati invitati a lasciare, per ragioni di sicurezza, le proprie abitazioni con calma, ma celermente portando con sè eventuali farmaci di uso quotidiano o salva-vita, documenti di identità, dopo aver chiuso porte e finestre e i contatori di acqua, gas ed elettricità. Le Forze dell' Ordine garantiranno la sicurezza di persone e cose con particolare attenzione per evitare casi di sciacallaggio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per le foto vedi i link:&lt;/p&gt;http://it.notizie.yahoo.com/ansa/20080910/foto/pit1221048143-2008-09-10-1-603e1b3745fd.html&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/2896011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/2896011/1/2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://napoli.repubblica.it/multimedia/home/2896011/1/3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Tratto dal sito http://www.salernonotizie.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-8949576431889345190?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/8949576431889345190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/ritrovato-un-ordigno-bellico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8949576431889345190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8949576431889345190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/09/ritrovato-un-ordigno-bellico.html' title='RITROVATO UN ORDIGNO BELLICO A SALERNO!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-4926640652419675199</id><published>2008-08-12T20:08:00.012+02:00</published><updated>2008-09-22T19:13:21.837+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>MONTANO ANTILIA (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SKHSdCyCstI/AAAAAAAAAk4/dhPC3cYNn3I/s1600-h/scorcio+di+montano+antilia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SKHSdCyCstI/AAAAAAAAAk4/dhPC3cYNn3I/s320/scorcio+di+montano+antilia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233695638386029266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SKHSUzFrxzI/AAAAAAAAAkw/k-LfUtB_qvg/s1600-h/01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SKHSUzFrxzI/AAAAAAAAAkw/k-LfUtB_qvg/s320/01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5233695496734492466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Montano, Abatemarco e Massicelle sorsero sulle rovine di un insediamento greco – bizantino, formandosi come tre villaggi agricoli medievali dediti allo sfruttamento del territorio.&lt;br /&gt;Infatti resti di mura in località Cocuzza a Massicelle e reperti ritrovati in località Chiano Vammace, a Montano, ne testimoniano l’ esistenza.&lt;br /&gt;Sull’ origine del comune e delle due frazioni, Abatemarco e Massicelle, si hanno poche notizie certe, e si iniziano ad avere solo nel 1352, anno in cui furono iscritte nel General Catasto della Sommaria.&lt;br /&gt;Si suppone che la loro origine, che risale con molta probabilità al X - XI secolo, sia collegata all’ abbandono di alcuni nuclei abitati vicini, di origine greco – bizantina, che vi si rifugiarono per sfuggire alle incursioni barbariche.&lt;br /&gt;Il villaggio fissò la sua ubicazione nei pressi di una sorgente, non lontana da un torrente, che ancora oggi viene chiamata “a funtana vecchia”, intorno alla quale, con la venuta dei Normanni vennero costruiti centinaia di orti.&lt;br /&gt;In origine l’ abitato di Montano era costituito da abitazioni povere e semplici definite “pagliare”, case di fango e legno, pronte per essere abbandonate al minimo pericolo.&lt;br /&gt;Il primo nome del paese era Montana, poi fu chiamato Montano, e con l’ unificazione d’ Italia fu aggiunto Antilia per distinguerlo da altri che avevano lo stesso toponimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paese era situato lungo la “via del sale”, che univa il litorale di Policastro – Roccagloriosa con l’ Abbazia di San Nazario e con Cuccaro Vetere. Sorse per l’ insediamento di antiche popolazioni nelle zone interne, durante le razzie dei popoli nemici dell’ impero romano.&lt;br /&gt;Il suo sviluppo è da ricondurre al periodo greco – bizantino. A causa delle invasioni degli arabi molti si rifugiavano tra i monti, facilitando la nascita di piccoli nuclei provvisori, fino alla venuta dei Normanni. L’ incubo dei Saraceni durò fino al XVII.&lt;br /&gt;Nel complesso sistema organizzativo medievale facevano parte dello Stato di Cuccaro, che, a sua volta, era compreso nella Baronia di Novi.&lt;br /&gt;Nel 1463 Re Ferrante donò Massicelle e Montano al Duca di Amalfi Antonio Piccolomini, suo genero; nel 1466 i due nuclei furono venduti a Barone G. Antonio Saracino e i suoi discendenti li possedettero fino al 1607, quando furono ceduti a Galeotto Spinola; nel 1500 fu posto sotto l’ egemonia di Cuccaro Vetere e nel 1806 ottenne l’ autonomia amministrativa grazie all’ intervento di Gioacchino Murat.&lt;br /&gt;Nel 1672 il Duca di Monforte divenne titolare anche dei diritti giurisdizionali, avendoli acquistati da Gaspare Restajno. Dal 1677 al 1810 (a seguito dell' editto del 1806 del Re Giuseppe Bonaparte che abolì il feudalesimo) Massicelle e Montano appartennero alla famiglia dei Duchi di Monforte di Laurito. L' 8 agosto 1811 i tre nuclei originari formarono un solo comune.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alle notizie frammentarie sulla sua origine, la tradizione vuole che ci fosse un villaggio detto Montano molto più antico: questa ipotesi sarebbe confermata dal ritrovamento in località Piano Vammace di una sarcofago scavato in una pietra di confine con croce bizantina in bassorilievo e una stele in pietra, simbolo del disprezzo per i predatori e probabilmente contro il malocchio: questi reperti, fatta eccezione per il sarcofago, sono custoditi presso la casa comunale.&lt;br /&gt;Il comune sarebbe sorto intorno ad una sorgente trasformata poi in un lavatoio, dove i Normanni, nell’ XI secolo costruirono molti orti, custoditi da muri a secco ancora efficienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I primi dati circa il numero degli abitanti del capoluogo risalgono al censimento del 1648 che risultarono in numero di 326 e che calarono a seguito della peste del 1656/57. Nel 1708 vi erano 436 abitanti e nella seconda metà del 1700 erano 821.&lt;br /&gt;Nel corso degli anni, l’ ambiente, il clima, le particolarità del terreno, hanno dato ai tre villaggi un aspetto urbanistico diverso, anche se nell’ essenza hanno conservato elementi comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Notizie storiche tratte dal sito http://www.comune.montano-antilia.sa.it&lt;br /&gt;Foto da http://www.cilentocultura.it e http://www.cilentotop.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-4926640652419675199?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/4926640652419675199/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/08/montano-antilia-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4926640652419675199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4926640652419675199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/08/montano-antilia-sa.html' title='MONTANO ANTILIA (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SKHSdCyCstI/AAAAAAAAAk4/dhPC3cYNn3I/s72-c/scorcio+di+montano+antilia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5808877210414684161</id><published>2008-08-05T14:50:00.002+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:41.501+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>OMIGNANO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJhMuDtJ5WI/AAAAAAAAAi4/ejd8mLLbB8U/s1600-h/Omignano%2B%28Sa%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJhMuDtJ5WI/AAAAAAAAAi4/ejd8mLLbB8U/s320/Omignano%2B%28Sa%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5231015321343223138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Omignano è un comune di circa 1.600 abitanti che si trova in provincia di Salerno.&lt;br /&gt;Posto nel cuore del bellissimo Cilento, questo paese sorge in una zona collinare circondato dal verde. L' economia del paese è legata principalmente all' agricoltura ed all' allevamento.&lt;br /&gt;Il suo nome deriva dal latino "domnicanus", che vuol dire "proprietà del signore".&lt;br /&gt;Le sue origini si devono rintracciare nel periodo della dominazione longobarda; anche se il paese si sviluppò soltanto in epoca feudale con suddivisione in rioni e soprattutto con la dominazione dei Sanseverino.&lt;br /&gt;San Nicola di Bari, festeggiato il 6 dicembre, è il patrono di Omignano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni storiche tratte dal sito http://www.paesionline.it&lt;br /&gt;Foto tratta dal sito http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5808877210414684161?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5808877210414684161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/08/omignano-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5808877210414684161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5808877210414684161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/08/omignano-sa.html' title='OMIGNANO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJhMuDtJ5WI/AAAAAAAAAi4/ejd8mLLbB8U/s72-c/Omignano%2B%28Sa%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-6540887689435164271</id><published>2008-08-04T14:58:00.002+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:41.591+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>DAL CILENTO ...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJb9Ix_9ZaI/AAAAAAAAAiw/iqFC9r5f_No/s1600-h/Una%2Bgiornata%2Buggiosa3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJb9Ix_9ZaI/AAAAAAAAAiw/iqFC9r5f_No/s320/Una%2Bgiornata%2Buggiosa3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230646344539792802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando una foto è così bella, merita una pubblicazione!&lt;br /&gt;La provincia di Salerno è ricca di piccoli centri, così belli che meritano un occhio particolare e  ... magari una visita!&lt;br /&gt;Il sito da cui è stata tratta è: foto in raccolta!&lt;br /&gt;Il link è: http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-6540887689435164271?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/6540887689435164271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/08/dal-cilento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6540887689435164271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6540887689435164271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/08/dal-cilento.html' title='DAL CILENTO ...'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJb9Ix_9ZaI/AAAAAAAAAiw/iqFC9r5f_No/s72-c/Una%2Bgiornata%2Buggiosa3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-7302943203609465859</id><published>2008-08-03T13:58:00.005+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:41.906+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>CASAL VELINO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJWdsgMJZFI/AAAAAAAAAik/BuRnNswf0WE/s1600-h/Casal+Velino+castello.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJWdsgMJZFI/AAAAAAAAAik/BuRnNswf0WE/s320/Casal+Velino+castello.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230259930141385810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJWdog5GErI/AAAAAAAAAic/TlVYXvQIK2A/s1600-h/Casal+Velino+dal+mare.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJWdog5GErI/AAAAAAAAAic/TlVYXvQIK2A/s320/Casal+Velino+dal+mare.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230259861610435250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJWdjbqNZnI/AAAAAAAAAiU/YbhkV5iVzAw/s1600-h/marina+di+casalvelino.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJWdjbqNZnI/AAAAAAAAAiU/YbhkV5iVzAw/s320/marina+di+casalvelino.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230259774306477682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casal Velino è un comune di 3.500 abitanti circa della provincia di Salerno, nel Cilento. Il turismo balneare è nella frazione Marina di Casal Velino. Nella frazione Vallo Scalo è situata la stazione ferroviaria di Vallo della Lucania - Castelnuovo, mentre la stazione di Casal Velino, sita nella frazione Casalvelino Scalo del comune di Castelnuovo Cilento, è stata dismessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L' abitato di Vallo Scalo è diviso con lo stesso comune di Castelnuovo Cilento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le frazioni sono:&lt;br /&gt;Casalvelino (capoluogo)&lt;br /&gt;Acquavella&lt;br /&gt;Castelnuovo Vallo Stazione (Vallo Scalo)&lt;br /&gt;Verduzio (Fornari)&lt;br /&gt;Casal Velino Marina (Marina di Casalvelino)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Casal Velino si trova sulla costa cilentana, nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, a circa 70 chilometri da Salerno. Il borgo antico, denominato Casalicchio fino al 1893 e posto a 170 metri sul mare, si estende a forma di aeroplano su una collina che affaccia sul golfo di Velia e sulla fertile piana dell' Alento, il fiume che ha dato il nome a tutta la regione (Cis-Alentum, al di qua dello Alento). A destra del corso d' acqua, ai piedi di una torre costiera costruita in epoca angioina, sorge Marina di Casal Velino, mentre alle pendici del Monte Stella, uno delle vette più importanti del Parco, c' è Acquavella. Altre frazioni sono Bivio Acquavella e Vallo Scalo, in pianura. Più che l' attuale denominazione, è quella antica a testimoniare il legame con la vicina Velia, la città  fondata dai Greci nel VI secolo avanti Cristo. Il topononimo Casalicchio deriva dal latino "casalis litus", casale del porto, ed evidenzia l' origine dell' insediamento. Il primo nucleo sorse intorno allo anno Mille nei pressi del monastero dell' Annunziata e del porto velino di San Matteo, nell' attuale zona di Marina. A causa delle malaria e delle incursioni saracene i monaci italo-greci e la popolazione furono costretti a rifugiarsi in collina, presso il convento dei Carmelitani. Il villaggio, costruito per rioni attorno al monastero, passò poi sotto la giurisdizione civile ed ecclesiastica dei Benedettini della Badia di Cava e vi restò fino al 1410, quando fu ceduto a re Ladislao.&lt;br /&gt;Solo qualche secolo più tardi gli abitanti scesero dalla collina e ripopolarono la zona costiera dando vita al pittoresco borgo marinaro. Nell' anno Mille fu fondata anche Acquavella. La storia millenaria dei due paesi è ancora visibile nella struttura urbanistica e architettonica dei centri storici, nelle artistiche chiese, negli austeri palazzi gentilizi. Un' importante testimonianza del passato è rappresentata anche dalla chiesetta di San Matteo a Casal Velino Marina, dove è ancora visibile l' arcosolio in pietra che per sei secoli custodì le spoglie dell' Apostolo prima del loro trasferimento, nel 954, a Salerno. Nel tempio sono stati trovati anche i resti di una terma romana. Le bellezze naturalistiche del luogo e la varietà  del paesaggio, esteso dal mare alla collina e dal fiume alla montagna, fanno della località una interessante meta di escursioni.&lt;br /&gt;L' habitat è unico: si trovano ulivi, corbezzoli, mirti, lecci, pini, fichi e anche una varietà di ginestra, la genista cilentina, che fiorisce solo nel sud del Cilento. Il turismo, l' agricoltura e lo artigianato le principali fonti di reddito della zona, dove è fiorente anche la produzione di prodotti tipici.&lt;br /&gt;Il nucleo originario del paese sorge nell' odierna Marina intorno all' anno Mille. I primi abitanti sono i monaci basiliani fuggiti dall' iconoclastia di Leone III Isaurico, intorno alle cui "laures" si raccolgono ben presto dei nuclei familiari. Dopo il Mille, a causa della malaria e delle incursioni saracene, la popolazione si trasferisce in collina presso il convento dei Carmelitani i quali, prima&lt;br /&gt;di costituire questo insediamento, avevano dimorato in quello dell' Annunziata vicino a San Matteo. A questo rione del Capoluogo, che ancora oggi si chiama Convento, si aggiungono ben presto gli altri: Pendino, Serramarina, Vallecupa.&lt;br /&gt;Il villaggio passa nella giurisdizione civile ed ecclesiastica dei Benedettini di Cava e vi resta fino al 1410, quando, in piena prosperità , viene ceduto a re Ladislao. Nel 1484, in seguito alla congiura dei Baroni, passa da Antonello Sanseverino a Giovanni di Cunto d' Amalfi e poi di mano a vari proprietari per finire nel 1640 ai Bonito di Amalfi.&lt;br /&gt;I comportamenti dei signorotti esasperano la popolazione, che il 23 luglio 1647 (anno della rivolta di Masaniello) insorgono contro il sanguinario barone Giovambattista Bonito facendolo a pezzi su un ceppo di macellaio. Nel 1749 diventano baroni i Gagliardi, mentre nel 1811 Casal Velino, fino ad allora Università con Acquavella, diventa comune autonomo. La storia di Acquavella, oggi frazione, è anch' essa millenaria. I primi nuclei sorgono intorno al cenobio di San Giorgio, molto probabilmente legato a quello di San Zaccaria ai Lauri e San Matteo. Nel 1410 dalla Badia passa a re Ladislao e poi ai Sanseverino.&lt;br /&gt;Nel XVII secolo è diviso tra tre feudatari: Sanfelice, Capece Zulo, Capano, sui quali hanno la meglio i Sanfelice.&lt;br /&gt;La legge eversiva della feudalità, varata da Murat nel 1806, consente però al popolo di Acquavella di avere la libera disponibilità di 154 ettari di beni demaniali. Nel 1848 Casal Velino partecipa attivamente ai Moti Cilentani. Negli scontri antiborbonici muoiono da una parte i liberali Giuseppe Lippi e Gennaro Crescenzo e dall' altra, per mano della popolazione insorta, il capourbano Gennaro De Feo. In località San Matteo sorge la chiesetta dove furono conservati, in un arcosolio ancora visibile, i resti dell' Apostolo ed Evangelista. Una lapide del XVIII secolo ne ripercorre le principali vicende.&lt;br /&gt;Ritrovate in Bretagna nel 352 da Gavinio, comandante dell' esercito romano originario di Velia, rimasero ignorate per sei secoli. Nel 954 l' Apostolo apparve in sogno ad una donna del posto, Pelagia, dicendole di far ricercare il sepolcro al figlio Atanasio, monaco, tra i ruderi di una chiesa distrutta dai barbari. Atanasio cercò di trafugare le spoglie ritrovate, ma fu fermato da una tempesta. Il ritrovamento venne a conoscenza del vescovo pestano Giovanni, che portò le reliquie nella chiesa di Capaccio (ancora oggi la via adiaciente la tomba si chiama Strada Santa).&lt;br /&gt;Il principe salernitano Gisulfo, appresa a sua volta la notizia, fece trasportare il corpo del Santo in una cattedrale sulla quale nel 1080 Roberto il Guiscardo edificò l' attuale Duomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' del 1063 la prima notizia dell' abitato che si formò gradualmente in seguito al parallelo e progressivo spopolamento di alcuni insediamenti rurali della piana di Velia, tali San Matteo ai Due Fiumi, San Giorgio e San Zaccaria: questi ultimi due sorti attorno ai rispettivi e omonimi cenobi italo-greci e ancora esistenti agli inizi del XIV secolo.&lt;br /&gt;Il primitivo nucleo fu distrutto durante la guerra del Vespro e i pochi superstiti dispersi. Col tempo l' abitato tornò a ricostituirsi in concomitanza della ripresa nel sito delle attività agricole e nel 1382 fu di nuovo costituito come feudo i cui vassalli prestarono giuramento di fedeltà allo abate di Cava.&lt;br /&gt;Ma i feudatari laici che si susseguirono erano intesi al solo sfruttamento delle risorse, tanto che col passare degli anni peggiorò gradualmente la situazione economica, aggravata anche dal progressivo impaludamento della piana che ormai non era più redditizia come prima.