
San Cipriano Picentino è situato nell’ immediato entroterra collinare della Città di Salerno.
Si estende per 17,4 Kmq, stretto tra i profili montuosi dei Picentini e la parte settentrionale dell’ antico seno pestano, a ridosso della piana di Pontecagnano. Il territorio è composto, oltre che dal Capoluogo (325 mt. s.l.m.), sede del Municipio, da quattro frazioni: Vignale (415 mt. s.l.m.), Pezzano, Filetta e Campigliano.
Il Comune di San Cipriano nasce nel 1806 dall’ aggregazione delle antiche terre dell’ omonima Baronia, le Universitas Civium di Vignale, Pezzano e Filetta. Il 23 Ottobre del 1862 Vittorio Emanuele II, su indicazioni del Consiglio comunale, decretò l’ apposizione del suffisso Picentino.
Il Patrono, festeggiato il 16 Settembre, è San Cipriano Vescovo e Martire cartaginese.
Come tutti i paesi della zona dei Picentini, San Cipriano deve le sue origini alla distruzione di Picentia intorno all’ anno 88 a.C. ad opera dei romani, che provocò la dispersione dei suoi abitanti nei territori circostanti. I vari centri che si crearono divennero, nel corso del medio Evo, distretti amministrativi, detti gastaldati, prima di divenire, sotto il dominio normanno, contee e baronie.
Il nome del paese deriva da Tascio Cecilio Cipriano, martire cartaginese.
Il primo documento in cui si ha notizia di una chiesa dedicata a San Cipriano, voluta dal principe Guaimaro V, risale al 1049.
La chiesa era in un luogo detto Venera o Benera,che da allora si chiamò San Cipriano, e divenne un feudo concesso negli anni a feudatari ecclesiastici e laici. È probabile che fu scelto San Cipriano, in ricordo dell’ antica alleanza con i Cartaginesi, dato che San Cipriano era Cartaginese.
Nel 1460 Ferdinando D' Aragona lo affidò al Barone San Mango.
Verso la fine di questo secolo San Cipriano costituì la libera Università, governo eletto dalle popolazioni dei villaggi, corrispondenti all’ attuale Comune, e ne fu approvata la costituzione.
Con il Regio Decreto del 23 ottobre 1862, di Vittorio Emanuele II fu aggiunto l’ appellativo “Picentino".
Il territorio dei monti picentini è cosparso di chiese, conventi, basiliche e cappelline votive, testimonianza concreta della fede e della devozione che da sempre anima la gente del luogo.
Il territorio comunale si apre a Sud dalla collina di Montevetrano.
Alla sommità della motta si erge il Castello omonimo, presidio d’ osservazione per l’ accesso alla Valle del Picentino. Castrum romano sin dal III secolo a. C., tra l’ XI ed il XII secolo venne dotato di mura perimetrali, aperte sul lato nord dall’ antica porta di accesso.
Pubblicato da Alfredo Scafuri
Informazioni sotiche tratte dal sito www.salernoturismo.it
Foto tratta dal sito italia.indettaglio.it
Casera Chiansaveit
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le ciaspe, non vogliamo fare troppo dislivello e non vogliamo alzarci
troppo pres...
5 settimane fa





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