&lt;br /&gt;Le uniche risorse rimaste, la coltivazione degli ulivi e la produzione di sale marino, erano gravate da notevoli pesi fiscali e gli statuti civici non venivano più rispettati dai feudatari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Storia da www.anguana.org e it.wikipedia.org&lt;br /&gt;Foto da www.fotoeweb.it e www.cilentocultura.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-7302943203609465859?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/7302943203609465859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/08/casal-velino-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7302943203609465859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7302943203609465859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/08/casal-velino-sa.html' title='CASAL VELINO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SJWdsgMJZFI/AAAAAAAAAik/BuRnNswf0WE/s72-c/Casal+Velino+castello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-2381206656664949227</id><published>2008-07-27T22:19:00.005+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:42.295+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>PERITO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIzYkClg3tI/AAAAAAAAAiM/T3wJ7UwZAKw/s1600-h/PERITO.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIzYkClg3tI/AAAAAAAAAiM/T3wJ7UwZAKw/s320/PERITO.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227791381151407826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIzYeVKFoKI/AAAAAAAAAiE/zXzdlYFpSo4/s1600-h/PERITO+2.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIzYeVKFoKI/AAAAAAAAAiE/zXzdlYFpSo4/s320/PERITO+2.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227791283057434786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIzYZprVlLI/AAAAAAAAAh8/4YxJs30x8U4/s1600-h/PERITOSA3.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 216px; height: 185px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIzYZprVlLI/AAAAAAAAAh8/4YxJs30x8U4/s320/PERITOSA3.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227791202666255538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perito è un comune di circa 1.100 abitanti che si trova in provincia di Salerno. Posto nella zona Cilento, Perito sorge in un' area collinare molto suggestiva. L' economia di Perito è legata principalmente all' agricoltura ed all'allevamento: di rilievo la coltivazione dell' ulivo, della vite e&lt;br /&gt;del fico. Le origini del borgo sono molto antiche e alcuni studiosi le fanno risalire al periodo della dominazione greca. San Nicola di Bari, festeggiato nel mese di agosto, è il patrono di Perito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni storiche tratte da http://www.ilcilento.com&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito http://www.cilentocultura.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-2381206656664949227?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/2381206656664949227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/perito-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2381206656664949227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2381206656664949227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/perito-sa.html' title='PERITO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIzYkClg3tI/AAAAAAAAAiM/T3wJ7UwZAKw/s72-c/PERITO.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-7549703488735580325</id><published>2008-07-26T18:14:00.006+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:42.820+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>AGROPOLI (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SItO3XSOw3I/AAAAAAAAAh0/K0W8Yjj8Ugs/s1600-h/AGROPOLI.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SItO3XSOw3I/AAAAAAAAAh0/K0W8Yjj8Ugs/s200/AGROPOLI.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227358505543844722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SItOwXhm5qI/AAAAAAAAAhs/AdKM3rpZxmc/s1600-h/AGROPOLI2.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SItOwXhm5qI/AAAAAAAAAhs/AdKM3rpZxmc/s200/AGROPOLI2.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227358385349256866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SItOosbosKI/AAAAAAAAAhk/Jmmlwjcioxg/s1600-h/DD372_agropoli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SItOosbosKI/AAAAAAAAAhk/Jmmlwjcioxg/s200/DD372_agropoli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227358253522399394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SItOjrv4n-I/AAAAAAAAAhc/8X8XbyjwP8E/s1600-h/borgo+di+agropoli.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SItOjrv4n-I/AAAAAAAAAhc/8X8XbyjwP8E/s200/borgo+di+agropoli.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227358167439548386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il territorio, su cui oggi sorge la città di Agropoli, ha visto la presenza dell’ uomo fin dai tempi più remoti. A partire dal neolitico è stato abitato da popolazioni dedite alla caccia e alla pesca.&lt;br /&gt;Ma fu con i greci che Agropoli cominciò ad avere un ruolo storico importante.&lt;br /&gt;Dove oggi riscontriamo la foce del fiume Testene in passato era presente una baia, che fu utilizzata proprio dai greci per i loro scambi commericili, sia prima che dopo la fondazione della vicina Poseidonia (Paestum per i romani). Sul vicino promontorio, che prese il nome di Petra, venne edificato un tempio dedicato ad Artemide, dea della caccia, alla metà del 600 a. C.&lt;br /&gt;In epoca romana, tra il I secolo a. C. e il V secolo d. C., in prossimità dell’ attuale Lungomare San Marco, fu costruito un piccolo borgo marittimo denominato Ercula, che potesse servire anche per la vicina Paestum ed il cui porto, costruito già con i greci, andava insabbiandosi.&lt;br /&gt;Con le incursioni dei Vandali intorno al V secolo, il piccolo borgo di Ercula, risultò difficilmente difendibile, pertanto i suoi abitanti si trasferirono sul vicino promontorio.&lt;br /&gt;Tra il 535 e il 553 con la guerra greco-gotica, i Bizantini alla ricerca di un posto sicuro a sud di Salerno dove potersi difendere, fortificarono Agropoli, ivi ponendovi una loro roccaforte. Il borgo prese così il nome di Acropolis, ossia città posta in alto.&lt;br /&gt;Sul finire del sesto secolo poi, l’ invasione dei popoli longobardi costrinsero anche il vescovo di Paestum a rifugiarsi ad Agropoli. Fu quello un periodo particolarmente florido, la città divenne infatti sede di un vescovato, e raccolse numerosi superstiti bizantini provenienti dalla Lucania.&lt;br /&gt;I bizantini rimasero ad Agropoli fino all’ 882, quando furono costretti ad abbandonarla, per incursioni dei Saraceni, i quali realizzarono un “ribàt” ossia una potente base fortificata.&lt;br /&gt;Da lì, partivano tutti gli attacchi volti a saccheggiare e depredare i paesi vicini, e addirittura la stessa Salerno. Una situazione del genere era però intollerabile, ma fortunatamente durò poco.&lt;br /&gt;Nel 915 fu lanciata una violenta offensiva contro i Saraceni che furono scacciati dall’ intero territorio. Agropoli ritornò così in mano ai Vescovi che intanto si erano stabiliti a Capaccio.&lt;br /&gt;I Vescovi dominarono la città per tutta l’ epoca medioevale, insieme ai centri di Ogliastro ed Eredita, e ai piccoli villaggi di Lucolo, Mandrolle, Pastina, S. Marco di Agropoli e S. Pietro di Eredita.&lt;br /&gt;Questo vasto territorio componeva il Feudo di Agropoli.&lt;br /&gt;Nel 1412 i Feudi Ecclesiastici di Agropoli e Castellabate furono ceduti da papa Gregorio XII al re Ladislao di Durazzano (1386 – 1414) come parziale pagamento di alcuni debiti accumulati nell’ arco di alcune guerre. Prima però che il sovrano prendesse possesso di questi territori (cosa che avvenne solo nel 1443) il re Alfonso D’ Aragona concesse, il 20 luglio del 1436, i feudi di Agropoli e Castellabate a Giovanni Sanseverino, già conte di Marsico e barone del Cilento. Come compenso il nobile salernitano doveva versare ai vescovi di Capaccio 12 once d’ oro ogni anno.&lt;br /&gt;Successivamente, Agropoli passò sotto il dominio di diverse casate: tra il 1505 e il 1507, il trasferimento a Rodrigo D’ Avalos marchese di Vasto, poi ancora ai Sanseverino che regnarono fino al 1552 quando il principe Ferrante, ultimo rappresentante di questa famiglia, fu accusato di tradimento e fu costretto a rinunciare a tutti i suoi possedimenti. Nel 1553, Agropoli passò ai&lt;br /&gt;D' Ayerbo d' Aragona, nel 1564 ai Grimaldi, nel 1597 agli Arcella Caracciolo, ai Mendoza nel 1607, ai Filomarino già principi di Roccadaspide nel 1626, ai Mastrillo nel 1650 che si alternarono con gli Zattara per un breve periodo, ed infine ai Sanfelici aventi già il titolo di duchi di Laureana che conservarono il potere sulla cittadina fino all’ abolizione del sistema feudale.&lt;br /&gt;Solo intorno all’ 800 Agropoli cominciò ad avere una vasta espansione, allargandosi oltre l’ antico borgo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni storiche tratte da www.infoagropoli.it&lt;br /&gt;Foto tratte dai siti http://www.cilentocultura.it e http://www.paesionline.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-7549703488735580325?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/7549703488735580325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/agropoli-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7549703488735580325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7549703488735580325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/agropoli-sa.html' title='AGROPOLI (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SItO3XSOw3I/AAAAAAAAAh0/K0W8Yjj8Ugs/s72-c/AGROPOLI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-2911955753471967027</id><published>2008-07-22T16:59:00.010+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:43.505+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>SAN GIOVANNI A PIRO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIX2Ue0UQ-I/AAAAAAAAAhM/Ps-00_vIpF8/s1600-h/san+giovanni+a+piro+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIX2Ue0UQ-I/AAAAAAAAAhM/Ps-00_vIpF8/s200/san+giovanni+a+piro+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225853774363640802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIX2ZejFzFI/AAAAAAAAAhU/eW-S8E0dqTA/s1600-h/san+giovanni+a+piro+4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIX2ZejFzFI/AAAAAAAAAhU/eW-S8E0dqTA/s200/san+giovanni+a+piro+4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225853860190735442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIX2NlG5-1I/AAAAAAAAAhE/yx7Iov2MpYY/s1600-h/san+giovanni+a+piro+2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIX2NlG5-1I/AAAAAAAAAhE/yx7Iov2MpYY/s200/san+giovanni+a+piro+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225853655793138514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIX2EvEeZLI/AAAAAAAAAg8/lykzxAbcvY8/s1600-h/san+giovanni+a+piro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIX2EvEeZLI/AAAAAAAAAg8/lykzxAbcvY8/s200/san+giovanni+a+piro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5225853503848473778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso l’ anno 990 d. C., i monaci basiliani provenienti dall’ Epiro fondarono, in località Ceraseto - così denominata perché all’ epoca ricchissima di piante di ciliegio - l’ Abbadia di San Giovanni Battista. Il Cenobio, diretto da illustri studiosi ed umanisti, fu uno dei più importanti monasteri del monachesimo greco dell’ Italia Meridionale. Le notizie più cospicue ed attendibili sull' origine del Cenobio e della comunità di San Giovanni a Piro, ci vengono fornite dall’ avvocato Pietro Marcellino Di Luccia.&lt;br /&gt;L’ importanza della sua documentazione è notevole in quanto egli poté consultare documenti oggi scomparsi. Il territorio dove sorge il Cenobio costituiva un rifugio sicuro e pressoché inattaccabile. I frati basiliani cercarono subito di iniziarne la coltivazione, dando notevole impulso, oltre che a colture di ogni genere, anche all' industria armentizia, in modo da garantire al sorto cenobio una cospicua e necessaria risorsa economica che assicurasse una completa indipendenza ed una vita propria alla nuova comunità. I monaci basiliani, oltre a servirsi dell’ operosa attività della scarsa popolazione del vicino nucleo abitato, chiamarono sul posto anche numerosi coloni dei villaggi circostanti che ben presto si stabilirono anch’ essi ai piedi del monte di Bulgheria.&lt;br /&gt;Un primo nucleo abitato degno di tale nome sorse, sul territorio ove è oggi S. Giovanni a Piro, soltanto nei primissimi anni del X secolo, quasi sicuramente dopo la terribile distruzione della vicina Policastro del 915 ad opera dei Saraceni agropolitani. I numerosi policastresi scampati alla rovina decisero di abbandonare la costa e rifugiarsi in luoghi più sicuri e nascosti. La popolazione crebbe in modo notevole, nuove dimore furono costruite, ed il piccolo centro diventò ben presto un vero e proprio borgo che, traendo il nome dal titolo della vicina Abbadia basiliana, cominciò a chiamarsi San Giovanni a Piro.&lt;br /&gt;Se gli storici si sono trovati quasi tutti d’ accordo sulle vicende che hanno determinato la nascita del paese, non altrettanto si può dire per quel che concerne la derivazione filologica del toponimo “a Piro”. A molti è piaciuto ritornare ad un lontano passato per ricercare la sua origine da “ton-apeiron”, termine greco che vuol dire “il remoto”, “il nascosto”, alludendo proprio alla invidiabile posizione geografica che aveva l' abbazia. Un' altra ipotesi lega il suddetto toponimo alla distruzione di Policastro, ricordando un altro vocabolo greco “pur-roV” che significa appunto “fuoco”. Altri storici ritengono che il toponimo in questione faccia riferimento all' usanza dei profughi di rinnovare le memorie dell’ abbandonata patria, per cui con il termine “ab Epiro”, mutato poi col passare dei secoli in “a Piro”, si intende proprio il luogo di provenienza dei frati di San Basilio. A sostegno di tale tesi concorrerebbe lo stemma vescovile di Monsignor Fra’ Nicola, eletto Vescovo di Policastro nel 1417, mentre era alla direzione del Cenobio Basiliano, stemma su cui si legge, tra l’altro: “Nicolaus ... Sancti  Ioannis ab Epiro”. Tra tante sofisticate e colte spiegazioni emerge quella del Di Luccia che, "secondo quanto intese per tradizione dai vecchi di detto paese", trae l' essenza storica del toponimo dal dialetto indigeno. Nel linguaggio volgare pare, infatti, che  il termine derivi da “piro” ovvero da albero di pero, in quanto nel luogo del sorto villaggio vi era appunto un grande albero di pero. Oggi, concorde con tale tesi, lo stemma del Comune rappresenta  una pianta di pero con due leoni rampanti a testimonianza della decisa volontà del popolo di resistere, ad ogni costo, alle difficoltà.&lt;br /&gt;Il tessuto edilizio di San Giovanni a Piro, situato a 450 m. s. l. m., si svolge sulle linee tradizionali di un' architettura fondata sul perseguimento di una elementare aderenza ai bisogni dell’ uomo che, all’ epoca della fondazione, erano quelli della difesa e della sicurezza. Le case del centro storico sorgono aggrappate l’ una all’ altra, con un prezioso risparmio di mura, separate da passaggi strettissimi, legate da ripide e lunghe scalinate. L’ insediamento più compatto del paese è dominato dai caratteristici profili della Chiesa madre e della torre campanaria. Chiuso un tempo da mura, è oggi di difficile accesso e quasi impenetrabile alla circolazione veicolare.&lt;br /&gt;L’ insediamento sparso è piuttosto raro e si riferisce in generale all’ ultima fase della edificazione,&lt;br /&gt;legata alla diffusione di case per vacanze e ville. L’ intensità della storia vissuta si manifesta pienamente nell’ aspetto attuale del paese, che trasmette al visitatore una forte e suggestiva atmosfera di antichità. La caratteristica primaria dell’ insediamento è la sua spontanea integrazione nell’ ambiente paesaggistico, nel quale si prolunga con muri di confine, terrazzamenti, muretti di sostegno e viottoli pavimentati, che sono stati costruiti utilizzando la stessa pietra calcarea che è servita nei secoli a costruire le case. Percorrendo il nucleo più antico di San Giovanni a Piro si può intuire quella che era la tipologia della casa contadina, un semplice cubo, con modeste aperture che si riproduceva, proprio in virtù dell’ andamento accidentato del terreno e dei dislivelli, con una ripetitività tale da non raggiungere mai effetti di monotonia. L’ abitazione era definita dalla sovrapposizione ad uno o più vani terranei, di vari ambienti quali la cucina, la dispensa, la stanza per la panificazione, la camera da letto, serviti con scala esterna in pietra da taglio o in muratura addossata alla facciata. La costruzione esterna della scala, frequente nel nucleo più antico del paese, era legata sia alla morfologia urbana che a problemi di spazi, ma era anche elemento di facciata che conferiva al manufatto edilizio un raccordo più articolato con il suolo. Sotto il ballatoio vi era un locale destinato al ricovero degli animali e quindi necessariamente separato dall’ abitazione. I materiali usati nelle costruzioni erano quelli presenti sul territorio e i più semplici da mettere in opera. Si trattava  prevalentemente di pietra calcarea, legno d’ ulivo, di castagno e di quercia, terracotta d’ argilla gialla cilentana. Le pietre provenivano dalle cave locali o da quelle vicine di Roccagloriosa e San Severino.&lt;br /&gt;San Giovanni a Piro è caratterizzato da due nuclei abitativi principali, conosciuti come il “Paese” e il “Tornito”. Il paese ha avuto origine in seguito allo spostamento dei monaci italo-greci, fondatori dell’ Abbadia di San Giovanni a Piro, dal luogo del Ceraseto ad una zona ad esso poco distante.&lt;br /&gt;Un luogo scelto, ancora una volta, per la sua configurazione naturalmente idonea alla difesa, accessibile solo da Pietra Pacifica e da piazza dell’ Aquila. Le abitazioni sorsero intorno ad una cappella (distrutta negli anni ’70) che fu la prima chiesa del paese. Successivamente con la costruzione della chiesa di San Pietro Apostolo si verificò una nuova aggregazione caratterizzata da vie più larghe di quelle del nucleo primitivo. Questi nuclei del paese, in seguito alle incursioni corsare e piratesche, furono, nel 1500, protetti con delle mura. Nel perimetro delle mura furono aperte cinque porte d’ accesso al paese, ubicate nelle odierne via Pietra Pacifica, via dell’ Aquila, via Roma, via Teodoro Gaza, e via Capocasale, che doveva costituire l’ accesso principale. Ne possedeva il controllo un “castellano”, che le chiudeva al sopraggiungere della notte.&lt;br /&gt;Mura e porte furono, in seguito, demolite per comodità dei cittadini stessi, quando, con la cacciata dei barbari e con la definitiva sconfitta dei pirati, il popolo potette, finalmente, ritrovare tranquillità e fiducia nell’ avvenire. Il “Paese” nasce, quindi, come nucleo principale, il “Tornito” (denominazione che pare si spieghi con il “vai e torna” dalle mura cittadine) come una sua diramazione. La conseguente subordinazione creatasi tra i due borghi  produsse un antagonismo tale da spingere il rione Tornito a incrementare il suo sviluppo verso la piena autosufficienza.&lt;br /&gt;Si rese necessaria, a tal proposito, la costruzione di  un nuovo luogo di culto che, al pari di quello che aveva già radunato le case del "Paese", raggruppasse le abitazioni del "Tornito". Nel 1940 esisteva ancora tra i due nuclei un muro di separazione - abbattuto, in seguito, per fare spazio alla strada di collegamento con Camerota - e solo una stretta stradina di collegamento, per evidenziare in modo decisivo la volontà del nuovo rione di differenziarsi dal "Paese".&lt;br /&gt;Al rione Tornito, quindi, si accedeva, preferibilmente, dalla parte opposta, precisamente da via Fontana, detta anche “Scisa o’ turnito”. In quei pressi si trova una fonte d’ acqua detta appunto “la fontana”, con iscrizione del 1778, da cui deriva il nome della strada, che rappresenta una importante risorsa e un lavatoio per le donne. Ancora oggi le donne vi si recano portando sul capo cesti di biancheria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;br /&gt;Informazioni storiche tratte dal sito del Comune di San Giovanni a Piro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-2911955753471967027?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/2911955753471967027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/san-giovanni-piro-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2911955753471967027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2911955753471967027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/san-giovanni-piro-sa.html' title='SAN GIOVANNI A PIRO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIX2Ue0UQ-I/AAAAAAAAAhM/Ps-00_vIpF8/s72-c/san+giovanni+a+piro+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-7941088104327156707</id><published>2008-07-19T01:19:00.006+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:43.599+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>PELLEZZANO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIEoPoqGIPI/AAAAAAAAAgk/73sWrhBTdD8/s1600-h/ConventoSpiritoSanto_Pellezzano_SA_1L.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIEoPoqGIPI/AAAAAAAAAgk/73sWrhBTdD8/s200/ConventoSpiritoSanto_Pellezzano_SA_1L.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224501291803615474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L’ attuale territorio del Comune di Pellezzano ha vissuto tutta la storia del Meridione, dalla civiltà degli Etruschi a quella greco -&lt;br /&gt;lucana, come dimostra il complesso archeologico di Fratte, dall’ avvento dei Picentini alla dominazione romana, come testimoniano la villa romana di Sava ed i vari rinvenimenti in tutta la valle, dalle invasioni barbariche alle incursioni saracene, dalla dominazione longobarda a quella borbonica.&lt;br /&gt;Col passare dei secoli in queste terre si erano formati cinque distinti Casali incorporati nell’ Università di Salerno (Università si diceva allora in luogo di Comune). L’ origine di questi Casali è da collegarsi alle guerre gotico-bizantine, alle incursioni barbariche ed alle lotte longobarde e normanne, quando, per ragioni di sicurezza, gli abitanti della costa trovarono rifugio nell’  entro- terra ricco di boschi e di anfratti. I Casali pagavano all’ Università di Salerno tasse salate, senza avere concreti vantaggi. Da un bilancio dell’ anno 1472 si rileva che l’ Università aveva stanziato per i Casali la irrisoria somma di 15 ducati e 3 canini, per cui essi erano costretti a provvedere a proprie spese alle opere di pubblica utilità.&lt;br /&gt;Principalmente per questo motivo fu inoltrata una istanza per la separazione dall’ Università.&lt;br /&gt;L’ istanza venne accolta dal Consiglio di Intendenza della Provincia e nel dicembre del 1819 nacque il Comune di Pellezzano. Prevalentemente agricolo in passato, con notevole attività anche nella pastorizia, Pellezzano ha visto nascere e svilupparsi l’ arte qualificata della lana e della concia delle pelli. E’ indicativo che nello stemma del Comune sia raffigurata una pecora su un&lt;br /&gt;pettine. Oggi l’ attività agricola è notevolmente ridotta e l’ arte della lana è scomparsa del tutto, ma c’ è una grossa presenza di imprese di costruzioni, soprattutto dopo il sisma del 1980, una marcata presenza artigianale ed industriale nei settori del legno, del marmo e del ferro e numerose attività commerciali.&lt;br /&gt;Il Comune è diviso in cinque frazioni: Pellezzano Capoluogo, Capezzano, Cologna, Coperchia e Capriglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DA VEDERE&lt;br /&gt;Chiesa di Sant’ Anna in Pellezzano Capoluogo&lt;br /&gt;Chiesa di Capriglia con il suo bel campanile&lt;br /&gt;Chiesa di San Nicola di Bari a Coperchia&lt;br /&gt;Un discorso a parte merita l’ Eremo dello Spirito Santo sulla collina omonima tra Capriglia e Pellezzano, di antica costruzione, forse perfino medievale. Fu Convento degli Agostiniani di Collereto. Attualmente è completamente ristrutturato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Tratto da "SEGUENDO ULISSE"&lt;br /&gt;SITO WEB: http://www.turismocampania.net/localita/pellezzano/pellezzano.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-7941088104327156707?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/7941088104327156707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/cenni-storici-sul-comune-di-pellezzano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7941088104327156707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7941088104327156707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/cenni-storici-sul-comune-di-pellezzano.html' title='PELLEZZANO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SIEoPoqGIPI/AAAAAAAAAgk/73sWrhBTdD8/s72-c/ConventoSpiritoSanto_Pellezzano_SA_1L.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-3407251699114046232</id><published>2008-07-13T00:30:00.002+02:00</published><updated>2008-07-13T00:46:58.061+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>NUOVA RUBRICA!</title><content type='html'>Con la ristrutturazione del blog si dà vita ad un' altra nuova "rubrica": tale rubrica incorporerà vecchi post fotografici e sarà arricchita, nei prossimi giorni, con dei nuovi post e delle nuove foto!&lt;br /&gt;Il titolo della nuova rubrica, posta in essere su "Targato Sa 1976", è: "Viaggio in provincia"!&lt;br /&gt;Sarà formata da foto della città di Salerno e dei comuni che compongono la nostra bella Provincia, arricchendo il tutto con cenni storici delle varie località! Questa vuole essere una rubrica dove i "naviganti" possano conoscere le nostre bellezze paesaggistiche e, al contempo, avere notizie storiche sui luoghi rappresentati nelle foto!&lt;br /&gt;Ogni contributo è ben accetto, anche solo fotografico!&lt;br /&gt;Altri sviluppi sull' andamento del nostro "viaggio" saranno resi noti più in là!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-3407251699114046232?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/3407251699114046232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/nuova-rubrica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3407251699114046232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3407251699114046232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/nuova-rubrica.html' title='NUOVA RUBRICA!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-604516274324737973</id><published>2008-07-02T20:17:00.002+02:00</published><updated>2008-07-12T18:26:58.735+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvisi'/><title type='text'>COMUNICAZIONE AGLI UTENTI!</title><content type='html'>La redazione del blog "targato sa 1976" avvisa gli utenti che sta mettendo in atto una risistemazione del blog in questione. Nei prossimi giorni sarà disponibile anche una nuova rubrica: sarà inaugurato il "diario di bordo" (anche se potrete già trovarla adesso, le pubblicazioni riprenderanno a breve)!&lt;br /&gt;La nuova rubrica sarà rivolta a tutti gli internauti che abbiano qualcosa da raccontare o voglia di raccontarsi!&lt;br /&gt;L' e-mail a disposizione, per contattare la redazione è: alfredo_scafuri@libero.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-604516274324737973?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/604516274324737973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/comunicazione-agli-utenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/604516274324737973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/604516274324737973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/comunicazione-agli-utenti.html' title='COMUNICAZIONE AGLI UTENTI!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-4266996308565355810</id><published>2008-07-02T00:40:00.006+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:44.344+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>SCARIO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGqzEpVn35I/AAAAAAAAAf8/uYGCwqBLmUQ/s1600-h/Scario+4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGqzEpVn35I/AAAAAAAAAf8/uYGCwqBLmUQ/s320/Scario+4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218180010659536786" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGqy-IOa3RI/AAAAAAAAAf0/R34-rClKwlA/s1600-h/Scario+5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGqy-IOa3RI/AAAAAAAAAf0/R34-rClKwlA/s320/Scario+5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218179898691738898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGqy1XXqg6I/AAAAAAAAAfs/vaDtWF3tC6Q/s1600-h/Scario+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGqy1XXqg6I/AAAAAAAAAfs/vaDtWF3tC6Q/s320/Scario+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218179748138222498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGqyxSJKBmI/AAAAAAAAAfk/H6eWw0zZCW0/s1600-h/Scario+2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGqyxSJKBmI/AAAAAAAAAfk/H6eWw0zZCW0/s320/Scario+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218179678015719010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGqymjfg59I/AAAAAAAAAfc/hJmkXQiJnpI/s1600-h/Scario.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGqymjfg59I/AAAAAAAAAfc/hJmkXQiJnpI/s320/Scario.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218179493694334930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paese di Scario è geograficamente posto in provincia di Salerno nel comune di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Giovanni_a_Piro" target="_blank" title="San Giovanni a Piro su Wikipedia"&gt; San Giovanni a Piro&lt;/a&gt;, assai vicino al confine con la Basilicata, si affaccia sul &lt;a href="http://www.golfodipolicastro.it/" target="_blank" title="Link a sito descrittivo del Golfo di Policastro"&gt;Golfo di Policastro&lt;/a&gt;, a chiusura dello stesso, a nord, e all'interno del &lt;a href="http://www.pncvd.it/" target="_blank" title="Link al sito del Parco"&gt;Parco del Cilento&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.pncvd.it/inparco/area3c.htm" target="_blank" title="Cartina della zona con limiti del Parco"&gt;[Cartina della zona]&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;I primi abitanti conosciuti pare fossero di origine sannitica messi in fuga dai greci nel V secolo a.c.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; Dopo secoli di alterne vicende di devastazione comuni agli altri centri della costa ad opera di barbari e saraceni, verso la fine del XVIII secolo d.c. il centro urbano risorse fra gli scogli del Garagliano grazie ad alcuni pescatori aiutati dai Conti Carafa della Spina, feudatari di Policastro, e da alcune nobili famiglie di San Giovanni a Piro. &lt;/p&gt;Oggi il paese merita una menzione particolare in quanto meta turistica di rilievo per la qualità delle sue acque e per la sua posizione essendo il borgo marinaro più vicino alla costa incontaminata della Masseta. Dal porticciolo di Scario partono diverse escursioni ad una delle località più belle del parco: "Punta degli Infreschi". La costa che da Scario va alla punta, infatti, è disseminata di grotte carsiche, di cale raggiungibili solo dal mare e da torri di avvistamento. Non esiste una strada via terra per raggiungere questi luoghi per cui occorre attrezzarsi con una barca o con un altro natante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le acque di questa parte di golfo sono molto limpide e ricche di fauna marina, probabilmente a causa della natura carsica delle rocce e alla conseguente presenza di sorgenti sottomarine di acqua dolce ed a temperatura più bassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informazioni tratte dal sito http://www.scario.net/scario.it/drupal/&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-4266996308565355810?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/4266996308565355810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/scario-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4266996308565355810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4266996308565355810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/07/scario-sa.html' title='SCARIO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGqzEpVn35I/AAAAAAAAAf8/uYGCwqBLmUQ/s72-c/Scario+4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-6204881280905683341</id><published>2008-06-24T00:31:00.005+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:44.820+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>SAN MAURO CILENTO (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAks98-2tI/AAAAAAAAAeU/nG6oTOteH2I/s1600-h/s.+mauro+cilento.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAks98-2tI/AAAAAAAAAeU/nG6oTOteH2I/s200/s.+mauro+cilento.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215208723458218706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAkgOjVj1I/AAAAAAAAAd8/SJM5WUh4DMc/s1600-h/s.+mauro+cilento+4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAkgOjVj1I/AAAAAAAAAd8/SJM5WUh4DMc/s200/s.+mauro+cilento+4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215208504575758162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAkorLZTYI/AAAAAAAAAeM/p8bInL0HR_w/s1600-h/s.+mauro+cilento+2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAkorLZTYI/AAAAAAAAAeM/p8bInL0HR_w/s200/s.+mauro+cilento+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215208649698921858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAkkWlIkOI/AAAAAAAAAeE/zxvU-qN5PPk/s1600-h/s.+mauro+cilento+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAkkWlIkOI/AAAAAAAAAeE/zxvU-qN5PPk/s200/s.+mauro+cilento+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215208575450255586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;La prima notizia su San Mauro Cilento risale al 1092, come feudo cilentano dei Principi Sanseverino. Molti elementi, comunque, fanno presumere che il centro abbia avuto origine durante l’ epoca longobarda e in seguito all’ immigrazione dei monaci italo – greci.&lt;br /&gt;San Mauro Cilento si trova a 460 m/slm, si estende per 15,1 kmq con due centri abitati, Casal Soprano e Casal Sottano, ed è incastonato tra il Monte Stella (1131 m), le colline di ulivi e la fascia costiera con Mezzatorre.&lt;br /&gt;La montagna è ricoperta di boschi di castagno, ha sentieri per trekking, escursionismo, aree attrezzate per pic-nic. Sulle colline vi sono i fondi più fertili, con numerose sorgenti di acqua freschissima, e ruderi di antichi mulini ad acqua. La coltura della vite e dell’ ulivo sono ancora largamente diffuse. SI racconta che un tempo vi si coltivava anche il lino.&lt;br /&gt;L’ 11 luglio si festeggia il Santo Patrono S.Mauro Abate. Le celebrazioni si aprono la mattina con la Banda musicale di San Mauro Cilento che suona festosa per i vicoli in pietra del paese.&lt;br /&gt;Segue una Messa Solenne nella Chiesa Parrocchiale. Al tramonto, annunciata da una salva di fuoci, inizia la Processione con il Santo che viene portato a spalla per tutto il paese.&lt;br /&gt;I festeggiamenti si chiudono con lo spettacolo di fuochi pirotecnici verso il mare.&lt;/span&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito http://www.cilentocultura.it&lt;br /&gt;Notizie storiche tratte dal sito http://www.infoagropoli.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-6204881280905683341?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/6204881280905683341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/san-mauro-cilento-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6204881280905683341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6204881280905683341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/san-mauro-cilento-sa.html' title='SAN MAURO CILENTO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAks98-2tI/AAAAAAAAAeU/nG6oTOteH2I/s72-c/s.+mauro+cilento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-6489910946147599005</id><published>2008-06-24T00:16:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:45.084+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>MONTECORICE (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAhV5z1pVI/AAAAAAAAAd0/i8g2-azotdE/s1600-h/agnone.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAhV5z1pVI/AAAAAAAAAd0/i8g2-azotdE/s200/agnone.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215205028674250066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAhP6PFoTI/AAAAAAAAAds/BAXnUfyTu4k/s1600-h/montecorice.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAhP6PFoTI/AAAAAAAAAds/BAXnUfyTu4k/s200/montecorice.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5215204925709328690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Centro agricolo del basso &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cilento" title="Cilento"&gt;Cilento&lt;/a&gt;, situato sul versante rivolto al Tirreno della catena costiera che culmina con il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Monte_della_Stella&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Monte della Stella (pagina inesistente)"&gt;monte della Stella&lt;/a&gt; (1131 m). L' abitato sorge in pendio, in una conca del fianco destro della valle del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rio_Roviscelli&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Rio Roviscelli (pagina inesistente)"&gt;rio Roviscelli&lt;/a&gt;. &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agnone_Cilento" title="Agnone Cilento"&gt;Agnone&lt;/a&gt; sorge sul mare, lungo la statale del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cilento" title="Cilento"&gt;Cilento&lt;/a&gt;, al margine di una breve pianura alluvionale formata dalla foce del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rio_Lapis&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Rio Lapis (pagina inesistente)"&gt;rio Lapis&lt;/a&gt;, nella cui valle si trova &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ortodonico&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Ortodonico (pagina inesistente)"&gt;Ortodonico&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;È probabile che il borgo si sia venuto formando intorno al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Monastero_di_Sant%27Arcangelo&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Monastero di Sant'Arcangelo (pagina inesistente)"&gt;monastero di Sant' Arcangelo&lt;/a&gt;, esistente già nel secolo X. Rimase sempre tuttavia un piccolo casale, citato nel 1532 e poi nel 1669 con il nome di Mont' Acorice. Nel secolo XVIII era possesso della famiglia &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giordano" title="Giordano"&gt;Giordano&lt;/a&gt; con il titolo di ducato. Fino al 1930 il comune si chiamò &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Ortodonico&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Ortodonico (pagina inesistente)"&gt;Ortodonico&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;&lt;span class="mw-headline"&gt;Frazioni&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: normal; float: none;font-size:x-small;" class="editsection" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;span class="mw-headline"&gt;Agnone Cilento&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;b&gt;Agnone&lt;/b&gt; (da non confondersi con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Agnone" title="Agnone"&gt;Agnone&lt;/a&gt; -&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Isernia" title="Provincia di Isernia"&gt;IS&lt;/a&gt;-) è la più nota frazione balneare del comune, provvista anche di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Porto_%28struttura%29" title="Porto (struttura)"&gt;porticciolo&lt;/a&gt;. &lt;p&gt;&lt;a name="Case_del_Conte" id="Case_del_Conte"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Case del Conte&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Case_del_Conte" title="Case del Conte"&gt;Case del Conte&lt;/a&gt; è un'altra frazione balneare di Montecorice, contigua ad &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ogliastro_Marina" title="Ogliastro Marina"&gt;Ogliastro Marina&lt;/a&gt; (fraz. di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castellabate" title="Castellabate"&gt;Castellabate&lt;/a&gt;) da cui é divisa tramite un &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Torrente" title="Torrente"&gt;torrente&lt;/a&gt;, il Rio dell'Arena. &lt;p&gt;&lt;a name="Cosentini" id="Cosentini"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Cosentini&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Cosentini (che conta vari omonimi) è una frazione collinare di Montecorice.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Fornelli" id="Fornelli"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Fornelli&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Fornelli è una frazione collinare di Montecorice.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Ortodonico" id="Ortodonico"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Ortodonico&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Ortodonico è una frazione collinare di Montecorice, sulla strada che partendo da Agnone, porta a Perdifumo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Zoppi" id="Zoppi"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h3&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;Zoppi&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-weight: normal; float: none;font-size:x-small;" class="editsection" &gt;[&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Montecorice&amp;amp;action=edit&amp;amp;section=10" title="Modifica della sezione: Zoppi"&gt;modifica&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt; &lt;p&gt;Zoppi è una frazione collinare di Montecorice. Il 13 giugno si festeggia il santo del paese, Sant'Antonio. È la frazione meno popolosa del comune di Montecorice.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;/p&gt;Foto tratte dai siti http://www.cilentocultura.it e http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;br /&gt;Notizie storiche tratte dal sito http://it.wikipedia.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-6489910946147599005?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/6489910946147599005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/montecorice-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6489910946147599005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6489910946147599005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/montecorice-sa.html' title='MONTECORICE (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SGAhV5z1pVI/AAAAAAAAAd0/i8g2-azotdE/s72-c/agnone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-8687601579417026000</id><published>2008-06-22T23:10:00.004+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:45.095+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>CANNALONGA (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SF6_1RI3DCI/AAAAAAAAAdk/rraDb3zE3kI/s1600-h/Cannalonga%2B%28Sa%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SF6_1RI3DCI/AAAAAAAAAdk/rraDb3zE3kI/s200/Cannalonga%2B%28Sa%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214816340396149794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fondazione di Cannalonga, risale al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/IX_secolo" title="IX secolo"&gt;IX&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/X_secolo" title="X secolo"&gt;X secolo&lt;/a&gt; D. C., ma divenne un paese conosciuto meglio nelle vicinanze, attorno al &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1450" title="1450"&gt;1450&lt;/a&gt;, quando ebbe inizio la tradizione della Fiera di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santa_Lucia_da_Siracusa" title="Santa Lucia da Siracusa"&gt;Santa Lucia&lt;/a&gt;, che si ripeteva ogni anno in Dicembre. Tale fiera, è giunta fino ai giorni nostri, ma è stata già da tempo spostata al secondo sabato di Settembre, con il nome di Fiera della Frecagnola. Il motivo per cui il nome è cambiato, è il fatto che tradizione immutata della fiera di Cannalonga, era la preparazione del bollito di capra, che secondo alcuni veniva appunto chiamato Frecagnola. Secondo altri, “frecagnola” significa “fregatura” nel dialetto locale, per indicare il rischio di essere imbrogliati durante gli acquisti nel grande mercato degli animali. Il cuore del paese è rappresentato dalla caratteristica Piazza del Popolo, su cui si affacciano la chiesa di S. Maria Assunta, il Municipio ed il Palazzo Ducale che fu della famiglia dei duchi di Cannalonga &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Falletti" title="Falletti"&gt;Falletti&lt;/a&gt; e della famiglia dei Duchi Mogrovejo, discendenti dalla famiglia del più famoso S. Turibio de Mogrovejo, che è tuttoggi il santo patrono di Cannalonga, accanto alla Madonna del Carmine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cannalonga è tagliata in due dal Torrente Mennonia, nel quale pare in passato vi fosse una forte presenza di canne. Secondo alcune fonti, questo tipo di vegetazione, ha dato origine al nome del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicao da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Foto tratta dal sito http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;br /&gt;Informazioni tsoriche tratte dal sito http://it.wikipedia.org&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-8687601579417026000?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/8687601579417026000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/cannalonga-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8687601579417026000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8687601579417026000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/cannalonga-sa.html' title='CANNALONGA (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SF6_1RI3DCI/AAAAAAAAAdk/rraDb3zE3kI/s72-c/Cannalonga%2B%28Sa%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-1151004270129648502</id><published>2008-06-20T23:59:00.008+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:45.558+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>SANT' ANGELO A FASANELLA (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFworlm7IkI/AAAAAAAAAdU/Wa0zs2mP1xk/s1600-h/grotta+san+michele+arcangelo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFworlm7IkI/AAAAAAAAAdU/Wa0zs2mP1xk/s200/grotta+san+michele+arcangelo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214087197883048514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFwogk45bOI/AAAAAAAAAdM/0mh39mQGFGw/s1600-h/Sant%27Angelo+a+Fasanella+veduta.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFwogk45bOI/AAAAAAAAAdM/0mh39mQGFGw/s200/Sant%27Angelo+a+Fasanella+veduta.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214087008711437538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFwob5u74LI/AAAAAAAAAdE/uChgITmOLkk/s1600-h/Sant%27Angelo+a+Fasanella+vicolo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFwob5u74LI/AAAAAAAAAdE/uChgITmOLkk/s200/Sant%27Angelo+a+Fasanella+vicolo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214086928407453874" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFwoUViomoI/AAAAAAAAAc8/peS81KEb16k/s1600-h/Sant%27Angelo%2Ba%2BFasanella%2B%28Sa%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFwoUViomoI/AAAAAAAAAc8/peS81KEb16k/s200/Sant%27Angelo%2Ba%2BFasanella%2B%28Sa%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214086798433098370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nome Sant' Angelo a Fasanella trae origine dall' unione di Fasanella, antica città distrutta da Federico II di Svevia, con il casale di Sant' Angelo: il suo stemma, infatti, presenta in primo piano l' immagine di un fagiano, rappresentante il casale omonimo. Il nome Fasanella deriva da "Phasis", antica città greca e nome di un fiume al confine tra l’ Asia Minore e la Colchide.&lt;br /&gt;L' antico centro urbano sorgeva in località S. Manfredi a circa 3 Km dall' attuale cittadina: di esso sono rimasti i ruderi di un antico castello e quelli della chiesa di S. Pietro. Nel 1246 la cittadina fu rasa al suolo da Federico II con atto di superiorità per punire Pandolfo Fasanella, al quale furono poi restituiti tutti i suoi possedimenti grazie all' alleanza con Carlo I d' Angiò. Di stampo ed origini medioevali, Sant' Angelo a Fasanella fu feudo dei San Severino e dei Capece-Galeota; quindi appartenne ai Giovine ed alla potente famiglia dei Caracciolo. L' animo cittadino arse di grande spirito patriottico nell' Ottocento quando, precorrendo l' Unità d' Italia del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1860" title="1860"&gt;1860&lt;/a&gt;, fu proprio Sant' Angelo a Fasanella ad innescare nel salernitano la scintilla della rivolta per l' indipendenza.&lt;br /&gt;Tra i reperti archeologici rinvenuti sul territorio di Sant' Angelo a Fasanella va ricordato il "Guerriero di Costa Palomba". Si tratta di una scultura rupestre, del IV secolo a.C., localizzata nel cuore degli Alburni, in località Costa Palomba, raffigurante un antico guerriero detto "Antece", che significa antico o immobile. La scultura emana un fascino indescrivibile che in alcuni momenti della giornata, per un gioco naturale di luci, sembra avvolta da una atmosfera magica. Per quanto concerne, invece, i beni architettonici va segnalata la "Grotta di S. Michele Arcangelo". Il luogo fu sede di una comunità religiosa benedettina risalente all' XI secolo, ma sono ipotizzati anche possibili insediamenti precedenti legati alla diffusione della civiltà greca nel Cilento. Le opere murarie, di cui restano ruderi addossati alla parte esterna della roccia, sembrano risalire ai primi decenni del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1300" title="1300"&gt;1300&lt;/a&gt;. L' ingresso è costituito da un semplice portale che, alla base dei due stipiti, presenta un leone e una leonessa di fattura arcaica. All' interno della grotta, oltre alla tomba di Francesco Caracciolo e al pozzo, si nota una altissima edicola di stile gotico. La cavità più profonda costituisce la cappella, dedicata all' Immacolata, sul cui altare una cornice lignea racchiude una tela databile XVII secolo. Tutto intorno si possono ammirare affreschi trecenteschi e sculture. Sul fondo della grotta si può ammirare, invece, un ricco altare seicentesco fatto costruire, come anche il pozzo e il pulpito, dall' abate Fabio Caracciolo. Su questo altare troneggia la statua in marmo di S. Michele Arcangelo. La ricchezza principale di Sant' Angelo a Fasanella è rappresentata, senza dubbio, dal suo patrimonio di bellezze naturali.&lt;br /&gt;Facente parte, territorialmente, del "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_nazionale_del_Cilento_e_Vallo_di_Diano" title="Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano"&gt;Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano&lt;/a&gt;", Sant' Angelo gode di numerosi boschi di faggio, come quello di "Terra Forte", quello di "Vallone dei Lupi" o, ancora, quello di "Coste della Pinna". A contribuire ulteriormente alla bellezza di questo territorio, ci sono i numerosi corsi d' acqua che lo attraversano, originando luoghi di grande fascino. Oltre al fiume Calore e al fiume Fasanella, va segnalata la "Cascata Auso". Ubicata a pochi chilometri dal paese, il sito è accessibile mediante la strada interpoderale carrabile, detta anche "Grotta dell’Auso" per il suggestivo fenomeno carsico che si può ammirare. A poche decine di metri dalla sorgente, l’ acqua sbarrata e quindi convogliata per il funzionamento di un mulino, ora abbandonato, compie un salto di circa otto metri con un fragore enorme in un mare di spuma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il paese sorge in collina, ai piedi della catena degli &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monti_Alburni" title="Monti Alburni"&gt;Alburni&lt;/a&gt;, su una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strada_provinciale" class="mw-redirect" title="Strada provinciale"&gt;strada provinciale&lt;/a&gt; che collega &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Postiglione" title="Postiglione"&gt;Postiglione&lt;/a&gt; con &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corleto_Monforte" title="Corleto Monforte"&gt;Corleto Monforte&lt;/a&gt;. Gli abitati più vicini sono &lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Otatti&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Otatti (pagina inesistente)"&gt;Ottati&lt;/a&gt; (a 3 km nord) e Corleto (a 5 km sud). Al lato orientale del paese si dirama una strada collinare che, passando fra i monti Caramito (1.364 m) e Serra Nicola (1.301), porta ad un rifugio chiamato Casone dell' Aresta (nel comune di Corleto Monforte) e successivamente si dirama in direzione di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Petina" title="Petina"&gt;Petina&lt;/a&gt; (a nord) e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Polla" title="Polla"&gt;Polla&lt;/a&gt; (a sud).&lt;br /&gt;Composta dalle 2 contrade di &lt;b&gt;Sopralaterra&lt;/b&gt; (zona alta, sulla strada provinciale) e &lt;b&gt;Bassolaterra&lt;/b&gt; (zona bassa, nella vallata del torrente Fasanella), conta anche alcune piccole località quali Coppi, San Vito, Terre Lunghe e Chiusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Riferimenti storici tratti dal sito http://it.wikipedia.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto tratte dai siti:&lt;br /&gt;http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;br /&gt;http://www.fotoeweb.it&lt;br /&gt;http://www.prolocosantangeloafasanella.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-1151004270129648502?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/1151004270129648502/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/sant-angelo-fasanella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1151004270129648502'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1151004270129648502'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/sant-angelo-fasanella.html' title='SANT&apos; ANGELO A FASANELLA (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFworlm7IkI/AAAAAAAAAdU/Wa0zs2mP1xk/s72-c/grotta+san+michele+arcangelo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-1964238921184792263</id><published>2008-06-20T23:38:00.008+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:46.055+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>FIUME AUSO: ALTRE FOTO ...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFwj5mkS-UI/AAAAAAAAAc0/Uic_A2XupwI/s1600-h/Immagine%2B015.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; 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float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFwjmUxkZxI/AAAAAAAAAcU/A-ACBSYqAOk/s200/Fiume%2BAuso8.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214081609906808594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFwjiJmrqNI/AAAAAAAAAcM/3esEV-2x0mU/s1600-h/Fiume%2BAuso7.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFwjiJmrqNI/AAAAAAAAAcM/3esEV-2x0mU/s200/Fiume%2BAuso7.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214081538188880082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre foto del Fiume Auso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicate da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Foto riprese dal sito http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-1964238921184792263?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/1964238921184792263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/fiume-auso-altre-foto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1964238921184792263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1964238921184792263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/fiume-auso-altre-foto.html' title='FIUME AUSO: ALTRE FOTO ...'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFwj5mkS-UI/AAAAAAAAAc0/Uic_A2XupwI/s72-c/Immagine%2B015.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-8914080883929979379</id><published>2008-06-20T20:29:00.010+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:46.883+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>FIUME AUSO:  DAL CILENTO ...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFv3gjZemaI/AAAAAAAAAcE/F8FB1QpqO2Q/s1600-h/Fiume%2BAuso6.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; 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float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFmnekf0PfI/AAAAAAAAAa8/MWCIBhF6J2M/s200/ROFRANO+3.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213382187293097458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFmnN5F9TLI/AAAAAAAAAas/KJJowHoNSyU/s1600-h/ROFRANO+5.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFmnN5F9TLI/AAAAAAAAAas/KJJowHoNSyU/s200/ROFRANO+5.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213381900764007602" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFmmEv5qDbI/AAAAAAAAAac/aguYFatBaWk/s1600-h/Rofrano.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFmmEv5qDbI/AAAAAAAAAac/aguYFatBaWk/s200/Rofrano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213380644166045106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFmmJJ70zQI/AAAAAAAAAak/-Y6PHLMMWD8/s1600-h/Rofrano2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 123px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFmmJJ70zQI/AAAAAAAAAak/-Y6PHLMMWD8/s200/Rofrano2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213380719873936642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFmnUD5bj5I/AAAAAAAAAa0/HTxieAXwukU/s1600-h/ROFRANO+4.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFmnUD5bj5I/AAAAAAAAAa0/HTxieAXwukU/s200/ROFRANO+4.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213382006743469970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;L’ origine dell’ odierno abitato di Rofrano si può verosimilmente collocare intorno all’ anno mille. Il nucleo urbano originario sorse a ridosso dell’ insediamento religioso costituito dalla basilica e dal convento che ospitava una comunità di monaci Basiliani.&lt;br /&gt;Quest’ ordine monastico si insediò già nella metà dello scorso millennio, in molte località del Centro e del Sud Italia, dando origine a numerosi agglomerati urbani. Testimonianze della presenza dei Basiliani ci sono pervenute sia attraverso l' esistenza di edifici di culto più o meno ben conservati, sia attraverso gli usi agricoli e i costumi culturali e religiosi delle popolazioni dei territori una volta abitati dai monaci provenienti dalle terre d’ Oriente.&lt;br /&gt;Nell’ insediamento basiliano di Rofrano, l’ elemento nodale della composizione, come spesso accadeva, era la basilica collocata alla sommità di un poggio alle falde del quale si è sviluppato il centro abitato. L’ edificio originario sorgeva su un alto podio che costituiva una terrazza artificiale realizzando una composizione assimilabile a quella del tempio greco sia per la presenza del podio (&lt;i&gt;stilobate&lt;/i&gt;), e sia per il rapporto che l’ edificio stabilisce con il paesaggio naturale.&lt;/p&gt; &lt;p align="justify"&gt;L’ attuale Santuario che sorge al posto della basilica originaria è stato sottoposto a vari interventi di restauro. Tuttavia, è possibile rievocare l’ immagine di spazio "mistico" proprio degli edifici di culto orientali, come è possibile ricostruire l’ impianto generale dell’ antico edificio attraverso le analogie che si instaurano con basiliche di identica origine e meglio conservate, quali la Cattolica di Stilo in Calabria, o come SS. Giovanni e Bacco in Turchia.&lt;br /&gt;L’ edificio originario doveva essere a pianta centrale a croce greca con un avancorpo in corrispondenza dell’ ingresso a formare un atrio (&lt;i&gt;nartece&lt;/i&gt;). Lo spazio interno doveva essere definito da quattro pilastri collocati ai vertici di un ipotetico quadrato che descriveva lo spazio centrale della basilica (&lt;i&gt;naos&lt;/i&gt;) coperto a cupola, ai lati da due deambulatori o navatelle ed in asse con l’ ingresso doveva esserci una conca absidale il cui orientamento non era quello canonico diretto ad oriente ma spostato più verso nord.&lt;br /&gt;Questo tipo di basilica era destinata ad accogliere lo svolgimento di funzioni religiose di rito greco in cui il clero officiava il rito nell’ ambiente centrale mentre il popolo di fedeli prendeva posto nelle navate laterali.&lt;br /&gt;All’ interno della basilica sono conservati un crocefisso ligneo del XV sec. ed una statua della Madonna con bambino che attinge al culto di Hera Argiva, la madre che nutre il bambino e si prodiga per la sua crescita.&lt;br /&gt;Nella zona a sud est della terrazza realizzata dalle poderose opere murarie ancora in parte visibili, sorgeva il complesso conventuale con il chiostro e gli orti ancor oggi esistenti. Del complesso religioso si conserva l’ impianto generale; il convento è stato sostituito, nelle epoche successive dai palazzi delle dinastie baronali succedutesi alla guida del feudo di Rofrano nel corso dei secoli.&lt;br /&gt;L’ agglomerato urbano, che sorse intorno all’ insediamento religioso, costituiva il centro direzionale e di scambio e si sviluppò alle falde del poggio degradante verso l’ alveo del fiume Faraone. Successivamente l’ abitato fu cinto da mura munite di 3 porte: ad est Porta S. Antuono, a sud Porta Vallone e ad ovest Porta del Leccio. La Porta S. Antuono era munita di una torre cilindrica di guardia; sull’ arco della porta esiste una epigrafe in cui si ricordano gli ufficiali e i serventi partiti da Rofrano per la seconda crociata, offerti come tributo dalla collettività a Ruggero II che concesse, con l’ emissione di una bolla, il feudo di Rofrano nel 1131 alla comunità di monaci Basiliani.&lt;br /&gt;Il nucleo storico di Rofrano conserva l’ assetto urbanistico originario della rete di vie e scale che creano un sistema complesso di collegamenti che distribuiscono gli edifici ai vari livelli.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La chiesa parrocchiale che deve la sua attuale forma ad una sistemazione settecentesca, come riportato in un concio di pietra sullo spigolo nord del campanile (1755), presenta una pianta a tre navate con uno sviluppo longitudinale leggermente accentuato, un abside rettangolare orientato canonicamente verso oriente che ospita un pregevole coro in legno (1739). La dedica del tempio a S. Nicola di Mira, Santo di origine orientale il cui culto fu importato dai monaci basiliani, e il suo impianto tozzo che rimanda alla forma a pianta centrale, fanno pensare anche in questo caso ad un edificio basiliano successivamente modificato e reso adatto al predominante rito latino a cui tutti gli ordini dovettero ad un certo punto uniformarsi.&lt;br /&gt;Altri edifici di culto ormai in rovina sono S. Anna, nel centro storico, e S. Maria dei Martiri, nella parte centrale del nuovo abitato.&lt;/p&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Notizie storiche e alcune foto sono state tratte dal sito http://www.comune.rofrano.sa.it&lt;br /&gt;Altre foto tratte dal sito http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-1629521047196120701?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/1629521047196120701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/rofrano-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1629521047196120701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1629521047196120701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/rofrano-sa.html' title='ROFRANO (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFmnekf0PfI/AAAAAAAAAa8/MWCIBhF6J2M/s72-c/ROFRANO+3.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-8111233615464845874</id><published>2008-06-16T22:35:00.012+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:48.298+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>OTTATI (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbPea3h-hI/AAAAAAAAAZ8/Tj6Ewe8ivEY/s1600-h/Ottati1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbPea3h-hI/AAAAAAAAAZ8/Tj6Ewe8ivEY/s200/Ottati1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212581740243188242" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbO4ekj4BI/AAAAAAAAAZc/AvXU7VRl4Mw/s1600-h/Scocio%2B2.2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbO4ekj4BI/AAAAAAAAAZc/AvXU7VRl4Mw/s200/Scocio%2B2.2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212581088402333714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbPJg7LUVI/AAAAAAAAAZ0/NbSpBg2wOaA/s1600-h/Ottati2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbPJg7LUVI/AAAAAAAAAZ0/NbSpBg2wOaA/s200/Ottati2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212581381091840338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbPCd4gtEI/AAAAAAAAAZs/y7Nb8GKx_YI/s1600-h/Ottati3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbPCd4gtEI/AAAAAAAAAZs/y7Nb8GKx_YI/s200/Ottati3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212581260016268354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbO9LlHMSI/AAAAAAAAAZk/5ZhJZkMgWk8/s1600-h/Ottati4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbO9LlHMSI/AAAAAAAAAZk/5ZhJZkMgWk8/s200/Ottati4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212581169203720482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbOtXwPSTI/AAAAAAAAAZM/mzuvV5fBZ2A/s1600-h/Scorcio%2B3.3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbOtXwPSTI/AAAAAAAAAZM/mzuvV5fBZ2A/s200/Scorcio%2B3.3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212580897593706802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbOyr4fx8I/AAAAAAAAAZU/IfqEdY7fxZw/s1600-h/Scorcio%2B1.1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbOyr4fx8I/AAAAAAAAAZU/IfqEdY7fxZw/s200/Scorcio%2B1.1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212580988896397250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Definito a livello provinciale come &lt;i&gt;il paese della salute&lt;/i&gt;, Ottati si trova nella parte nord - orientale del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cilento" title="Cilento"&gt;Cilento&lt;/a&gt;, inserita nel contesto naturalistico dell' &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_nazionale_del_Cilento_e_Vallo_di_Diano" title="Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano"&gt;omonimo parco nazionale&lt;/a&gt;, ai piedi dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Monti_Alburni" title="Monti Alburni"&gt;Monti Alburni&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sorge sulla strada provinciale che collega &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Postiglione" title="Postiglione"&gt;Postiglione&lt;/a&gt; a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Corleto_Monforte" title="Corleto Monforte"&gt;Corleto Monforte&lt;/a&gt; e passa per le &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Grotte_di_Castelcivita" title="Grotte di Castelcivita"&gt;Grotte di Castelcivita&lt;/a&gt;. I comuni più vicini sono nell' ordine &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Angelo_a_Fasanella" title="Sant'Angelo a Fasanella"&gt;Sant' Angelo a Fasanella&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aquara" title="Aquara"&gt;Aquara&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castelcivita" title="Castelcivita"&gt;Castelcivita&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;L' unica frazione comunale è Bivio S. Vito, costituita da un gruppo di case sparse e cascinali, condivisa con Aquara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni tratte dal sito http://it.wikipedia.org&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-8111233615464845874?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/8111233615464845874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/ottati-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8111233615464845874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8111233615464845874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/ottati-sa.html' title='OTTATI (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFbPea3h-hI/AAAAAAAAAZ8/Tj6Ewe8ivEY/s72-c/Ottati1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-4904659891392485175</id><published>2008-06-16T12:24:00.013+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:49.372+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>IL CILENTO ...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFZCIQ8HCOI/AAAAAAAAAZE/w9Hirp55BvA/s1600-h/Alberi2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFZCIQ8HCOI/AAAAAAAAAZE/w9Hirp55BvA/s200/Alberi2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212426328481401058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFZB-I9WgXI/AAAAAAAAAY8/jlRJ5pYAPXU/s1600-h/Alberi3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFZB-I9WgXI/AAAAAAAAAY8/jlRJ5pYAPXU/s200/Alberi3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212426154540433778" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFZA-7Ao-WI/AAAAAAAAAYs/jxAUdS3npUc/s1600-h/Monte%2BPanormo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFZA-7Ao-WI/AAAAAAAAAYs/jxAUdS3npUc/s200/Monte%2BPanormo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212425068464372066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFZAzADp06I/AAAAAAAAAYk/7-R1kr2R1Tg/s1600-h/Monte%2BPanormo2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFZAzADp06I/AAAAAAAAAYk/7-R1kr2R1Tg/s200/Monte%2BPanormo2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212424863660757922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFZApwLQE5I/AAAAAAAAAYc/dDo6JQ4FY8Y/s1600-h/Monte%2BPanormo3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFZApwLQE5I/AAAAAAAAAYc/dDo6JQ4FY8Y/s200/Monte%2BPanormo3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212424704778834834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto scattate nei pressi di Ottati (SA)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Le foto sono state tratte dal sito www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-4904659891392485175?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/4904659891392485175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/il-cilento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4904659891392485175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4904659891392485175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/il-cilento.html' title='IL CILENTO ...'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFZCIQ8HCOI/AAAAAAAAAZE/w9Hirp55BvA/s72-c/Alberi2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-6889371663783472139</id><published>2008-06-15T20:06:00.007+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:49.397+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>ACQUAVELLA (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFVactGnX5I/AAAAAAAAAXs/PbxiNAKEW4M/s1600-h/Acquavella%2B2%2B%28Sa%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFVactGnX5I/AAAAAAAAAXs/PbxiNAKEW4M/s200/Acquavella%2B2%2B%28Sa%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212171592941395858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFVaYAyniaI/AAAAAAAAAXk/FsHqJGIbRYA/s1600-h/Acquavella%2B%28Sa%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFVaYAyniaI/AAAAAAAAAXk/FsHqJGIbRYA/s200/Acquavella%2B%28Sa%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212171512326883746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Frazione del Comune di Casal velino)&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;                   &lt;div class="Stile17" align="justify"&gt;                     &lt;p align="left"&gt;&lt;strong&gt;Sopra Casal Velino si trova il posto medievale Acquavella, in una fantastica posizione panoramica sul golfo di Velia. Acquavella é la porta sulle montagne del Cilento. &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;div align="left"&gt;Un posto ideale per passeggiatori, sportivi ed amanti della natura. Da qui raggiungete in poco tempo l´alta montagna Monte Stella e molti dei remoti paesi di montagna del Cilento, nei quali il tempo sembra essersi fermato. Anche ad Acquavella il tempo scorre in maniera diversa. Soprattutto durante la campagna elettorale. Al posto di affiggere poster elettorali oppure invitare ai comizi, i politici locali di Acquavella conducono le battaglie politiche da casa propria. Si piazzano sui balconi delle loro case ed esprimono i loro programmi al popolo votante da lassú, mettono alla gogna situazioni precarie, fanno promesse e qualche volta offendono i loro avversari politici. La campagna elettorale ad Acquavella é un vero spettacolo politico. Dopo la campagna elettorale peró gli animi si placano e tutti siedono nell´antica piazza bevendo insieme un caffè, vino e limoncello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni prese dal sito www.italimar.com&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;                   &lt;/div&gt;               &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-6889371663783472139?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/6889371663783472139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/acquavella-sa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6889371663783472139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/6889371663783472139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/acquavella-sa.html' title='ACQUAVELLA (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFVactGnX5I/AAAAAAAAAXs/PbxiNAKEW4M/s72-c/Acquavella%2B2%2B%28Sa%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-9102723328582831816</id><published>2008-06-14T19:23:00.004+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:49.414+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>ISPANI (SA): IL VIAGGIO CONTINUA ...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFP--NBOaoI/AAAAAAAAAWw/RmKmvZuxz5c/s1600-h/Ispani%2B%28Sa%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFP--NBOaoI/AAAAAAAAAWw/RmKmvZuxz5c/s200/Ispani%2B%28Sa%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211789538397940354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFP-5Llv6yI/AAAAAAAAAWo/WadMeRUDK2I/s1600-h/Ispani%2B2%2B%28Sa%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFP-5Llv6yI/AAAAAAAAAWo/WadMeRUDK2I/s200/Ispani%2B2%2B%28Sa%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211789452114914082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un comune di mille abitanti della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Salerno" title="Provincia di Salerno"&gt;provincia di Salerno&lt;/a&gt;, nella Lucania storica, nei pressi di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sapri" title="Sapri"&gt;Sapri&lt;/a&gt;. &lt;p&gt;&lt;a name="Geografia" id="Geografia"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt; &lt;h2&gt; &lt;span class="mw-headline"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal; float: none;font-size:x-small;" class="editsection" &gt;&lt;/span&gt;Oltre al paese di Ispani, include due frazioni:&lt;/h2&gt;  &lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capitello_%28Ispani%29" title="Capitello (Ispani)"&gt;Capitello&lt;/a&gt;, paesino affacciato direttamente sul mare del Golfo di Policastro, attraversato dalla strada nazionale; vi si trova una parte di mura difensive con un arco con il simbolo dei marchesi Carafa.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;San Cristoforo, posto in collina, piccolo paese caratteristico con case in pietra ed una bella vista su tutto il Golfo.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt; &lt;p&gt;&lt;a name="Caratteristiche" id="Caratteristiche"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;Patrono di Isapni è San Rocco. Patrono di Capitello è S. Antonio da Padova. Patroni di San Cristoforo sono San Cristoforo e San Donato, cui è dedicata una cappella in cima alla collina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come in molte realtà paesane, vi sono scherzosi battibecchi tra gli abitanti delle tre frazioni, ognuno rivendicando a sè il ruolo di principale rappresentante del comune. La frazione di San Cristoforo ospita una banda, Euterpe, in cui suonano molti ragazzi anche di paesi vicini, esibendosi nelle feste e sagre paesane del Golfo di Policastro.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni tratte dal sito wikipedia&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-9102723328582831816?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/9102723328582831816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/ispani-il-viaggio-continua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/9102723328582831816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/9102723328582831816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/ispani-il-viaggio-continua.html' title='ISPANI (SA): IL VIAGGIO CONTINUA ...'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFP--NBOaoI/AAAAAAAAAWw/RmKmvZuxz5c/s72-c/Ispani%2B%28Sa%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5384777462250609930</id><published>2008-06-13T20:02:00.006+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:49.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>LAURITO (SA): IL CILENTO E' SEMPRE SU TARGATO SA 1976</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFK2aqG0y9I/AAAAAAAAAWg/UbUmx6E2GR0/s1600-h/Laurito2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFK2aqG0y9I/AAAAAAAAAWg/UbUmx6E2GR0/s200/Laurito2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211428287916854226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFK2WLGd9hI/AAAAAAAAAWY/jl94eb1hBhU/s1600-h/Laurito.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFK2WLGd9hI/AAAAAAAAAWY/jl94eb1hBhU/s200/Laurito.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211428210874381842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima notizia di Laurito si      ritrova in un documento del      947. Guglielmo, figlio del fu  Ragiberto, vende la quarta parte dei  suoi beni "in loco Laurito" (abitato) alla Chiesa di Santa Maria di  Salerno di cui era abate il sacerdote Donnello per 24 tari d' oro.&lt;br /&gt;L' Antonini afferma che nel 1294 Laurito, per intero, era posseduto da Calas Rael che lo divise poi tra i figli. Altre citazioni del borgo si trovano nei Registri Angioini in alcune trattative che il principe Carlo aveva avuto con il Re Giacomo d' Aragona. Nel 1334 erano signori del villaggio Ruggero di Laurito e il nipote Jaquinuccio e, nel 1352, giá si incomincia ad evincere il dominio dei Sanseverino sulla baronia, avendola concessa a Giovanni di Monforte, loro feudatario. Nel 1381, a seguito di dispute sorte a proposito del possesso del suffeudo di Laurito, tra i Sanseverino e gli eredi dei Monforte, Bartolomeo Arcamone, il giureconsulto di Carlo III d' Aragona riconobbe i diritti di possesso della famiglia Monforte. II 18 novembre 1404 Re Ladislao separó il villaggio di Laurito da Cuccaro, cui era unito ab antiquis temporibus, liberando le famiglie del villaggio dal versare a Cuccaro le prescritte sovvenzioni, collette, ecc. Tale separazione, peró, non esentó l' antico suffeudatario dall' obbligo della dipendenza dai Sanseverino, conti di Marsico. Comunque i Sanseverino possedettero in modo autonomo una metá dell' abitato del villaggio, così come si evince dagli atti dell' epoca.&lt;br /&gt;Nel 1427 Giovanna II confermó ai capifamiglia la separazione di Laurito da Cuccaro.&lt;br /&gt;Nel 1529 é la concessione da parte del Cardinale Pompeo Colonna, Viceré di Napoli, a nome di Carlo V, dell' indulto di lesa maestá e del 30 giugno 1553 la conferma dell' indulto da parte del viceré Pedro da Toledo.&lt;br /&gt;II 14 aprile 1654 venne concesso a Orazio Monforte il titolo di Conte di Squillace. I Monforte detennero il possesso del feudo, estesosi ai centri minori vicini, fino all' abolizione del feudalesimo.&lt;br /&gt;Nel 1811, la discendente Giovanna, nipote di Alfredo, ottene il legale riconoscimento di Duchessa di Laurito, Marchesa di S. Giuliano e Baronessa di Castel Laurito, Montano e Massicelle, con relativa ascrizione al libro d' oro della nobiltá italiana e con diritto al consorte di usare detti titoli personalmente maritali nomine. Nel luogo detto Fulgente, il Giustiniani afferma che vi fossero ruderi di un castello e grotte dove pare si fossero rifugiate delle famiglie per sottrarsi alle incursioni nemiche. II Giustiniani ci informa dell' entitá della popolazione ai suoi tempi: 1700 persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Notizie storiche tratte dal sito del Comune di Laurito&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5384777462250609930?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5384777462250609930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/la-prima-notizia-di-laurito-si-ritrova.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5384777462250609930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5384777462250609930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/la-prima-notizia-di-laurito-si-ritrova.html' title='LAURITO (SA): IL CILENTO E&apos; SEMPRE SU TARGATO SA 1976'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFK2aqG0y9I/AAAAAAAAAWg/UbUmx6E2GR0/s72-c/Laurito2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-4613723469259118254</id><published>2008-06-12T18:35:00.008+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:50.586+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>IL FIUME CALORE NEI PRESSI DI CASTELCIVITA (SA)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFRAzE48fI/AAAAAAAAAVg/AulZYGXeUlI/s1600-h/Fiume%2BCalore2%2B-%2BCastelcivita.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFRAzE48fI/AAAAAAAAAVg/AulZYGXeUlI/s200/Fiume%2BCalore2%2B-%2BCastelcivita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211035317996941810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFQ4YNk-AI/AAAAAAAAAVY/b5EQTnc2IJE/s1600-h/Fiume%2BCalore3%2B-%2BCastelcivita.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFQ4YNk-AI/AAAAAAAAAVY/b5EQTnc2IJE/s200/Fiume%2BCalore3%2B-%2BCastelcivita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211035173346670594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFQynpc-eI/AAAAAAAAAVQ/li3pQBQz7sI/s1600-h/Fiume%2BCalore4%2B-%2BCastelcivita.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFQynpc-eI/AAAAAAAAAVQ/li3pQBQz7sI/s200/Fiume%2BCalore4%2B-%2BCastelcivita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211035074410904034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFQtoDzaYI/AAAAAAAAAVI/Wyao38eoUeE/s1600-h/Fiume%2BCalore5-%2BCastelcivita.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFQtoDzaYI/AAAAAAAAAVI/Wyao38eoUeE/s200/Fiume%2BCalore5-%2BCastelcivita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211034988622080386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFQoddBZnI/AAAAAAAAAVA/ZTzxXSYMWyA/s1600-h/Fiume%2BCalore%2B-%2BCastelcivita.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFQoddBZnI/AAAAAAAAAVA/ZTzxXSYMWyA/s200/Fiume%2BCalore%2B-%2BCastelcivita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211034899875718770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFQgZjIiCI/AAAAAAAAAU4/Em__h_DwDsE/s1600-h/Castelcivita%2B%28Sa%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFQgZjIiCI/AAAAAAAAAU4/Em__h_DwDsE/s200/Castelcivita%2B%28Sa%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211034761388656674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune foto del fiume Calore ed una veduta panoramico - ambientale delle bellezze naturali del Cilento, in provincia di Salerno. Continua la rassegna fotografica della nostra provincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-4613723469259118254?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/4613723469259118254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/il-fiume-calore-nei-pressi-di.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4613723469259118254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/4613723469259118254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/il-fiume-calore-nei-pressi-di.html' title='IL FIUME CALORE NEI PRESSI DI CASTELCIVITA (SA)'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SFFRAzE48fI/AAAAAAAAAVg/AulZYGXeUlI/s72-c/Fiume%2BCalore2%2B-%2BCastelcivita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-1839033605750366760</id><published>2008-06-11T00:00:00.010+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:51.092+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>ROSCIGNO (SA): UN PICCOLO PAESE ... CILENTANO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE76bmYMPjI/AAAAAAAAAUw/fH-PF_3pWKs/s1600-h/Roscigno%2BVecchia4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE76bmYMPjI/AAAAAAAAAUw/fH-PF_3pWKs/s320/Roscigno%2BVecchia4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210377170979667506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE76Df85R9I/AAAAAAAAAUg/PNQgUqQCE_A/s1600-h/Roscigno%2BVecchia2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE76Df85R9I/AAAAAAAAAUg/PNQgUqQCE_A/s320/Roscigno%2BVecchia2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210376756937705426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE759RV8m1I/AAAAAAAAAUY/LfgL1dh0hHc/s1600-h/Roscigno%2BVecchia3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE759RV8m1I/AAAAAAAAAUY/LfgL1dh0hHc/s320/Roscigno%2BVecchia3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210376649937034066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE76IleTCuI/AAAAAAAAAUo/BXmS_mBK9JY/s1600-h/Roscigno%2BVecchia1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE76IleTCuI/AAAAAAAAAUo/BXmS_mBK9JY/s320/Roscigno%2BVecchia1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210376844319328994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un comune di 993 abitanti della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Salerno" title="Provincia di Salerno"&gt;provincia di Salerno&lt;/a&gt;. &lt;p&gt;Roscigno fa parte del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parco_Nazionale_del_Cilento_e_Vallo_di_Diano" class="mw-redirect" title="Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano"&gt;Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano&lt;/a&gt;. Il nome del paese è una derivazione dalla dizione dialettale "russignuolo", vale a dire &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Usignuolo" class="mw-redirect" title="Usignuolo"&gt;usignuolo&lt;/a&gt;. Ha una economia agricola: abbondano sul suo territorio numerosi terreni coltivati ad olivi e viti.&lt;/p&gt;Il Comune di Roscigno si divide in due parti: &lt;b&gt;Roscigno Vecchio&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Roscigno Nuovo&lt;/b&gt;. Roscigno Vecchio, il centro storico, è una &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Citt%C3%A0_fantasma" title="Città fantasma"&gt;frazione completamente disabitata&lt;/a&gt; da tempo a causa della presenza di diverse frane. Il centro storico di Roscigno inizia a svuotarsi intorno all' anno &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1902" title="1902"&gt;1902&lt;/a&gt; a causa di due ordinanze del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Genio_civile" class="mw-redirect" title="Genio civile"&gt;genio civile&lt;/a&gt; (la legge speciale n. 301 del 7 luglio 1902 e la legge n. 445 del 9 luglio 1908) che obbligano la popolazione al trasferimento nell' attuale ubicazione del paese, Roscigno nuova. In Roscigno vecchia attualmente risiede un solo abitante che girovaga per le vie deserte del paese dove, talvolta, giunge qualche turista; l' anziano abitante ne approfitta allora per fare da cicerone. Nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/2000" title="2000"&gt;2000&lt;/a&gt; il paesino contava 4 abitanti.&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Informazioni tratte da Wikipedia&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito web http://www.fotoinraccolta.blogspot.com&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-1839033605750366760?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/1839033605750366760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/roscigno-un-piccolo-paese-cilentano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1839033605750366760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/1839033605750366760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/roscigno-un-piccolo-paese-cilentano.html' title='ROSCIGNO (SA): UN PICCOLO PAESE ... CILENTANO'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE76bmYMPjI/AAAAAAAAAUw/fH-PF_3pWKs/s72-c/Roscigno%2BVecchia4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5946691824643819068</id><published>2008-06-10T20:41:00.008+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:51.219+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>LA REGATA STORICA AD AMALFI</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE7OxPMYjoI/AAAAAAAAATw/RCF3beVzvwo/s1600-h/amalfi.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE7OxPMYjoI/AAAAAAAAATw/RCF3beVzvwo/s320/amalfi.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210329164201627266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La 53.ma regata storica delle antiche repubbliche marinre si è tenuta nella splendida cornice del mare di Amalfi e la perla della Divina Costiera a fare da sfondo e da spettatrice ad un evento rievocativo della nostra storia passata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(La bandier di Amalfi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Brevi cenni storici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;Regata delle Antiche Repubbliche Marinare&lt;/b&gt; (o &lt;b&gt;Palio delle Antiche Repubbliche Marinare&lt;/b&gt;) è una manifestazione sportiva di rievocazione storica, istituita nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1955" title="1955"&gt;1955&lt;/a&gt; con lo scopo di rievocare le imprese e la rivalità delle quattro antiche &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubbliche_marinare" title="Repubbliche marinare"&gt;Repubbliche marinare&lt;/a&gt; &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia" title="Italia"&gt;italiane&lt;/a&gt; di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Amalfi" class="mw-redirect" title="Repubblica di Amalfi"&gt;Amalfi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Genova" title="Repubblica di Genova"&gt;Genova&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Pisa" class="mw-redirect" title="Repubblica di Pisa"&gt;Pisa&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_di_Venezia" title="Repubblica di Venezia"&gt;Venezia&lt;/a&gt;, nel corso della quale si sfidano tra di loro quattro equipaggi remieri in rappresentanza di ciascuna delle repubbliche. Tale evento, disputato sotto l' alto patronato del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Presidente_della_Repubblica_Italiana" title="Presidente della Repubblica Italiana"&gt;Presidente della Repubblica Italiana&lt;/a&gt;, si svolge ogni anno in un giorno compreso tra la fine di maggio e l' inizio di luglio, ed è ospitato a rotazione tra le suddette città. La regata è preceduta da un corteo storico, durante il quale sfilano per le strade della città organizzatrice alcuni figuranti che vestono i panni di antichi personaggi che caratterizzarono ciascuna repubblica.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;L' idea di un evento che ricordasse le vicende delle quattro potenze marinare del Medioevo nacque verso la fine degli anni Quaranta del XX secolo da parte del cavaliere pisano Mirro Chiaverini. La proposta fu dapprima visionata da Carlo Vallini, presidente dell' Ente Provinciale del Turismo di Pisa, il quale, dopo averla accettata, la girò a sua volta alle municipalità delle altre tre città affinché vi partecipassero. L' iniziativa fu accolta in maniera positiva soprattutto dall' avvocato Francesco Amodio, allora sindaco di Amalfi, che richiese (ed ottenne) una riunione dei rappresentanti delle quattro città coinvolte per esaminare insieme la proposta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L' incontro avvenne presso il palazzo di Pisa il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/9_aprile" title="9 aprile"&gt;9 aprile&lt;/a&gt; &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1949" title="1949"&gt;1949&lt;/a&gt;, ma l' accordo non fu semplice: durante la discussione il dottor Manzini, direttore dell' ufficio comunale di Venezia, mostrò il suo parere contrario alla partecipazione della gara remiera della città lagunare, pur essendo favorevole alla sfilata nel corteo storico. L' avvocato Amodio tentò, nel suo discorso in difesa della regata, di fargli cambiare idea, sottolineando l' importanza non solo storica ma anche turistica della manifestazione. Visto il forte assenso da parte di Amalfi, Pisa e Genova, i rappresentanti di Venezia ne presero atto ed aderirono anch' essi all' iniziativa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Una volta ottenuto l' accordo, ci fu un lungo iter, nel quale si stabilirono lo statuto e il regolamento, si ricercò negli archivi storici e tra le opere d' arte gli elementi necessari per realizzare i costumi del corteo storico, si disegnarono i progetti delle barche e si reperirono i fondi necessari per organizzare la regata. Il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/29_giugno" title="29 giugno"&gt;29 giugno&lt;/a&gt; &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1955" title="1955"&gt;1955&lt;/a&gt; venne effettuata a Genova una prova sperimentale con "gozzi" a quattro vogatori. Il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/10_dicembre" title="10 dicembre"&gt;10 dicembre&lt;/a&gt; dello stesso anno fu invece firmato ad Amalfi, nel Salone Morelli (l' attuale Museo Storico di Palazzo San Benedetto, sede del Municipio), l' atto costitutivo che sancì la creazione dell' Ente organizzativo della Regata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le imbarcazioni, costruite dalla Cooperativa Gondolieri di Venezia, furono varate il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/9_giugno" title="9 giugno"&gt;9 giugno&lt;/a&gt; &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1956" title="1956"&gt;1956&lt;/a&gt; sulla Riva dei Giardini Reali, con la benedizione del Patriarca di Venezia Angelo Roncalli (in seguito eletto papa con il nome di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_XXIII" title="Papa Giovanni XXIII"&gt;Giovanni XXIII&lt;/a&gt;). La prima edizione si svolse a Pisa il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1_luglio" class="mw-redirect" title="1 luglio"&gt;1° luglio&lt;/a&gt; di quell' anno; tra i presenti spiccavano in particolare il Presidente della Repubblica &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Gronchi" title="Giovanni Gronchi"&gt;Giovanni Gronchi&lt;/a&gt; ed il Ministro della Marina Mercantile &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gennaro_Cassiani" title="Gennaro Cassiani"&gt;Gennaro Cassiani&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;Il corteo storico costituisce il momento centrale di tutta la manifestazione.&lt;br /&gt;Attraverso di esso ogni Repubblica Marinara rivive in pieno il suo glorioso passato, proponendo episodi e personaggi che ne segnarono la storia. Il corteo ha sfilato occasionalmente anche all' estero, in particolare a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Berlino" title="Berlino"&gt;Berlino&lt;/a&gt; e a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/New_York" title="New York"&gt;New York&lt;/a&gt;. Qui di seguito sono riportati il significato storico e la composizione di ciascun corteo (partendo dalle retrovie).&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="mw-headline"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;span class="mw-headline"&gt;Amalfi&lt;/span&gt; &lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Il corteo amalfitano rappresenta la società della repubblica campana agli inizi del XI secolo, quando raggiunse il suo culmine. Al suo interno sono presenti i rappresentanti delle varie classi sociali: le magistrature, i militari e il popolo. In particolare sfilano il duca (la massima autorità cittadina) e i cavalieri con spadone, i cui paramenti furono poi ripresi dai membri dell' Ordine dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme. L' episodio proposto è quello del matrimonio tra Giovanni I, figlio e co-reggente del duca Mansone I, e la nobildonna salernitana Regale; lo sposalizio segnava per il giovane rampollo il passaggio alla maggiore età e l' ingresso nell' ambiente politico. I costumi per il corteo di Amalfi furono ideati negli anni Cinquanta dallo scenografo Roberto Sclezio, tramite analisi delle fonti storiche. I cartoni realizzativi, così come gli abiti, sono tuttora esposti nel Museo Civico del Municipio amalfitano.&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;La disposizione del corteo è la seguente: 3 rematori; 10 valletti ed il gonfaloniere; 5 trombettieri; il console della Repubblica; 3 paggi del console; 2 giudici; il console del mare; 2 ambasciatori; il duca; 2 paggi del duca; 4 cavalieri; 6 alfieri; 4 dame e 4 cavalieri della corte; lo sposo e la sposa; 6 paggi; 4 timpanisti; il navarca; 9 marinai; 9 arcieri.&lt;/h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;&lt;span class="mw-headline"&gt;Genova&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Il corteo genovese propone il periodo consolare della repubblica ligure, ovvero prima della presa del potere da parte dei dogi.&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;L' episodio rappresentato vede protagonista il condottiero &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Embriaco" title="Guglielmo Embriaco"&gt;Guglielmo Embriaco&lt;/a&gt;, soprannominato "Testa di maglio", che guidò la flotta di Genova nel corso della I Crociata. In quel periodo egli portò a Genova il Sacro Catino che, secondo la tradizione, sarebbe stato usato da Gesù e gli Apostoli durante l' Ultima Cena.&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Un altro personaggio importante presente nel corteo è Caffaro di Caschifellone, l' annalista che riportò le gesta dell' Embriaco.&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Non mancano, inoltre, i rappresentanti delle classi sociali: i mercanti, gli uomini d' arme e il popolo. La disposizione del corteo è la seguente: 1 gonfaloniere e 2 mazzieri; 3 alfieri; 3 capitani; l' alfiere con la bandiera di San Giorgio; 6 trombettieri; l' alfiere con la bandiera di Genova; 6 tamburini; 1 armato di spadone; 3 portacatino; l' alfiere con la bandiera dell' Embriaco; il paggio portaspadone dell' Embriaco; l' Embriaco; 3 alfieri; 3 capitani; il Caffaro; 3 armati di spada; 8 nobili e 8 nobildonne; 2 balestrieri; 12 popolane e popolani; 2 balestrieri; 3 rematori; 6 armati di lancia.&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Pisa&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Il corteo pisano rievoca alcuni episodi salienti della storia della repubblica toscana; tra questi spicca l' impresa dell' eroina &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kinzica_de%27_Sismondi" title="Kinzica de' Sismondi"&gt;Kinzica de' Sismondi&lt;/a&gt;, che nel &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/1004" title="1004"&gt;1004&lt;/a&gt; salvò la città da un attacco saraceno. Inoltre sono presenti i vari capi che si susseguirono al governo di Pisa (i consoli, il podestà, il capitano del popolo), oltre ai soldati (sulle cui insegne compare l' aquila nera, simbolo dell' Impero), ai marinari, ai trombettieri e ai timpanisti. La disposizione del corteo è la seguente: il portagonfalone; la scorta del gonfalone (2 persone); 3 vogatori di parata; 8 trombettieri; 1 sergente; 12 fanti; 3 famuli; il podestà; 1 palafreniere; il capitano dei giudici; 2 senatori; 2 anziani; l' ambasciatore; il capitano del popolo; 1 palafreniere; il console dei mercanti; 2 priori delle Sette Arti; 8 tamburini; 4 alfieri; Kinzica de' Sismondi a cavallo; 1 palafreniere; 6 damigelle di Kinzica; l' ammiraglio della flotta; 2 consoli del mare; 1 patrono; 2 comiti; 12 marinai.&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Venezia&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Il corteo veneziano presenta come episodio centrale la donazione dell' isola di Cipro a Venezia, avvenuta nel 1489 per merito di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Caterina_Cornaro" title="Caterina Cornaro"&gt;Caterina Cornaro&lt;/a&gt;, nobildonna della città nonché regina cipriota, che cedette la signoria dell' isola alla Serenissima. Nel corteo sfilano le massime cariche della repubblica veneta: il doge, i senatori, gli ambasciatori e il capitano da mar (a capo della flotta). Inoltre viene mostrato il "vessillo di San Marco", donato a Venezia nel 1171 da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Alessandro_III" title="Papa Alessandro III"&gt;papa Alessandro III&lt;/a&gt; per ringraziare la città, la quale fece da mediatrice tra Papato, Impero e Comuni. La disposizione del corteo è la seguente. 3 stendardi; 4 nobili; 4 tamburi; 6 trombettieri; 8 gonfaloni; 10 senatori; 1 portacorno; il doge e il portaombrello; 2 paggi; 1 portastocco; 4 ambasciatori orientali; 8 dame; la regina di Cipro Caterina Corsaro; la delegazione cipriota (6 persone); il capitano da mar; 8 armati.&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;span style="font-weight: normal; float: none;font-size:x-small;" class="editsection" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;/h3&gt;&lt;h3&gt;Informazioni storiche tratte da Wikipedia&lt;/h3&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5946691824643819068?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5946691824643819068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/la-regata-storica-ad-amalfi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5946691824643819068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5946691824643819068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/la-regata-storica-ad-amalfi.html' title='LA REGATA STORICA AD AMALFI'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SE7OxPMYjoI/AAAAAAAAATw/RCF3beVzvwo/s72-c/amalfi.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5386846456357925846</id><published>2008-06-01T19:34:00.005+02:00</published><updated>2008-07-21T01:24:21.826+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>2 GIUGNO - FESTA DELLA REPUBBLICA</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://digilander.libero.it/dreamswings/ImmaginiAirShow/AliPerlaVita2001/Frecce10.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://digilander.libero.it/dreamswings/ImmaginiAirShow/AliPerlaVita2001/Frecce10.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In questo giorno ricade la festa della nostra Repubblica e delle Forze Armate! In ricordo di quanti per essa hanno combattuto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri su http://pensieriliberali.blogspot.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5386846456357925846?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5386846456357925846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/2-giugno-festa-della-repubblica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5386846456357925846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5386846456357925846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/06/2-giugno-festa-della-repubblica.html' title='2 GIUGNO - FESTA DELLA REPUBBLICA'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-2978760992056072751</id><published>2008-04-29T20:34:00.014+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:52.007+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>AMALFI E LA "DIVINA" COSTIERA!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsa15ZUQI/AAAAAAAAASQ/0d59dVB-jas/s1600-h/COSTIERA+AMALFITANA.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsa15ZUQI/AAAAAAAAASQ/0d59dVB-jas/s200/COSTIERA+AMALFITANA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194739903595368706" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsXV5ZUPI/AAAAAAAAASI/sNFz--ZKB84/s1600-h/COSTIERA+AMALFITANA+2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsXV5ZUPI/AAAAAAAAASI/sNFz--ZKB84/s200/COSTIERA+AMALFITANA+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194739843465826546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsTV5ZUOI/AAAAAAAAASA/e_KINdqbOqQ/s1600-h/COSTIERA+AMALFITANA+3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsTV5ZUOI/AAAAAAAAASA/e_KINdqbOqQ/s200/COSTIERA+AMALFITANA+3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194739774746349794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsOl5ZUNI/AAAAAAAAAR4/dhZT6N39WOc/s1600-h/Amalfi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsOl5ZUNI/AAAAAAAAAR4/dhZT6N39WOc/s200/Amalfi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194739693141971154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsKV5ZUMI/AAAAAAAAARw/pP2_kD5z2OY/s1600-h/amalfi+notturna.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsKV5ZUMI/AAAAAAAAARw/pP2_kD5z2OY/s200/amalfi+notturna.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194739620127527106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsE15ZULI/AAAAAAAAARo/9-xAlKlNpA8/s1600-h/duomo+amalfi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsE15ZULI/AAAAAAAAARo/9-xAlKlNpA8/s200/duomo+amalfi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194739525638246578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le bellezze naturali della Provincia di Salerno lasciano sempre stupiti ! Le foto pubblicate rappresentano solo una quota parte di ciò che la Natura ha saputo concepire in questa terra! Si può ammirare, nelle foto pubblicate, la bellissima cittadina di Amalfi: nulla di più bello!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco alcune informazioni storiche!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le origini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le origini di Amalfi sono avvolte dalle nubi della leggenda. Numerose, infatti, sono le leggende circa la fondazione della città: ad ogni modo tutte hanno in comune l’ origine romana. Ciò è dimostrato anche dai rinvenimenti di resti archeologici di età imperiale, tra i quali il ninfeo di una villa probabilmente edificata ai tempi dell’ imperatore Tiberio. Il toponimo “Amalfi” è, inoltre, di&lt;br /&gt;sicura estrazione latina: esso, secondo la saga di origine principale, deriverebbe da Melfi, un villaggio marittimo lucano abbandonato da alcuni profughi romani nel IV d.C.; oppure potrebbe corrispondere al cognome di una gens romana del I secolo d.C. (Amarfia).&lt;br /&gt;A seguito delle incursioni germaniche del V secolo d. C. molti profughi romani delle città campane ormai preda delle orde barbariche si rifugiarono sui Monti Lattari e, dopo breve tempo, diedero maggiore impulso al piccolo villaggio di Amalfi, trasformandolo in una città, che era già sede vescovile nell’ anno 596.&lt;br /&gt;Il commercio di Amalfi medievale si svolgeva seguendo un ciclo triangolare, che aveva quali vertici l’ Italia, l’ Africa settentrionale araba e l’ Impero di Bisanzio. Le navi di Amalfi salpavano cariche di legname alla volta dei centri arabi della costa africana; così gli Amalfitani vendevano la legna in cambio di oro. In una seconda fase si recavano lungo la costa Siro - Palestinese ed a Bisanzio, dove acquistavano spezie, pietre preziose, stoffe pregiate, oggetti di oreficeria, che in una terza fase rivendevano in gran parte dell’ Italia, spingendosi sino a Ravenna e di lì , navigando il Po, addirittura a Pavia. Questo ciclo triangolare del commercio amalfitano arricchì enormemente gli abitanti della repubblica marinara a tal punto che potenze nemiche progettarono di conquistarla.&lt;br /&gt;Così Amalfi perse definitivamente la sua indipendenza nel 1131, quando entrò a far perte del regno normanno di Sicilia. Ma la sua floridezza economica e la potenza marinara non si eclissarono; in realtà Amalfi fu superata nei commerci e nelle attività marinare da nuove emergenti e più consistenti potenze concorrenti, quali Pisa e Genova.&lt;br /&gt;La vera crisi economica di Amalfi medioevale è da ricercare nella ventennale Guerra del Vespro, combattuta tra Angioini ed Aragonesi per il dominio dell’ Italia meridionale, a seguito della quale Amalfi e il suo territorio furono bloccati dal mare, più volte invasi, subirono la concorrenza catalana, furono sottoposti a carestie, pestilenze, spopolamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La marineria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amalfi per tutto il Medioevo ebbe una numerosa e potente flotta, che bisogna necessariamente distinguere tra quella militare e quella mercantile. La flotta militare più volte vittoriosa soprattutto nelle battaglie combattute contro gli Arabi in difesa della cristianità: tra queste rifulge il celebre episodio di Ostia (849), quando le navi di Amalfi contribuirono notevolmente a salvare Roma dall’ attacco di una potente flotta musulmana. Per la costruzione delle navi da guerra Amalfi aveva un arsenale in muratura del quale oggi restano due corsie divise da dieci pilastri. Si tratta dell’ unico esempio sopravvissuto di arsenale medioevale almeno in Italia meridionale. La struttura superstite mostra i chiari segni dei restauri avvenuti nel 1240 e nel 1272, sebbene l’ edificio sia documentato sin dall’ XI secolo. In esso venivano costruiti gli scafi delle galee da combattimento, impostate su centoventi remi. Le navi mercantili, in genere di basso cabotaggio, venivano costruite sugli arenili, che, pertanto, erano indicati con il termine bizantino di scaria. Lo scarium di Amalfi medioevale si trova oggi sotto il mare di fronte alla città,&lt;br /&gt;dove sono stati di recente scoperti moli ed attracchi di età medioevale. Le strutture portuali e cantieristiche furono inesorabilmente sommerse a seguito di una frana sottomarina provocata da una possente tempesta di Libeccio, verificatasi nella notte tra il 24 e il 25 novembre 1343. Questo fenomeno diede praticamente il colpo di grazia ad una situazione mercantile e marinara già in declino.&lt;br /&gt;Della storia marinara di Amalfi oggi restano, oltre all’ arsenale, il codice marittimo denominato Tabula de Amalpha e la tradizione dell’ invenzione della bussola. Tale codice è conservato in una copia cartacea seicentesca presso il Museo civico; esso fu elaborato tra l’ XI ed il XIV secolo e i suoi capitoli contengono sorprendenti notizie a riguardo dell’ avanzata e progredita società marinara amalfitana. É ormai accertato che furono gli Amalfitani per primi ad inventare la bussola quale strumento di orientamento marinaro magnetico “a secco”, che la diffusero nel Mediterraneo entro la prima metà del XIII secolo..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I casali extramoenia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il territorio del Comune di Amalfi comprende, oltre al centro urbano, anche cinque casali collocati nel settore occidentale della costa.&lt;br /&gt;Alle spalle di Amalfi, sulla collina detta Monte Falconcello, si sviluppa Pogerola, antico castello della città, di cui si conservano evidenti tracce costituite da mura e torri. In una di queste, realizzata nel Quattrocento, è stata di recente individuata la chiesa monastica di San Sebastiano, risalente alla fine del X secolo. Il casale, un tempo denominato Pigellula, conserva tuttora alcune&lt;br /&gt;chiese medievali di particolare pregio: la parrocchiale di Santa Marina del XII secolo; quella dedicata a San Michele Arcangelo a pianta bizantina, edificata nel 1181; quella della Madonna delle Grazie, fondata da alcune famiglie autoctone nel 1539.&lt;br /&gt;Il casale più prossimo alle mura di Amalfi è Pastena, il cui toponimo ricorda l’ attività del “pastinare” cioè del coltivare la terra. In esso sono evidenti la parrocchiale di Santa Maria a due navate con volte a crociera, nonché la chiesa di Santa Maria de Lupino, risalente al XIV secolo&lt;br /&gt;Ancor più ad occidente s’ incontra il casale di Lone; anch’ esso sviluppantesi tra la costa del mare e le sovrastanti colline è caratterizzato da coltivazioni a gradoni. La sua chiesa principale è dedicata a Santa Maria di Montevergine ed è la ricostruzione dell’ omonima parrocchiale duecentesca purtroppo crollata.&lt;br /&gt;Ai confini del territorio comunale di Amalfi si estende il casale di Vettica Minore, che contiene alcune piccole ma deliziose spiagge, nonché grotte ed anfratti naturali formatisi nella roccia calcarea. La chiesa parrocchiale, di età bassomedievale, è dedicata a San Michele Arcangelo.&lt;br /&gt;Il casale di Amalfi più elevato è Tovere, antico insediamento abitato da marinai-contadini.&lt;br /&gt;Alcuni di questi, che fecero fortuna nel XIII secolo, costruirono o ampliarono le chiese del casale, prima fra tutte quella parrocchiale di San Pietro Apostolo, che conserva emergenze artistiche ed architettoniche di stile arabo-bizantino, tra cui l’ elevato campanile. Nel territorio di Tovere è&lt;br /&gt;stata di recente riportata alla luce la chiesa rupestre della SS. Trinità.&lt;br /&gt;Nell’ ambito dei cinque casali di Amalfi si conservano tuttora interessanti dimore medievali e moderne appartenute alle famiglie locali che si erano arricchite mediante i commerci marittimi. Queste abitazioni sono dette “case a volta”, perché mostrano evidenti volte estradossate di vari stili. Tali costruzioni s’inseriscono perfettamente nel paesaggio naturale della Costa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Foto tratte dal sito http://www.salernofoto.it&lt;br /&gt;Info storiche tratte dal sito del comune di Amalfi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-2978760992056072751?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/2978760992056072751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/04/la-costiera-amalfitana-da-vivere-parte_29.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2978760992056072751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2978760992056072751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/04/la-costiera-amalfitana-da-vivere-parte_29.html' title='AMALFI E LA &quot;DIVINA&quot; COSTIERA!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBdsa15ZUQI/AAAAAAAAASQ/0d59dVB-jas/s72-c/COSTIERA+AMALFITANA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-3326162206950377193</id><published>2008-04-28T18:26:00.003+02:00</published><updated>2008-07-12T20:08:55.146+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>SALERNITANA IN B. DOPO TRE ANNI SI TORNA NEL CALCIO CHE CONTA</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;Piccioni e Di Napoli abbattono anche il Pescara.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:100%;"  &gt;La Salernitana, in una partita tutt'altro che scontata visto l'atteggiamento aggressivo del Pescara, riesce ad imporsi per 2-0 con i gol di Piccioni e Di Napoli e così la festa dei 30.000 dell'Arechi può esplodere. Con novanta minuti di anticipo, rispetto alla conclusione della stagione regolare, la formazione granata ha ottenuto la promozione nella serie cadetta. La vittoria ha suggellato una stagione esaltante. Alla fine quando l'arbitro ha sancito la conclusione della partita è esplosa la gioia sugli spalti, ma soprattutto nelle strade cittadine dove si sono registrati caroselli di autovetture e motorini imbandierati di granata. Grande festa anche in campo, all'Arechi, dove i calciatori hanno svestito la maglietta di gara proponendo una t-shirt bianca con una B di colore granata scritta sul petto. Tripudio per il presidente Antonio Lombardi in tribuna d'onore che si è lasciato andare ad un tifo scatenato. Dopo due anni di inferno, l'estate scorsa il cambiamento di rotta. L'arrivo in società ad affiancare Antonio Lombardi dell'imprenditore Murolo, detentore oggi del 30 % del pacchetto azionario,l'acquisto di Arturo Di Napoli, che si è rivelato il vero trascinatore della squadra, hanno dato solidità e tenuta ad un club che torna prepotentemente nel calcio che conta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;Dal sito www.12mesi.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-3326162206950377193?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/3326162206950377193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/04/salernitana-in-b-dopo-tre-anni-si-torna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3326162206950377193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3326162206950377193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/04/salernitana-in-b-dopo-tre-anni-si-torna.html' title='SALERNITANA IN B. DOPO TRE ANNI SI TORNA NEL CALCIO CHE CONTA'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-8039869774802281074</id><published>2008-04-28T17:11:00.018+02:00</published><updated>2008-12-09T00:41:53.182+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggio in provincia'/><title type='text'>SALERNO CITTA' ... DEL MARE!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXtCV5ZTwI/AAAAAAAAAN4/4HI1rHlNv2k/s1600-h/sa1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXtCV5ZTwI/AAAAAAAAAN4/4HI1rHlNv2k/s200/sa1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194318369735134978" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXs815ZTvI/AAAAAAAAANw/LLD_lUTCSuU/s1600-h/sa3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXs815ZTvI/AAAAAAAAANw/LLD_lUTCSuU/s200/sa3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194318275245854450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXs115ZTuI/AAAAAAAAANo/hmCsb73asE4/s1600-h/sa9.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXs115ZTuI/AAAAAAAAANo/hmCsb73asE4/s200/sa9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194318154986770146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXstV5ZTtI/AAAAAAAAANg/FnbJljlfhVM/s1600-h/SALERN1.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXstV5ZTtI/AAAAAAAAANg/FnbJljlfhVM/s200/SALERN1.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194318008957882066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXsoV5ZTsI/AAAAAAAAANY/XzPUQB4oYxc/s1600-h/salernonotturno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXsoV5ZTsI/AAAAAAAAANY/XzPUQB4oYxc/s200/salernonotturno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194317923058536130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXsjl5ZTrI/AAAAAAAAANQ/esSILd7UkCY/s1600-h/tramonto+a+salerno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXsjl5ZTrI/AAAAAAAAANQ/esSILd7UkCY/s200/tramonto+a+salerno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194317841454157490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXsdl5ZTqI/AAAAAAAAANI/pUuL4ihiTIk/s1600-h/duomo+salerno.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXsdl5ZTqI/AAAAAAAAANI/pUuL4ihiTIk/s200/duomo+salerno.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194317738374942370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXqCl5ZTiI/AAAAAAAAAMI/CuwUbpSYnks/s1600-h/duomo+salerno.JPG"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt; &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXqKF5ZTjI/AAAAAAAAAMQ/vHutdLVUtTI/s1600-h/tramonto+a+salerno.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblico solo alcune foto, quelle che più lasciano intravedere la bellezza panoramica di questa città, di giorno come di notte, il suo Duomo (dedicato a San Matteo, patrono della città), nonchè uno stupendo tramonto! Una bellezza da cartolina!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito un po' di storia della città di Salerno!&lt;br /&gt;Il primo insediamento documentato sul territorio di Salerno risale al VI secolo a.C., si tratta di un centro osco-estrusco che sorgeva sul fiume Irno poco lontano dalla costa in un punto strategico per le vie di comunicazione dell'epoca. Nel V secolo a.C., con la ritirata degli etruschi dall' italia meridionale, lo stesso insediamento venne occupato dai sanniti.&lt;br /&gt;Nel 197 a.C. viene fondata sulla costa la colonia romana di Salernum. La città si espanse e durante l' impero di Diocleziano divenne il centro amministrativo della provincia della Lucania e del Bruzio.&lt;br /&gt;Nel 646 d.C. la città cadde in mano longobarda e divenne parte del ducato di Benevento. Nel 774 il principe Arechi II trasferì la corte a Salerno e nell' 839 il principato di Salerno divenne autonomo da Benevento acquisendo i territori del Principato di Capua, la Calabria e la Puglia fino a Taranto.&lt;br /&gt;Intorno al IX secolo sorse a Salerno la Scuola Medica Salernitana , che fu la prima istituzione per l' insegnamento della medicina nel mondo occidentale. La scuola godè di enorme prestigio per tutto il medioevo e la città era una meta obbligata per chi volesse apprendere l' arte medica o farsi curare dai suoi celebri dottori. Questa fama valse a Salerno il titolo di Hippocratica civitas, titolo di cui ancora la città si fregia nel suo stemma.&lt;br /&gt;Tra il X e il XII secolo la città visse il periodo più florido della sua storia, OPULENTA SALERNUM fu la dizione coniata sulle monete per testimoniare lo splendore della città.&lt;br /&gt;Nel 1076 Roberto il Guiscardo conquistò Salerno che divenne capitale dei domini normanni ovvero del ducato di Puglia e Calabria che comprendeva tutta l' italia meridionale. In questo periodo fu fatto costruire il duomo in stile arabo-normanno.&lt;br /&gt;Nel 1127 la capitale passò a Palermo ma Salerno rimase una delle città più importanti del Regno di Sicilia.&lt;br /&gt;Con l' avvento degli svevi, ed in seguito degli angioini e degli aragonesi, la città cominciò a perdere di importanza anche a causa della crescita di importanza della vicina Napoli.&lt;br /&gt;Nel settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, la città fu teatro del cosiddetto sbarco di Salerno ovvero dell' operazione Avalanche: con questa operazione gli alleati accedevano alla costa tirrenica della penisola italiana ed aprivano la strada per avanzare verso Roma.&lt;br /&gt;Nel periodo che seguì lo sbarco la città ospitò i primi governi dell' Italia post - fascista e la famiglia reale divenendo di fatto capitale d' Italia fino alla liberazione di Roma (metà agosto 1944).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il porto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il porto di Salerno è uno dei più attivi del Tirreno. Esso movimenta circa 7 milioni di tonnellate di merci all' anno, di cui il 60% costituito da container.&lt;br /&gt;Il trasporto merci per via marittima è costituito fondamentalmente da navi portacontainer e navi che trasportano TIR, camion, automobili, e in generale mezzi con ruote (ro-ro). Le prime servono principalmente un traffico su lunghe tratte, in particolare da e per l’ Australia, la Nuova Zelanda, l’ Estremo Oriente, il Nord Europa, il Centro, Nord e Sud America e l' Africa Occidentale.&lt;br /&gt;Le ro-ro invece servono tratte brevi e si collocano nel circuito noto come "Autostrade del Mare": le principali tratte sono da e per Malta, Tunisi, Palermo, Messina e Olbia.&lt;br /&gt;Il trasporto passeggeri è servito principalmente dalle stesse navi Ro-Ro che effettuano con frequenza quasi giornaliera le tratte da e per Malta, Tunisi, Palermo, Messina e Olbia. Il settore della croceristica è in via di sviluppo. L' unico neo dello scalo è rappresentato dalla recente soppressione della linea ferroviaria che collegava il porto alla stazione ferroviaria di Salerno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricorrenze e festività&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le festività la più importante è il 21 settembre, ricorrenza di San Matteo apostolo ed evangelista, patrono della città. In quest' occasione la statua d' argento del santo viene portata in giro per il centro cittadino in una processione molto sentita dalla popolazione.&lt;br /&gt;La statua del patrono è preceduta da quelle dei martiri salernitani Caio, Ante e Fortunato, di san Gregorio VII, e dalla pesantissima statua in legno di san Giuseppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicate da Alfredo Scafuri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto tratte dai siti www.ilmegliodisalerno.it e www.salernofoto.it&lt;br /&gt;notizie storiche riprese da internet (it.wikipedia.org)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-8039869774802281074?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/8039869774802281074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/04/salerno-citta-del-mare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8039869774802281074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/8039869774802281074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/04/salerno-citta-del-mare.html' title='SALERNO CITTA&apos; ... DEL MARE!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/SBXtCV5ZTwI/AAAAAAAAAN4/4HI1rHlNv2k/s72-c/sa1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-3780676806620754257</id><published>2008-04-08T15:13:00.002+02:00</published><updated>2008-07-12T20:01:56.142+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>BELLE E SIMPATICHE INIZIATIVE</title><content type='html'>Ogni tanto, ascoltando la TV, si apprende qualche simpatica iniziativa: quella a cui mi riferisco è stata intrapresa dall' intera cittadinanza spezina.&lt;br /&gt;La città di La Spezia, nel momento in cui la propria rappresentativa calcistica (Spezia calcio, attuale campionato di serie B) è in una seria difficoltà economica, si è mobilitata tutta per cercare di salvare la propria squadra di calcio.&lt;br /&gt;Non si può, dinanzi a tale tipo di iniziativa, che augurare un "IN BOCCA AL LUPO"!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-3780676806620754257?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/3780676806620754257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/04/belle-e-simpatiche-iniziative.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3780676806620754257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/3780676806620754257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/04/belle-e-simpatiche-iniziative.html' title='BELLE E SIMPATICHE INIZIATIVE'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-2218193245873696939</id><published>2008-03-19T16:40:00.007+01:00</published><updated>2008-12-24T17:46:00.338+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>LA MANIFESTAZIONE DEI GIOVANI DEL PDL A SALERNO</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/R-E3Tw5X0gI/AAAAAAAAAI0/zjPICl_BEFg/s1600-h/mara+carfagna.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179481859135361538" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/R-E3Tw5X0gI/AAAAAAAAAI0/zjPICl_BEFg/s320/mara+carfagna.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/R-E3OQ5X0fI/AAAAAAAAAIs/rUPQoDMhV9Y/s1600-h/il+duo+Acocella+%28FI%29+-+Iannone+%28AN%29.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179481764646081010" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/R-E3OQ5X0fI/AAAAAAAAAIs/rUPQoDMhV9Y/s320/il+duo+Acocella+%28FI%29+-+Iannone+%28AN%29.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/R-E28g5X0dI/AAAAAAAAAIc/4SlS4UkkKzI/s1600-h/partecipanti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179481459703402962" style="margin: 0px auto 10px; display: block; cursor: pointer; text-align: center;" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/R-E28g5X0dI/AAAAAAAAAIc/4SlS4UkkKzI/s200/partecipanti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/R-E23A5X0cI/AAAAAAAAAIU/NsAOkStRNpI/s1600-h/partecipanti+2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179481365214122434" style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/R-E23A5X0cI/AAAAAAAAAIU/NsAOkStRNpI/s200/partecipanti+2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto 1: la candidata del PDL, on. Mara Carfagna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto 2: Vittorio Acocella (resp. giovani Forza Italia) e Antonio Iannone (resp. giovani Alleanza Nazionale)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto 3 e 4: momenti della manifestazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manifestazione del 15-03-2008, i giovani del PDL!&lt;br /&gt;Foto inviate dalla "Silvio girl" Ulla Radetich&lt;br /&gt;Un grazie infinite&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicate da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-2218193245873696939?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/2218193245873696939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/03/la-manifestazione-dei-giovani-del-pdl.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2218193245873696939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/2218193245873696939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/03/la-manifestazione-dei-giovani-del-pdl.html' title='LA MANIFESTAZIONE DEI GIOVANI DEL PDL A SALERNO'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_CihwJTr5cU8/R-E3Tw5X0gI/AAAAAAAAAI0/zjPICl_BEFg/s72-c/mara+carfagna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-7388265201444967211</id><published>2008-02-28T17:33:00.002+01:00</published><updated>2008-07-12T18:17:00.671+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>ENNESIMO SEQUESTRO NEL PORTO DI SALERNO</title><content type='html'>L' attività delle Fiamme Gialle, nel porto di Salerno, ha portato alla scoperta di circa 6000 paia di scarpe col marchio contraffatto di "Dolce &amp;amp; Gabbana": è solo l' ennesimo sequestro di materiale proveniente dalla Cina.&lt;br /&gt;A quanto pare, secondo i sospetti degli investigatori, vi è un raggiro delle leggi europee ed italiane che si prefigura come segue: tale materiale viene "regolarizzato" (sdoganato) in un altro Paese europeo e poi fatto entrare in Italia.&lt;br /&gt;Tutto sembra regolare se non fosse altro che il materiale, che entra in Italia, non è rispondente ai requisiti richiesti. Oltretutto, non vi è nessuna autorizzazione da parte dell' azienda a trattare materiale con quel marchio.&lt;br /&gt;Si confida nella sempre scrupolosa attenzione dei finanzieri affinchè tali episodi, uniti ad altri come il traffico internazionale di droga, diventino sempre meno frequenti nel nostro porto e sul nostro territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-7388265201444967211?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/7388265201444967211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/02/ennesimo-sequestro-nel-porto-di-salerno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7388265201444967211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7388265201444967211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/02/ennesimo-sequestro-nel-porto-di-salerno.html' title='ENNESIMO SEQUESTRO NEL PORTO DI SALERNO'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-7746411071960370029</id><published>2008-02-28T17:31:00.002+01:00</published><updated>2008-07-12T18:16:22.888+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>LA SANITA' IN CAMPANIA</title><content type='html'>Nella nostra Regione la Sanità gode di ottima salute: a quanto sembra, ci sono appena 130 milioni di euro di debiti secondo stime regionali, 140 milioni di euro secondo stime del governo.&lt;br /&gt;Proprio in piena salute!&lt;br /&gt;Nella migliore delle ipotesi, si ricorrerà ad aumenti delle addizionali IRPEF ed IRAP: l' incapacità di risolvere una tale situazione viene scaricata ancora una volta sulle tasche dei cittadini, già martoriate avidamente da uno Stato inefficiente.&lt;br /&gt;I cittadini campani onesti si troveranno ancora una volta rapinati di un' altra quota parte del proprio stipendio!&lt;br /&gt;Mi chiedo e chiedo a chi legge: "Non sarebbe il caso, alle prossime elezioni (nazionali e regionali), di cambiare aria?"&lt;br /&gt;"Non sarebbe il caso di dare la possibilità ad altri di rappresentarci?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-7746411071960370029?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/7746411071960370029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/02/la-sanita-in-campania.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7746411071960370029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/7746411071960370029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/02/la-sanita-in-campania.html' title='LA SANITA&apos; IN CAMPANIA'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5102853555816648218</id><published>2008-02-26T18:39:00.002+01:00</published><updated>2008-07-12T18:14:49.366+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>TRUFFE VIA SMS</title><content type='html'>Viene scoperta una delle tante truffe che avvengono tramite sms sui cellulari. A volte come messaggi che avvisano di chiamate ricevute con annesso messaggio in segreteria, a volte per pubblicizzare false promozioni.&lt;br /&gt;Anche a me, circa un mese fa, è successa una cosa del genere: arriva sul mio cellulare un messaggio (sms) che mi avvisava della possibilità (promozione) che poteva essermi attivata se solo avessi chiamato un numero che mi veniva indicato (con prefisso 899). Promozione a cui non ho aderito poichè, nel visualizzare un sito (www.messaggiperte.biz) da loro indicato, non mi appariva molto chiara.&lt;br /&gt;La società da cui è partita la truffa sembra che abbia la sede a Capaccio (SA).&lt;br /&gt;Questa società aveva organizzato tale tipo di truffa, anche fornendo numeri privati di cellulari ad altre aziende. Questa truffa via sms, dove invitavano le persone a chiamare un numero di telefono con prefisso 899, ha fruttato loro qualche centinaio di migliaia di euro, la cifra precisa la si saprà solo dopo gli effettivi riscontri presso le società telefoniche.&lt;br /&gt;Nonostante tutto, certe truffe continuano ad esistere, come esistono persone che le mettono in atto.&lt;br /&gt;Ci si augura solo che siano sempre meno le persone che si affidano a certi sms truffa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5102853555816648218?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5102853555816648218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/02/truffe-via-sms.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5102853555816648218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5102853555816648218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/02/truffe-via-sms.html' title='TRUFFE VIA SMS'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4498594425832817414.post-5747484319758046966</id><published>2008-02-24T11:42:00.003+01:00</published><updated>2008-07-13T00:49:29.582+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diario di bordo'/><title type='text'>QUESTIONE TERMOVALORIZZATORE A SALERNO</title><content type='html'>Procede, un passo alla volta, il percorso che porterà alla costruzione di un termovalorizzatore a Salerno: un' opera che costerà circa 500 milioni di euro.&lt;br /&gt;Nell' ambito della crisi rifiuti, in Campania, qualcosa sembra muoversi. Cronaca degli ultimi 10 - 15 anni, è stata peggiorata ulteriormente dalla chiusura delle discariche e da una politica inetta, inefficiente ed incapace di risolvere una situazione ormai insostenibile. La grave situazione igienico-sanitaria, le immagini che ogni giorno le TV (nazionali e locali) ci propongono, hanno dato un brutto colpo all' economia di questa regione: economia già martoriata da grosse sacche di illegalità (furti, lavoro nero, camorra) senza contare l' aumento delle tasse regionali e locali che i cittadini "onesti" si trovano a dover pagare.&lt;br /&gt;Però, sembra che qualcosa inizi a muoversi: sembra che, passo passo, il sindaco De Luca si stia dando da fare per dare a Salerno una struttura che in altre provincie è già una realtà. Una struttura che consentirà di risolvere molti problemi: da quello dei rifiuti a quello dell' occupazione (abbastanza problematica al sud, a Salerno in particolare).&lt;br /&gt;Si spera solo che, almeno dal punto di vista della distruzione dei rifiuti, a qualcosa si arrivi.&lt;br /&gt;Certamente non sarà l' unico problema, poichè la raccolta differenziata non solo dovrà continuare, ma dovrà essere migliorata ulteriormente, poichè non tutti i cittadini la fanno in modo corretto: una pubblicità più incisiva in questo senso dovrà essere fatta, anche pubblicizzando i risultati ottenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicato da Alfredo Scafuri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4498594425832817414-5747484319758046966?l=targatosa1976.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://targatosa1976.blogspot.com/feeds/5747484319758046966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/02/questione-termovalorizzatore-salerno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5747484319758046966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4498594425832817414/posts/default/5747484319758046966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://targatosa1976.blogspot.com/2008/02/questione-termovalorizzatore-salerno.html' title='QUESTIONE TERMOVALORIZZATORE A SALERNO'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02365282634259121794</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='21' src='http://bp1.blogger.com/_CihwJTr5cU8/SCy-ZZNqNWI/AAAAAAAAASc/5qNnVkkOmgY/S220/73070363.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
